[Messaggio automatico spedito mensilmente ed in iscrizione, prego aspettare il caricamento delle 8 immagini, in allegato audio anche le infrazioni ai 18 voti radice del Bodhisattva]
INTENTI DEL GRUPPO DI STUDIO "MADHYAMIKA PRASANGIKA"
1) SPECIFICITÀ DELLA LISTA :
Ecco di seguito alcune linee guida della nostra lista, i membri sono gentilmente tenuti a seguire tali indicazioni e a considerare attentamente la natura molto particolare e “specifica” di questa lista, sia nell’invio di documenti che negli interventi.
Il gruppo è specificatamente un momento di studio della filosofia Madhyamika, non è un gruppo di discussione o una "chat di Buddhismo", poesie, testi di canzoni, brani e commenti non attinenti allo studio specifico della Madhyamika non verranno pubblicati.
La Vostra iscrizione implica il rispetto delle seguenti indicazioni di intenti e modalità, se non siete in accordo, siate gentili e cancellate la vostra iscrizione o, se iscritti, semplicemente non intervenite ma leggete i messaggi e consultate
pure il database, mettendo a profitto ciò che di buono trarrete dalla nostra piccola comunità virtuale e dagli insegnamenti del database nella sezione Documenti.
Evitare polemiche sulla lista stessa: gli scopi e intenti sono di seguito specificati molto chiaramente, la non accettazione implica l’auto-esclusione dal gruppo di documentazione.
2) NON-SETTARISMO & PROFICUA FOCALIZZAZIONE :
La lista Prasangika è un Gruppo di Documentazione e Studio nell’ambito del Buddhismo Tibetano
secondo la tradizione Gelugpa, tuttavia altri insegnamenti e interventi sono benvoluti e comunque analizzati per ragioni di studio.
Si fa qui specifico riferimento alle scuole di Buddhismo iscritte all’U.B.I. (Unione Buddhista Italiana), oppure, nello specifico ambito del Buddhismo Tibetano, agli insegnanti e Maestri riconosciuti dall’autorità religiosa di Sua Santità il Dalai Lama, principale autorità spirituale e politica del Governo Tibetano in Esilio.
Polemiche sulla autorevolezza di Sua Santità non sono benvolute in questa lista, per tali tipi di dibattimenti o contraddittori, siete pregati di cercare altri gruppi di discussione.
Evitare di inviare comunicati riguardo a scuole esterne all’Unione
Buddhista Italiana o interventi facenti riferimento alle controversie politiche del Tibet (ad esempio i Karmapa, i protettori non riconosciuti o sconsigliati dalle autorità religiose Tibetane, iGuru di origine controversa etc.).
Nell’ambito di tali questioni e controversie, si fa qui riferimento “SOLO” a quanto stabilito, oppure ci si riferisce a quei Maestri che sono stati investiti come guide dei Lignaggi sotto l’egida di Sua Santità il Dalai Lama e dalle autorità religiose Tibetane in esilio, che includono i rappresentanti riconosciuti di tutte le tradizioni di Buddhismo Tibetano.
3) RETTA PAROLA, ALTRUISMO E CONSAPEVOLEZZA :
I componenti del gruppo sono pregati e tenuti ad una superiore attenzione e delicatezza nei loro auspicabilissimi interventi in (proficui per tutti) momenti di discussione e dibattito.
Questa è una stanza pubblica, quindi bisogna considerare che molti tra noi sono estranei e che tutti i nostri commenti, giudizi e battute scherzose sono “pubbliche” e che, quindi, una normalissima battuta che in circostanze normali e più “private” non sarebbe motivo di nessun’offesa, trovandoci in un certo qual modo di fronte a molti, la nostra (errata) sensibilità egocentrica è amplificata e, innocenti scherzi e battute, possono provocare offese ed inopportuni innalzamenti di “tono” nelle discussioni.
Prego evitare troppi “io” o “tu” nei discorsi e mantenere un atteggiamento il più possibile “Equanime” e amichevole.
Siamo qui riuniti per IMPARARE a SVILUPPARE IL NOSTRO AMORE E LA COMPASSIONE verso gli altri.
I dibattiti sono un mezzo opportuno e importante per verificare il nostro intendimento e la nostra comprensione degli argomenti studiati e degli insegnamenti del Guru e anche per appurare la nostra saggezza e pazienza nell’interloquire con altri e verificare la nostra capacità di controllo sulla nostra mente abile a farci esporre un argomento nella giusta, saggia e corretta maniera nella coscienza del fatto che stiamo interloquendo con un’altra persona che, come noi si raffigura in un io immagine: secondo la tradizione Madhyamika Prasangika i
ragionamenti e concetti non possono essere trasferiti da un individuo ad un altro ma devono essere elaborati dall’altro “conseguentemente”, cioè usando “Conseguenze Autonome, (personali)” (Prasanga).
Dialogo e dibattiti sono quindi necessari ma non sono la principale motivazione del costituirsi di questo gruppo.
Si auspica la condivisione, sulle pagine del nostro Gruppo di Studio e sulla sezione “Documenti”, di conoscenza e materiali di studio in Inglese e traduzioni in Italiano di Sutra e
Commentari, per pure ragioni di “acquisizione di sapere”, con lo scopo di avviare lettori, studenti e praticanti del Grande Veicolo (e non) al ragionamento e allo sviluppo di una mente capace autonomamente di svilupparsi e di generare le doti di un Buddha.
L’attento studio di tali Sutra, Shastra, Commentari e Lo.rig, unita alla personale riflessione su di essi, è il metodo per capire, almeno a livello concettuale, gli Insegnamenti dei Maestri del passato e del presente.
E’ essenziale cercare di mettere in pratica gli insegnamenti, non solo studiarli. Anche solo iniziare a mettere in pratica e meditare sugli insegnamenti principali, quali ad esempio il riconoscimento del dolore nei suoi 3 aspetti (dolore del dolore, dolore del cambiamento e dolore omnipervasivo), è già fare un grande passo,
perché è proprio iniziando da questi concetti fondamentali che svilupperemo la Rinuncia e la volontà di aiutare gli altri, quindi Compassione e Bodhicitta.
Sua Santità il Dalai Lama in un insegnamento dato a Merano sui 3 Aspetti del Sentiero di Lama Tsong Khapa (file nella sezione documenti) ha spiegato che Nagarjuna scrisse che il Buddha prima di comprendere le Quattro Nobili Verità ha dovuto investigare la realtà Ultima e quella Convenzionale perché la comprensione della realtà ultima, che si realizza per mezzo della vacuità di tutti i fenomeni, si basa a sua volta sulla ‘comprensione della realtà convenzionale’ come interdipendenza dei fenomeni.
Rimanendo dell’ambito del perché alla necessita dello studio della filosofia della Via di Mezzo “Madhyamika”, (a cui qui facciamo riferimento), è storicamente da notare che nel corso dei secoli, essa è stata soggetta a diversi cambiamenti di visione, ed interpretazioni spesso erronee, soprattutto da parte di noi occidentali, che la abbiamo interpretata via via come una filosofia nichilista, o una dottrina che postulava una base “assoluta” di esistenza ecc. ecc.
Non si era capito, e spesso non si comprende ancora adesso, che lo studio della Madhyamika e dei testi Buddhisti in generale, ha uno scopo soterologico, facente cioè riferimento ad una salvazione, alla liberazione dell’individuo.
Shantideva e Nagarjuna non scrissero i loro libri per
intraprendere un’impresa filosofica ma a scopi appunto soterologici.
Lo scopo delle pile di testi ai lati degli altari nei Gompa Buddhisti non è prendere polvere e fare sfoggio dell’erudizione dei nostri maestri (che in teoria dovrebbero conoscerne buona parte), ma l’utilità, tra le altre cose, dello studio della Madhyamika, è combattere e sconfiggere l’ignoranza e quindi liberarci dalla sofferenza e RENDERCI IN GRADO DI AIUTARE GLI ALTRI a fare lo stesso.
L’evoluzione dei nostri processi di pensiero è graduale, non possiamo immediatamente realizzare le visioni più profonde della vacuità di esistenza dei fenomeni.
Dobbiamo ottenere una conoscenza “deduttiva”, inferente, e procedere poi fino a che non acquisteremo una realizzazione diretta cioè “intuitiva” e non concettuale.
Per il Buddismo Tibetano abbiamo i Cinque Sentieri:
Sentiero dell’Accumulazione - “Sambhara-marga” / Sentiero della Preparazione “Prayoga-marga” / Sentiero della Visione “Darshana-marga” / Sentiero della Meditazione “Bhavana-marga” / Sentiero del Non più apprendimento (trascendenza dello studio) “Vimukti-marga”.
Il Sentiero dell’Accumulazione: accumulare a livello concettuale le corrette informazioni e nozioni, meriti e capacità che
sono necessarie.
Il Sentiero della Preparazione: Testare le comprensioni concettuali e Meditazione sulla Vacuità fino ad ottenere una più Diretta Realizzazione.
Il Sentiero della Visione: Ottenere una Realizzazione Intuitiva e Diretta (1° Bhumi)
Il Sentiero della Meditazione: Tutte le impronte karmiche delle nostre oscurazioni innate sono debellate completamente.
Il Sentiero del Non più apprendimento: Realizzazione libera da ogni tipo di oscurazioni.
Nel sentiero dell’Accumulazione dobbiamo cercare di accumulare i Meriti per mezzo
della pratica e dell’Etica e la Concentrazione per mezzo della meditazione, ma anche la Conoscenza deduttiva, le informazioni e nozioni necessarie per il nostro sviluppo spirituale, per la coltivazione della Saggezza.
La Via di Mezzo ‘Madhyamaka’ può essere vista in molti modi.
Nei riguardi del ‘comportamento’ alcune apicali pratiche ascetiche sono gli estremi che il praticante ‘il Madhyamika’ trascende e, dall’altro lato, evita l’eccessiva indulgenza con gli oggetti dei sensi.
Kensur Yeshey Tubden dice che noi pensiamo che ogni cosa sia “lì fuori”, con una propria natura e che sia come la vediamo.. così all’inizio abbiamo bisogno di investigare concettualmente come sia la realtà, eliminando via via
concetti erronei come l’esistenza sostanziale, poi il concetto di esistenza vera, e, alla fine rifiutare anche la nozione di ‘Esistenza Inerente’ (concetto rifiutato, appunto, dalla filosofia Prasangika).
Potremmo così forse evolvere e, arrivando quindi alla realizzazione piena della Madhyamika Prasangika, rimarremo fermi e confidenti in questa corretta visione.
Lo studio e l’approfondimento dei testi (sempre nell’ambito delle nostre possibilità) è quindi necessario, non è un gioco filosofico e nemmeno una perdita di tempo ma è il modo di progredire da una visione deduttiva ad una intuitiva delle Due Verità: Convenzionale ed Ultima. Ha uno scopo soterologico, non speculativo.
5) INTENTI E SCOPI DEL NOSTRO LAVORO :
La scelta delle traduzioni fino ad ora pubblicate concerne molto con la loro lunghezza, ma soprattutto con il fatto che tali istruzioni sono piccole “pietre miliari” per quello che riguarda gli insegnamenti di Lam Rim e le istruzioni della tradizione della scuola Madhyamika Prasangika.
L’intento di questo gruppo di studio è apprendere e praticare o approfondire insieme ad altri, il Sentiero indicato dai Maestri e Guru del Lignaggio della Tradizione Gelugpa, nell’ottica più ampia e con riferimento, per ragioni di studio, conoscenza personale e arricchimento individuale, anche
delle altre scuole di Buddhismo, che sono ‘Tutte’ detentrici della stessa grande Saggezza del Dharma. Ciò non toglie che la lista, i moderatori e listowner, facciano riferimento e abbiano alcune modeste conoscenze principalmente della tradizione Gelugpa; insegnamenti da Maestri di altre tradizioni sono comunque necessari, indispensabili e ‘benvoluti’, ma si prega di evitare il confronto tra le scuole o le differenti Tradizioni internazionali, la lista si riferisce ad una tradizione specifica, e il suo scopo è principalmente, lo dice il suo stesso nome, APPROFONDIRE SPECIFICATAMENTE LA COMPRENSIONE DELLA FILOSOFIA MADHYAMIKA PRASANGIKA particolarmente nell’ambito degli insegnamenti di Lama Tsong Khapa, evitare prego comportamenti polemici.
Esistono in internet molti gruppi di discussione di Buddhismo meno specifici e spesso il loro risultato è generare interminabili discussioni su quale
filosofia sia la migliore o il semplice dibattito fine a se stesso, in questi gruppi di discussione sembrano prevalere posizioni troppo pragmatico-generaliste poco fiduciose della veridicità del ‘complesso’ delle scritture del Dharma e spesso controverse.
Nella lista Prasangika si ha l’intento di fondare un gruppo di documentazione dove, insieme con altri, si studi, si analizzino testi e concetti, e si metta in comune commenti, preghiere, note, materiale di studio e conoscenze di altri Praticanti, nel massimo rispetto e attenzione verso un approccio il più possibile ‘Tradizionale’, cioè libero dalle influenze delle religioni occidentali da una parte, e dal pragmatismo ateo-scientifico dall’altra. Nella ricerca, anche in questo ambito, di una “via di mezzo”.
Lo scopo è agevolare
coloro i quali non hanno accesso a Sutra, Sastra e Lo.Rig in Italiano e aumentare la nostra conoscenza grazie agli altri.
6) Sul formato dei messaggi
Prego ricordarsi di non includere sempre nelle risposte tutto il messaggio ricevuto ma, quando un messaggio è in risposta ad altri, cerchiamo di cancellare la lunga serie di messaggi precedenti dalla nostra email, non includendo il testo originale nelle risposte altrimenti invieremo ogni volta anche i messaggi già letti, appesantendo la lettura dal sito e dai programmi di posta.
Cerchiamo di usare sempre periodi chiari, e di distanziare con una linea
le frasi compiute.
Usiamo la punteggiatura e ricordiamoci di inserire il carattere maiuscolo dopo il punto, preferibilmente andando a capo.
Scrivere prego messaggi grammaticalmente corretti, anche per il semplice rispetto dei Vs. lettori.
Mandiamo, quando ci ricordiamo, (io stesso mi dimentico spesso), i messaggi formattati come "solo testo" non html a meno che non siano presentazioni, tabelle o grafici (in questo caso html è necessario ed utilissimo).
7) * Richiesta partecipazione attiva e
collaborazione *
Carissimi Membri del Gruppo, prego collaborate con materiale di studio e pratica, links file e immagini.
La vostra collaborazione è sicuramente necessaria per sviluppare un buon database di studio e per tenere in vita il gruppo.
Sono richieste collaborazioni per tradurre e rendere pubblici alcuni brevi appunti di Lam Rim in semplicissimo inglese, sono una ventina di pagine, chi fosse disponibile prego scriva: posta@...
Il lignaggio Gelug inizia con Lama Tsongkhapa che chiamò il lignaggio riformato: New Kadampa e fondò il monastero di Ganden (Gaden o Geden). I Berretti Gialli quindi sono anche chiamati Ganden pa o Geden pa, che significa “Quelli di Ganden” o “Quelli di Geden”.
Il nome del monastero di Gaden per esteso è il “Luogo dei Buddha perfettamente virtuosi”: "dGe.ldan rnam.par rgyal.ba’i gling"
Da ciò deriva il termine " dGe ldan lugs ", ossia “Tradizione di Ganden” da cui Gelug, abbreviazione di “Ganden-Lug”, dal quale traggono il nome i Gelug pa, come “Seguaci della Tradizione di Ganden”.
La tradizione Gelug pone particolare enfasi sull’importanza dell’ETICA in tutti gli stadi del Sentiero, com’è manifestamente esposto dalla disciplina monastica (Vinaya), che la pone tra le basi ideali per l’educazione religiosa e la Pratica.
In più si pone molto l’accento sullo Studio come prerequisito imprescindibile per una meditazione proficua. Per questo motivo l’insegnamento dei Sutra e dei Tantra è soggetto ad un’analisi rigorosa attraverso il dibattito dialettico.
La filosofia della tradione Gelugpa è la "Via di Mezzo" o Madhyamika studiata con riferimento ai commentari di Lama Tsong Khapa e di Chandrakirti al trattato "La Via di Mezzo" di Nagarjuna.
Chandrakirti è il fondatore della scuola dei Consequenzialisti o "Prasangika" (thal 'gyur ba) e colui che chiarì il significato di "Via di Mezzo".
Lama Tsong Khapa si riferì sempre e chiarì alcuni aspetti della scuola filosofica Madhyamika Prasangika e, ancora oggi, questa è la filosofia ed è il principale insegnamento della tradizione Gelugpa.
In generale il curriculum di studio Gadenpa copre cinque principali soggetti:
La Perfezione della Saggezza, la Filosofia della Via di Mezzo, la Valida Cognizione, la Fenomenologia e le Regole di Disciplina.
Queste cinque materie sono studiate molto approfonditamente, mediante il metodo dialettico usato nei testi indiani e nei loro commentari sia indiani che tibetani. Spesso i testi di studio sono peculiari ad ognuno dei monasteri, ma è stato sempre affermato che essi differiscono soltanto in sottigliezze verbali e poco importanti variazioni d’interpretazione.
Gli studi venivano portati avanti mediante tre metodologie: la memorizzazione, la logica , il dibattito:
La memorizzazione si avvaleva della giovane età dei soggetti per far loro imparare a memoria le catalogazioni, i termini e quant’altro, anche se in un primo momento il
loro significato non veniva approfondito.
La logica è sempre stata un punto fermo nell’insegnamento sia di Atisha che di Tsonkhapa, entrambi avendo evidenziato il fatto che ogni conclusione deve essere accettata perché soddisfa la logica e la razionalità mentale, non solo per le affermazioni di autorevoli esponenti.
La terza metodica è il dibattito, rinomata tecnica di studio e di confronto dei praticanti Gelugpa che, in questa arte, sono universalmente rinomati e riconosciuti.
9) Retta Parola
KUDDAKA NIKAYA - DISCORSI BREVI- DHAMMAPADA - L'IMPRONTA DELLA DOTTRINA
CAPITOLO XXV - BHIKKHU VAGGA - SEZIONE SUL MONACO - VERSO 360 - 363
È buona la continenza nella vista, buona la continenza nell'udito, buona la continenza nell'olfatto, buona la continenza nel gusto.
È buona la continenza nel corpo, buona la continenza nella parola, buona la continenza nel pensiero, buona la continenza in ogni cosa.
Un bhikkhu contenuto in ogni cosa si libera dal dolore.
Colui che controlla la sua mano, che controlla il suo piede, che controlla la sua parola, che è il migliore dei controllati, che è felice di ripiegarsi in se stesso, che è intento, solitario, contento, costui chiamano bhikkhu.
Quel
bhikkhu che controllando la sua bocca, parla saggiamente e modestamente e chiarisce il significato della Buona Legge, la parola di costui è dolce.
MAJJHIMA NIKAYA 58 - ABHAYA SUTTA (ABHAYA-RAJA-KUMARA SUTTA) - IL PRINCIPE ABHAYA (SULLA RETTA PAROLA):
Il criterio per decidere cosa è degno di essere detto:
1) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere inutili, false, non profittevoli (o: non connesse con l'obiettivo), non affettuose e sgradevoli agli altri, egli non deve dirle.
2) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere utili, vere ma non profittevoli (o: non connesse con l'obiettivo), non affettuose e sgradevoli agli altri, egli non deve dirle.
3) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere utili, vere, ma non connesse con l'obiettivo, non affettuose e sgradevoli agli altri, egli deve conoscere il tempo adatto per dirle.
4) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere inutili, false, non profittevoli ma affettuose e gradevoli agli altri, egli non deve dirle.
5) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere utili, vere ma non profittevoli ma affettuose e gradevoli agli altri, egli non deve dirle.
6) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere utili, vere benefiche e profittevoli, affettuose e sgradevoli agli altri, gli deve conoscere il tempo adatto per dirle.
Perchè è così?
Perchè il Tathagata ha simpatia per gli esseri viventi.
ANGUTTARA NIKAYA V.198 - VACA SUTTA:
UNA ASSERZIONE
Monaci, una asserzione provvista di 5 fattori è ben esposta, non male esposta. E' irreprensibile e non biasimata dai saggi. Perchè cinque?
"Perchè è esposta nel momento giusto.
E' esposta sinceramente.
E' esposta con affetto.
E' esposta con intento benefico.
E' esposta con mente di
buon augurio.
Una asserzione provvista di questi cinque fattori è ben esposta, non male esposta. E' irreprensibile e non biasimata dai saggi".
BUDDHA VACANA 319:
Colui con il quale è facile parlare dovutamente al suo rispetto, venerazione e stima del Dharma, la sua parola è buona e condiscendente e io lo chiamo un essere con cui è facile parlare.
BUDDHA VACANA - 323:
Sia adesso che in passato e' sempre stato così o Atula!
Essi criticano chi è silente, essi criticano chi parla molto
ed essi criticano chi
parla con moderazione.
Non c'è nessuno che non è criticato. Non c'e mai stato non ci sarà
e non c'è neanche adesso una persona che è soltanto criticata o lodata
BUDDHA VACANA "SUL DISCUTERE":
275.Laddove si vive insieme, in armonia e senza dispute, una certa persona potrebbe commettere un'offesa, una trasgressione. Riguardo a ciò non dovresti avere fretta di biasimarlo/a; la persona dovrebbe essere esaminata.
Nel correggerlo/a potresti pensare: "Non sarò contrariato/a, e nemmeno lui/lei, chi è senza rabbia o astio è veloce a comprendere e facile da convincere. Io ho il potere di innalzare questa persona da quello che è senza utilità a quello che è utile". Se
tu pensi in questo modo allora è giusto parlare.
Se tu pensi: "Non sarò contrariato/a ma lui/lei lo sarà, chi ha rabbia ed è astioso è lento a comprendere; ma egli è comunque facile da convincere. Io ho il potere di innalzare questa persona da quello che è senza utilità a quello che è utile, la sua rabbia è solo una piccola cosa, la grande cosa è che io sono capace di indirizzarlo/a verso ciò che è utile". Se tu pensi in questo modo allora è giusto parlare.
Se tu pensi: "Io sarò contrariato/a, ma lui/lei non lo sarà, chi è senza rabbia o astio è veloce a comprendere ma non è facile da convincere ma io ho il potere di innalzare questa persona da quello che è senza utilità a quello che è utile, la mia rabbia è solo una piccola cosa, la grande cosa è che io sono capace di indirizzarlo/a verso ciò che è utile". Se tu pensi in questo modo allora è giusto
parlare.
Se tu pensi: "Io sarò contrariato/a, e lui/lei sarà irritato, chi ha rabbia ed è astioso è lento a comprendere e difficile da convincere.
Ma, ancora, io ho il potere di innalzare questa persona da quello che è senza utilità a quello che è utile, la mia rabbia è solo una piccola cosa, la grande cosa è che io sono capace di indirizzarlo/a
verso ciò che è utile". Se tu pensi in questo modo allora è giusto parlare.
Però se tu pensi: "Io sarò contrariato/a, e anche lui/lei, chi ha rabbia ed è astioso è lento a comprendere e difficile da convincere e io non penso di avere il potere di innalzare questa persona da quello che è senza utilità a quello che è utile".
Allora in questo
caso abbi Equanimità nei confronti di tale persona.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
¿Puede un verdadero Maestro con todas las MAJUSCOLAS escribir con tu bajo coeficiente intelectivo?
Lo dudo fuertemente, si con fuerza se podria dudar jamás ...
ha ha ha.
Sois un impostor.
Un
fraude.
Una canalla y un chanta.
"M.Harchevik" <harchevik888@...> escribió:
Reclamos
RECLAMOS EN CONTRA DE LA DOCTRINA TAO
Mi vida era normal y feliz.
Aparte de los pequeños problemas del diario vivir, era feliz fumando mi cajetilla diaria de Malboro. ¡Aaaaaaa!, que rico inhalar ese humo y llenar mis pulmones y ver como sale en el aire revolviéndolo con el oxigeno para que lo respiren los demás seres humanos. La doctrina Taoista me activo la conciencia y me hizo ver la estupidez y la ignorancia al dejarme manejar por un simple e insignificante cigarro y de cómo sus anuncios manejaban mi conciencia. El Tao me obligo a dejarlo.
Era feliz tomando licor de diferentes marcas famosas y ya con su efecto himnotizante sentirme relajado y dominar mis problemas sin ninguna dificultad y aunque a veces no me alcanzaba el dinero para la comida ya tenia fieles amigos que me prestaban aunque tuviera que pagarles intereses. También el Tao me obligo a dejar el licor.
Me sentía tan bien acostándome tarde viendo películas pornográficas y después fornicar en su nombre quedando relajado y dormido profundamente aunque amaneciera cansado y sin deseos de laborar. El Tao me enseño que estaba tirando a Dios, que es la semilla que nos da la vida y lo tuve que dejar de hacer y a acostarme temprano y madrugar a hacer ejercicios con el prana que los arboles nos dan a esa hora.
Me encantaba comer lo que sea y revolver en mi cuerpo todas las comidas saladas y dulces y consumir chocolates, helados y embutidos revueltos con una coca cola que hasta el marrano de la granja me hacia caras al verme consumir esa bomba atómica para mi sistema digestivo. El Tao me obligo a aprender la forma correcta de comer demostrándome que el 99% de las enfermedades son producidas por lo que
ingerimos.
Para mi personalidad que injusticia mas dolorosa siento que el Tao me haya hecho cambiar mi vida radicalmente enseñándome la forma correcta de vivir en todo sentido y como respetar a Dios y a cumplir sus leyes de instante en instante y a hacer ejercicios saludables junto con las practicas de Artes Marciales y el tener la voluntad de no comer carne nunca jamás para respetar la vida de los animales que también son hijos de Dios y en los 10 mandamientos dice “no matar”.
El tao aumento mi conciencia y me hizo oír a Dios que es el que me dice cual es el bien y cual es el mal para no equivocarme mas en mi vida y tener las puertas abiertas del verdadero cielo que tanto se menciona en todas las religiones sin seguir ninguna de ellas. Tengo miles de reclamos contra ciencia
Cósmica Tao, que me enseño que la felicidad que sentía era falsa y mentirosa y que la verdadera felicidad es cumplir las leyes de Dios para que el me perdone todos mis pecados cometidos y me quite esa carga para poder levantar el pecho y caminar en el mundo entero enseñando su doctrina dando el ejemplo a la humanidad que se consume en su propia ignorancia que la esta llevando a los abismos tenebrosos de los infiernos que nos habla Dante Agilieri en la Divina Comedia. Mi tristeza , mis reclamos, las penas y el dolor que siento contra La Ciencia Divina Tao es lo tarde que vino a mi vida y hubiera querido que desde niño mis padres la hubieran conocido y practicado para yo no entrar en el camino del error y pido a todos los que ya la sepan y que no tienen hijos o que los tengan pequeños que no la dejen ir y que sean el ejemplo en vivo para tener la felicidad de ver a sus hijos perfectos ante Dios y que de verdad sean útiles para la humanidad, que es
la felicidad mas grande que esperamos nosotros los padres. Gracias Dios vendito por siempre, por tus enviados a esta carcel llamada tierra a ayudarnos y a levantarnos del suelo donde nos hemos revolcado a diestra y siniestra y protégelos de cualquier mal que quieran perjudicarlos a ellos y a todos sus hijos que han entregado su vida por la humanidad. Venditos sean Ha Kelium Zeus Induseus y Samael Johab Bator. Aom , om sea.
Maestro Harchevik.
Do You Yahoo!? La mejor conexión a Internet y 2GB extra a tu correo por $100 al mes. http://net.yahoo.com.mx
Aqui en Ciudad de Mexico conosco muchos argentinos, trataré de avisarlos.
Chau de
una agenta muy especial ...
Oscar Ermenegildo Teobaldo Perez <ermenegildo1975@...> escribió:
Haganlo saber a toda persona que pueda mostrarse interesada.
Oscar.
Jorge Crescente <syljoc@...> escribió:
3° VISITA A LA ARGENTINA DE SU SANTIDAD TENZIN GYAMTSO EL XIV° DALAI LAMA
“
CONVIVIENDO EN ARMONIA”
Ciclo de conferencias y enseñanzas
30 de Abril, 1 y 2 de Mayo de 2006
Organizada por KagyuTekchenChöling y Dongyuling Centros de Buddhismo Tibetano de Argentina.
Av. Melian 2171,
(CP: C1430EXG) entre Juramento y
Mendoza, Capital Federal, Buenos Aires, Argentina.
Teléfono:
(5411) 4543-4925
Horario de Secretaría:
Martes a Jueves 17:30
a 19:30 hs.
CONFERENCIAS EN EL PREDIO FERIAL DE LA RURAL:
DOMINGO 30 DE ABRIL, 15.30HS A 17HS. Conferencia Pública: “PAZ INTERIOR, PAZ UNIVERSAL”.
LUNES 1 DE MAYO, 10HS. A 12HS. “ENSEÑANZAS PARA EL DESARROLLO DE LA SABIDURIA Y LA COMPASION“ Parte I.
LUNES 1 DE MAYO, 14HS. A 16HS. “DIALOGO SOBRE SALUD Y ESPIRITUALIDAD”
MARTES 2 DE MAYO, 10HS. A 12HS. “ENSEÑANZAS PARA EL DESARROLLO DE LA SABIDURIA Y LA COMPASION“ Parte II.
Todas las actividades se desarrollarán en el Predio ferial de La Rural. Av. Sta. Fe y Sarmiento.
Las entradas para las conferencias estarán próximamente a la venta por Ticketek, o 10 días antes en las boleterías de la Rural, Sta. Fe y Sarmiento.
TODA LA RECAUDACIÓN SERA DESTINADA A OBRAS DE BIEN PÚBLICO.
Martes 2 de Mayo, 14hs. a 15hs.(*) “ENCUENTRO INTERRELIGIOSO POR LA PAZ” Con Representantes de diferentes tradiciones Espirituales. *Por invitación a retirar personalmente con
anterioridad.
Martes 2 de Mayo, 16hs. a 17hs.(*) Salón Auditorio del MALBA “CULTURA PARA LA CONVIVENCIA” Encuentro con representantes de la Cultura y el Arte. *Por invitación personal.
EVENTOS ANTERIORES ( 2000-2006 )
Visita a la Argentina de la Dra. JETSUN PEMA, Hermana Menor
de Su Santidad el XIVºDalai Lama
Del 9 al 13 de Octubre de 2005 la Dra. JetsunPema, Presidenta de las Aldeas de Niños Tibetanos, y hermana de Su Santidad el Dalai Lama, nos honrará con su visita, en el marco de una gira de conferencias sobre educación y atención de los niños, que realizará
durante su paso por Brasil, Argentina, Chile, México y EE.UU.
La Dra. Pema ha dedicado su vida a la asistencia y educación de los niños, en particular a los Tibetanos en exilio. Es la Presidenta de las Aldeas de Niños Tibetanos (ANT) con base en la India desde 1964. Es la fuerza motora y madre espiritual de miles de niños tibetanos huérfanos y destituidos.
Actualmente ANT cuenta con 5 aldeas infantiles que incluyen escuelas
incorporadas, colegios residenciales, colegios con jornada diaria, centros de cuidado con jornada diaria, centros de capacitación vocacional, hospedajes juveniles, hogares para ancianos, y un programa de servicio especial de asistencia para 2.000 niños. En total, las Aldeas de Niños Tibetanos cuidan del bienestar de 21.000 niños y jóvenes.
Su enfoque está puesto en la importancia del amor y el afecto, como temas cruciales para el apropiado desarrollo psicofísico de los niños, y la importancia de la educación moral como complemento de la educación moderna para que los niños sean personas exitosas en la vida.
INAUGURACION DE LA STUPA DE LA ILUMINACIÓN EN ARGENTINA En Conmemoracion del 20º Aniversario del PRIMER CENTRO DE BUDDHISMO TIBETANO DE SUD
AMÉRICA San Andrés de Giles, Buenos Aires
12 de Octubre de 2003
El 12 de Octubre pasado, hemos inaugurado la Stupa que representa la Mente Iluminada de Buddha. Una Stupa es un monumento simbólico, un relicario que nos muestra el camino hacia la Iluminación, y simboliza en cada una de sus partes, las 10 acciones positivas; el amor; la gran compasión; la habilidad para ayudar a los seres sensibles; etc. Todas las profundas enseñanzas sobre las Stupas, fueron dadas claramente por el Señor Buddha hace 2500 años atrás, y los comentarios fueron luego explicados ampliamente por grandes Maestros. Hoy en día, muchas personas
afortunadas e inteligentes, incluso en Occidente, comprenden y aprecian las cualidades de la Triple Joya, pues desean intensamente recibir los frutos del estado de Eterna Felicidad de Buddha. El motivo principal de la construcción de esta Stupa en el predio de nuestro Centro de Retiros "Kagyu Pende GyamtsoLing", es el de conmemorar el pleno Despertar de Buddha, estableciendo una conexión indestructible con la Mente Iluminada de Buddha, que es Sabiduría y Compasión.
Aportar paz, felicidad y prosperidad, espiritual y temporal a todos los habitantes del país,
humanos y no humanos. Y en particular, dedicada para la larga vida de Su Santidad Karmapa, y la de Sus Eminencias BokarRimpoché y KaluRimpoché, nuestros Lamas Raíz.
AÑO 2002
Inauguración en Argentina del 1er Centro de Retiros de Sudamérica "Kagyu Pende GyamtsoLing"
Retiro de 3 años, 3 meses y 3 días.
El 27 de Octubre de 2002 -en la conmemoración de Lhabab Duchen- (descenso de Buddha del cielo Tushita), hemos inauguradoel primer Centro de Retiros de Latinoamérica, de la Tradición Dag-ShangKagyu, bajo la bendición del Señor de Refugio -Kyabje- BokarRinpoche y KaluRinpoche. Conscientes de la trascendencia de este proyecto, es hoy el primer Centro de Retiros tradicional que se establece en Latinoamérica.
En esta pequeña "isla de calma y disciplina interior", el primer grupo de retirantes desarrollará durante el tiempo establecido de "Tres años, tres meses y tres días",
el tradicional programa de entrenamiento del gran Lama erudito del siglo XIX, JamgonKongtrul, a la manera de los retiros de los Himalayas. Las precisas instrucciones de las numerosas prácticas que los retirantes deben efectuar, son impartidas por el Drupön Lama SangyéDorye y Lama RinchenKandro, los responsables del retiro designados por BokarRimpoché.
En un clima lleno de afecto, los Lamas efectuaron el ritual de "la Triple Ofrenda" -ChaSum-, para establecer las condiciones propicias y apartar los obstáculos a la práctica espiritual. Luego de las ofrendas, las representaciones de los Cuatro Protectores de las direcciones fueron colocadas sobre el portal del Centro de Retiros.
Con muestras de afecto, de alegría y emoción, la gente congregada en el lugar presentó katas de buenos augurios a los retirantes, y finalmente los Lamas procedieron a clausurar las puertas del retiro...
¡Por el poder de la Verdad, de las bendiciones de Buddha, de los Bodhisatvas, del Lama raíz, y de la interdependencia, pueda todo ser auspicioso!
AÑO 2000
Construcción de Mandalas
La meta suprema en el Buddhismo es obtener la misma Iluminación que Buddha. Esto implica un proceso de transformación progresiva del cuerpo, la palabra y la mente.
En particular, el Vajrayana o Vehículo Tántrico, la enseñanza más elevada de Buda, ante todo está diseñada para acelerar el cultivo de la compasión, pero en este
proceso existe una enorme profundización de la sabiduría y la comprensión. De esta manera, el Bodhisatva evoluciona vida tras vida ayudando a los seres para llegar a ser él mismo finalmente un Buda Perfectamente Iuminado (SammyakSambuddhah).
Los Tantras -que literalmente quiere decir "continuo"- se desarrollaron en la India Buddhista a través de grandes colecciones de textos de prácticas y comentarios. Dentro de las cuatro clases de Tantras característicos, que enseñan prácticas para acelerar el camino hacia la completa Budeidad, hallamos las prácticas de las divinidades simbólicas y sus respectivos mandalas, en orden progresivo.
El Anuttara-yoga-tantrade Maitreya, el Tantra de la Unión Insuperable, asegura que la obtención de la Budeidad es posible en el curso de una sola vida humana, es decir, durante el tiempo de duración de vida de un único cuerpo burdo. Dentro de las sofisticadas artes meditativas del Buddhismo, el mandala es considerado la mansión mística que representa el universo perfecto de Buda.
El mandala es un universo totalmente purificado que puede ser utilizado en el contexto de las prácticas meditativas, para transformar nuestro entorno, nuestro hábitat o nuestra mente.
Una definición básica para la palabra sánscrita mandala es muy simple: quiere decir circulo, rueda o también la totalidad, etc. En tibetano usamos la expresión kilkor, kil es centro y korla periferia. Kil se refiere a las divinidades centrales y kor a las divinidades periféricas o al entorno.
Dichas divinidades residen dentro de un palacio celestial (tib. shelyekang, sánsc. vimana) completamente simétrico: con cuatro puertas, en un cuadrado formado por cuatro muros, y cinco zonas de diferentes colores, cada característica corresponde a aspectos específicos de la divinidad principal, y de esta manera, a la mente iluminada del meditante.
Por lo tanto, el mandala representa el estado puro del ser y la percepción que abarca a todos los fénomenos. El palacio celestial en sí y las divinidades que habitan dentro de él simbolizan los estados puros de los cinco agregados del meditante, los cinco elementos, etc.
Cuando los mandalas son representados artísticamente, o simbólicamente, toman una forma bidimensional, sobre una
tela, o confeccionados con arena coloreada; o sino son construidos en forma tridimensional, por ejemplo en madera o arcilla.
La visualización de un mandala en forma tridimensional juega un rol clave en la meditación tántrica durante la llamada "fase de creación" -kyerim-. Por lo tanto, es importante recordar que un mandalatántrico dentro de la tradición buddhista, nunca es visualizado sin la presencia de la divinidad relacionada con él. Por lo lado, las divinidades nunca sonpercibidas como manifestaciones existentes independientemente, fuera de la mente iluminada.
Todas las fotos corresponden a la confección del mandalaque se llevó a cabo en Buenos Aires, Argentina durante la visita del
M.V. Lama Sherab superior del Monasterio de KagyuLing, Francia, con la colaboración de los Lamas residentes de Argentina y Brasilia.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! Regístrate ya - http://correo.yahoo.com.mx/
Do You Yahoo!? La mejor conexión a Internet y 2GB extra a tu correo por $100 al mes. http://net.yahoo.com.mx
Haganlo saber a toda persona que pueda mostrarse interesada.
Oscar.
Jorge Crescente <syljoc@...> escribió:
3° VISITA A LA ARGENTINA DE SU SANTIDAD TENZIN GYAMTSO EL XIV° DALAI LAMA
“
CONVIVIENDO EN ARMONIA”
Ciclo de conferencias y enseñanzas
30 de Abril, 1 y 2 de Mayo de 2006
Organizada por KagyuTekchenChöling y Dongyuling Centros de Buddhismo Tibetano de Argentina.
Av. Melian 2171,
(CP: C1430EXG) entre Juramento y
Mendoza, Capital Federal, Buenos Aires, Argentina.
Teléfono:
(5411) 4543-4925
Horario de Secretaría:
Martes a Jueves 17:30
a 19:30 hs.
CONFERENCIAS EN EL PREDIO FERIAL DE LA RURAL:
DOMINGO 30 DE ABRIL, 15.30HS A 17HS. Conferencia Pública: “PAZ INTERIOR, PAZ UNIVERSAL”.
LUNES 1 DE MAYO, 10HS. A 12HS. “ENSEÑANZAS PARA EL DESARROLLO DE LA SABIDURIA Y LA COMPASION“ Parte I.
LUNES 1 DE MAYO, 14HS. A 16HS. “DIALOGO SOBRE SALUD Y
ESPIRITUALIDAD”
MARTES 2 DE MAYO, 10HS. A 12HS. “ENSEÑANZAS PARA EL DESARROLLO DE LA SABIDURIA Y LA COMPASION“ Parte II.
Todas las actividades se desarrollarán en el Predio ferial de La Rural. Av. Sta. Fe y Sarmiento.
Las entradas para las conferencias estarán próximamente a la venta por Ticketek, o 10 días antes en las boleterías de la Rural, Sta. Fe y Sarmiento.
TODA LA RECAUDACIÓN SERA DESTINADA A OBRAS DE BIEN PÚBLICO.
Martes 2 de Mayo, 14hs. a 15hs.(*) “ENCUENTRO INTERRELIGIOSO POR LA PAZ” Con Representantes de diferentes tradiciones Espirituales. *Por invitación a retirar personalmente con anterioridad.
Martes 2 de Mayo, 16hs. a 17hs.(*) Salón Auditorio del MALBA “CULTURA PARA LA
CONVIVENCIA” Encuentro con representantes de la Cultura y el Arte. *Por invitación personal.
EVENTOS ANTERIORES ( 2000-2006 )
Visita a la Argentina de la Dra. JETSUN PEMA, Hermana Menor
de Su Santidad el XIVºDalai Lama
Del 9 al 13 de Octubre de 2005 la Dra. JetsunPema, Presidenta de las Aldeas de Niños Tibetanos, y hermana de Su Santidad el Dalai Lama, nos honrará con su visita, en el marco de una gira de conferencias sobre educación y atención de los niños, que realizará durante su paso por Brasil, Argentina, Chile, México y EE.UU.
La Dra. Pema ha dedicado su vida a la asistencia y educación de los niños, en particular a los Tibetanos en exilio. Es la Presidenta de las Aldeas de Niños Tibetanos (ANT) con base en la India desde 1964. Es la fuerza motora y madre espiritual de miles de niños tibetanos huérfanos y destituidos.
Actualmente ANT cuenta con 5 aldeas infantiles que incluyen escuelas incorporadas, colegios residenciales, colegios con jornada diaria, centros de cuidado con jornada diaria, centros de capacitación vocacional, hospedajes juveniles, hogares para ancianos, y un programa de servicio especial de asistencia para 2.000 niños. En total, las
Aldeas de Niños Tibetanos cuidan del bienestar de 21.000 niños y jóvenes.
Su enfoque está puesto en la importancia del amor y el afecto, como temas cruciales para el apropiado desarrollo psicofísico de los niños, y la importancia de la educación moral como complemento de la educación moderna para que los niños sean personas exitosas en la vida.
INAUGURACION DE LA STUPA DE LA ILUMINACIÓN EN ARGENTINA En Conmemoracion del 20º Aniversario del PRIMER CENTRO DE BUDDHISMO TIBETANO DE SUD AMÉRICA San Andrés de Giles, Buenos
Aires
12 de Octubre de 2003
El 12 de Octubre pasado, hemos inaugurado la Stupa que representa la Mente Iluminada de Buddha. Una Stupa es un monumento simbólico, un relicario que nos muestra el camino hacia la Iluminación, y simboliza en cada una de sus partes, las 10 acciones positivas; el amor; la gran compasión; la habilidad para ayudar a los seres sensibles; etc. Todas las profundas enseñanzas sobre las Stupas, fueron dadas claramente por el Señor Buddha hace 2500 años atrás, y los comentarios fueron luego explicados ampliamente por grandes Maestros. Hoy en día, muchas personas afortunadas e inteligentes, incluso en Occidente, comprenden y aprecian las cualidades de la Triple Joya, pues desean intensamente recibir los frutos del estado de Eterna Felicidad de Buddha. El motivo principal de la
construcción de esta Stupa en el predio de nuestro Centro de Retiros "Kagyu Pende GyamtsoLing", es el de conmemorar el pleno Despertar de Buddha, estableciendo una conexión indestructible con la Mente Iluminada de Buddha, que es Sabiduría y Compasión.
Aportar paz, felicidad y prosperidad, espiritual y temporal a todos los habitantes del país, humanos y no humanos. Y en particular, dedicada para la larga vida de Su Santidad Karmapa, y la de Sus Eminencias BokarRimpoché y KaluRimpoché, nuestros Lamas Raíz.
AÑO 2002
Inauguración en Argentina del 1er Centro de Retiros de Sudamérica "Kagyu Pende GyamtsoLing"
Retiro de 3 años, 3 meses y 3 días.
El 27 de Octubre de 2002 -en la conmemoración de Lhabab Duchen- (descenso de Buddha del cielo Tushita), hemos inauguradoel primer Centro de Retiros de Latinoamérica, de la Tradición Dag-ShangKagyu, bajo la bendición del Señor de Refugio -Kyabje- BokarRinpoche y KaluRinpoche. Conscientes de la trascendencia de este proyecto, es hoy el primer Centro de Retiros
tradicional que se establece en Latinoamérica.
En esta pequeña "isla de calma y disciplina interior", el primer grupo de retirantes desarrollará durante el tiempo establecido de "Tres años, tres meses y tres días", el tradicional programa de entrenamiento del gran Lama erudito del siglo XIX, JamgonKongtrul, a la manera de los retiros de los Himalayas. Las precisas instrucciones
de las numerosas prácticas que los retirantes deben efectuar, son impartidas por el Drupön Lama SangyéDorye y Lama RinchenKandro, los responsables del retiro designados por BokarRimpoché.
En un clima lleno de afecto, los Lamas efectuaron el ritual de "la Triple Ofrenda" -ChaSum-, para establecer las condiciones propicias y apartar los obstáculos a la práctica espiritual. Luego de las ofrendas, las representaciones de los Cuatro Protectores de las direcciones fueron colocadas sobre el portal del Centro de Retiros.
Con muestras de afecto, de alegría y emoción, la gente congregada en el lugar presentó katas de buenos augurios a los retirantes, y finalmente los Lamas procedieron a clausurar las puertas del retiro...
¡Por el poder de la Verdad, de las bendiciones de Buddha, de los Bodhisatvas, del Lama raíz, y de la interdependencia, pueda todo ser auspicioso!
AÑO 2000
Construcción de Mandalas
La meta suprema en el Buddhismo es obtener la misma Iluminación que Buddha. Esto implica un proceso de transformación progresiva del cuerpo, la palabra y la mente.
En particular, el Vajrayana o Vehículo Tántrico, la enseñanza más elevada de Buda, ante todo está diseñada para acelerar el cultivo de la compasión, pero en este proceso existe una enorme profundización de la sabiduría y la comprensión. De esta manera, el Bodhisatva evoluciona vida tras vida ayudando a los seres para llegar a ser él mismo finalmente un Buda Perfectamente Iuminado (SammyakSambuddhah).
Los Tantras -que literalmente quiere decir "continuo"- se desarrollaron en la India Buddhista a
través de grandes colecciones de textos de prácticas y comentarios. Dentro de las cuatro clases de Tantras característicos, que enseñan prácticas para acelerar el camino hacia la completa Budeidad, hallamos las prácticas de las divinidades simbólicas y sus respectivos mandalas, en orden progresivo.
El Anuttara-yoga-tantrade Maitreya, el Tantra de la Unión Insuperable, asegura que la obtención de la Budeidad es posible en el curso de una sola vida humana, es decir, durante el tiempo de duración de vida de un único cuerpo burdo. Dentro de las sofisticadas artes meditativas del Buddhismo, el mandala es considerado la mansión mística que representa el universo perfecto de Buda.
El mandala es un universo totalmente purificado que puede ser utilizado en el contexto de las prácticas meditativas, para transformar nuestro entorno, nuestro hábitat o nuestra mente.
Una definición básica para la palabra sánscrita mandala es muy simple: quiere decir circulo, rueda o también la totalidad, etc. En
tibetano usamos la expresión kilkor, kil es centro y korla periferia. Kil se refiere a las divinidades centrales y kor a las divinidades periféricas o al entorno.
Dichas divinidades residen dentro de un palacio celestial (tib. shelyekang,
sánsc. vimana) completamente simétrico: con cuatro puertas, en un cuadrado formado por cuatro muros, y cinco zonas de diferentes colores, cada característica corresponde a aspectos específicos de la divinidad principal, y de esta manera, a la mente iluminada del meditante.
Por lo tanto, el mandala representa el estado puro del ser y la percepción que abarca a todos los fénomenos. El palacio celestial en sí y las divinidades que habitan dentro de él simbolizan los estados puros de los cinco agregados del meditante, los cinco elementos, etc.
Cuando los mandalas son representados artísticamente, o simbólicamente, toman una forma bidimensional, sobre una tela, o confeccionados con arena coloreada; o sino son construidos en forma tridimensional, por ejemplo en madera o arcilla.
La visualización de un mandala en forma tridimensional juega un rol clave en la meditación tántrica durante la llamada "fase de creación" -kyerim-. Por lo tanto, es importante recordar que un mandalatántrico dentro de la tradición buddhista, nunca es visualizado sin la presencia de la divinidad relacionada con él. Por lo lado, las divinidades nunca sonpercibidas como manifestaciones
existentes independientemente, fuera de la mente iluminada.
Todas las fotos corresponden a la confección del mandalaque se llevó a cabo en Buenos Aires, Argentina durante la visita del M.V. Lama Sherab superior del Monasterio de KagyuLing, Francia, con la colaboración de los Lamas residentes de Argentina y
Brasilia.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y
antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar Enlaces de Yahoo! Grupos
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Gracias de tus cumplidos Mario y entonces querrá decir que aprovecharé para invitarte a unos Grupos Yahoo con muchos textos, fotos, contactos, links a otros Grupos y paginas web, buena correspondencia y frecuentacion.
Budismo en Mar del Plata
Descripción
En Mar del Plata todavia faltan Centros para la difusión de Las Enseñanzas Budistas.
Por primera vez en la historia de esta ermosa ciudad, un lama budista visitó Mar del Plata durante el mes de marzo.
Se trata del lama pema Wangdak que es de la tradición sakya del budismo tibetano. Su maestro es la santidad saquía Trizin, segundo en el protocolo religioso después del Dalai Lama.
La señora
Marta Echevarría recordó que el budismo "no es una religión sino una ciencia de la mente. Es un sistema cuya finalidad es encontrar disciplina interior para combatir los estados negativos de la mente, como la cólera, el odio o la avaricia. En su lugar, cultiva los estados positivos como la compasión, la amabilidad y la tolerancia. Un camino de acceso es la meditación, que lleva a una mente calma".
El encuentro con el primer lama tibetano en visitar Mar del Plata me hiso pensar en cuanto hace falta tener un Centro Budista el la costa Atlantica; entonces esperando el dia en que se organisarán Centros Budistas en Miramár, Santa Clara, Cariló, Necochea, Pinamár, Mar del Plata ecc. me dieron ganas de fundar este Shanga Virtual para podernos organisar mejór en el territorio en un inmediato futuro.
Sean Bienaventurados todos ustedes queridas amigas y amigos.
Moderador de Libros_Ermenegildo <Libros_Ermenegildo-owner@...> escribió:
¡Hola!
Te doy la bienvenida al Grupo Libros_Ermenegildo de Yahoo! Grupos, un servicio de grupos de correo electrónico ¡gratuito
y fácil de usar!. Por favor, tomate unos minutos para leer estas palabras.
Para comenzar a enviar mensajes a los miembros de este Grupo, simplemente enviá un mensaje de correo electrónico a
Libros_Ermenegildo@...
Si no deseás pertenecer a Libros_Ermenegildo, podés cancelar tu suscripción enviando un mensaje a
Libros_Ermenegildo-unsubscribe@...
También podés visitar el sitio Web de Yahoo! Grupos para modificar tu suscripción:
http://ar.groups.yahoo.com/mygroups
Saludos,
Libros_Ermenegildo, Moderador del Grupo.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Gracias a voz amiga Ashillpor habernos elegido y ya que estoy te aconsejo otros links.
Oscar.
Aprovecharé para invitarlos a unos Grupos Yahoo con muchos textos, fotos, contactos, links a otros Grupos y paginas web, buena correspondencia y frecuentacion.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis!
¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Gracias a voz amiga Ashill por habernos elegido y ya que estoy te aconsejo otros links.
Oscar.
Aprovecharé para invitarlos a unos Grupos Yahoo con muchos textos, fotos, contactos, links a otros Grupos y paginas web, buena correspondencia y frecuentacion.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para
todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
En Mar del Plata todavia faltan Centros para la difusión de Las Enseñanzas Budistas.
Por primera vez en la historia de esta ermosa ciudad, un lama budista visitó Mar del Plata durante el mes de marzo.
Se trata del lama pema Wangdak que es de la tradición sakya del budismo tibetano. Su maestro es la santidad saquía Trizin, segundo en el protocolo religioso después del Dalai Lama.
La señora Marta Echevarría recordó que el budismo "no es una religión sino una ciencia de la mente. Es un sistema cuya finalidad es encontrar disciplina interior para combatir los estados negativos de la mente, como la cólera, el odio o la
avaricia. En su lugar, cultiva los estados positivos como la compasión, la amabilidad y la tolerancia. Un camino de acceso es la meditación, que lleva a una mente calma".
El encuentro con el primer lama tibetano en visitar Mar del Plata me hiso pensar en cuanto hace falta tener un Centro Budista el la costa Atlantica; entonces esperando el dia en que se organisarán Centros Budistas en Miramár, Santa Clara, Cariló, Necochea, Pinamár, Mar del Plata ecc. me dieron ganas de fundar este Shanga Virtual para podernos organisar mejór en el territorio en un inmediato futuro.
Sean Bienaventurados todos ustedes queridas amigas y amigos.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
En Mar del Plata todavia faltan Centros para la difusión de Las Enseñanzas Budistas.
Por primera vez en la historia de esta ermosa ciudad, un lama budista visitó Mar del Plata durante el mes de marzo.
Se trata del lama pema Wangdak que es de la tradición sakya del budismo tibetano. Su maestro es la santidad saquía Trizin, segundo en el protocolo religioso después del Dalai Lama.
La señora Marta Echevarría recordó que el budismo "no es una religión sino una ciencia de la mente. Es un sistema cuya finalidad es encontrar disciplina interior para combatir los estados
negativos de la mente, como la cólera, el odio o la avaricia. En su lugar, cultiva los estados positivos como la compasión, la amabilidad y la tolerancia. Un camino de acceso es la meditación, que lleva a una mente calma".
El encuentro con el primer lama tibetano en visitar Mar del Plata me hiso pensar en cuanto hace falta tener un Centro Budista el la costa Atlantica; entonces esperando el dia en que se organisarán Centros Budistas en Miramár, Santa Clara, Cariló, Necochea, Pinamár, Mar del Plata ecc. me dieron ganas de fundar este Shanga Virtual para podernos organisar mejór en el territorio en un inmediato futuro.
Sean Bienaventurados todos ustedes queridas amigas y amigos.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Igualmente el Comunismo chino esta muy lejos de la profecía marxista de una sociedad sin clases sociales o del ideal de los grupos de izquierda "que dicen luchar por sociedad mas igualitaria", como los partidos de izquierda argentinos, por ejemplo, la sociedad china esta llena de desigualdades sociales, de sectores ultra explotados.
No vayas a pensar que yo defiendo al comunismo y al marxismo en general, lo único que rescato de los corrientes marxistas es la social democracia europea, con que también tiene cosas que no me gustan, como también rescato cosas de la doctrina social de la Iglesia Católica, aunque también le critico muchas cosas ya que la
Iglesia Católica es muy autoritaria, en el caso de la Argentina a estado ligada a los gobiernos dictatoriales militares.
Deberíamos elaborar una Doctrina Budista donde rescatemos las cosas buenas de diferentes doctrinas e ideologías, pero sigo pensando que debe ser dentro del capitalismo, un capitalismo social, al menos por el momento.
Veo que sos un tipo de un buen nivel intelectual y muy comprometido con los temas del mundo moderno, cosa que no había encontrado hasta ahora en la gente budista que por lo general no hablan demasiado de los temas de actualidad. Yo por eso sigo las enseñanzas de Sogyal Rimpoche por que es un maestro que trabaja por adaptar el Budismo al mundo moderno, el dice que ya no es posible irse a meditar a una cueva en una montaña, sostiene que hay que adaptar las enseñanzas al convulsionado mundo moderno, lo que va a hacer que la enseñanzas se enriquescan, cosa que
también sostiene S.S. Dalai Lama. Los budistas debemos trabajar para construir nuestra doctrina social, inspirándonos en la de la Iglesia Católica, en especial en lo socioeconomico, en otras cuestiones seguramente vamos a diferir, ya que el Budismo Tibetano no es autoritario, sugiere cosas pero no ordena como lo hace la Iglesia. El Budismo Tibetano necesita intelectuales como los tienen el catilisismo y otras religiones, comprometidos con los temas de actualidad.
Cuando yo cree este grupo que hoy se llama Budismo Tibetano se llamaba Budismo y Sociedad Moderna y su objetivo era crear un espacio donde debatir temas de actualidad vistos desde una óptica budista, pero como no tuvo demasiada aceptación lo rebautice y lo oriente mas religioso, como son todos los que conozco, pero me gustaría volver a darle su sentido original. Podemos hablar de meditación y de cuestiones doctrinales de la religión pero también podemos
tratar los temas de actualidad ya que no es bueno desconectarse de ella.
Oscar Ermenegildo Teobaldo Perez <ermenegildo1975@...> escribió:
Querido Dario,
te agradesco tus gentiles cumplidos y te voy enseguida a contestar.
No te hagas illusiones querido amigo la Cina continental sigue siendo a pesar de todo una dictadura comunista en que una poca nomenclatura de estado plutocratica rige el destino de una entera nación........... La Chia Comunista no está en busqueda de "alternativas" al comunismo; ¡¡¡¡ buscan destruir el Capitalismo atravéz el mismisimo capitalismo !!!! sin tener que pelear una G U E R R A "convencionál" ... ahora intentaré explicartelo a ti y a todos nuestros amigos.
Para tu
sorpresa, tal vez, en China cambió todo para que nada cambie.
Cambió todo, dije, pero ecepto que la gestion de el PODER .........dura y opresiva.
¿ O te olvidastes del Genocidio de Plaza Tien Amen ?
¿ O te olvidastes del mismisimo genocidio del pueblo tibetano ?
¿ O de La Matanza de los de Falun Gong ?
Lo que intentan los dirigentes del Partido Comunista Chino es .... reventar al Capitalismo Occidental atravez ... de las leyes capitalisticas y de mercado: intentan estallar un uevo infiltrandolo desde adentro. Acer colapsar el sistema atravz de el sistema ¿te está clarito?
Y lo lograrán cueste lo que cueste ....
Atravez de 5 Bancos publicos del Estado ultra endeudados y al borde de la bancarota la China comunista logra llenar con sus bonus bancarios medio mundo, sobre todo ¡¡¡ WALL STREET !!!!!
¿ Que
pasará cuando abrá inflaccion en China y la moneda baje de nuevo ?
Que todo titulo occidental comprado con titulos y moneda de China se desvitrualizará; abrán 100, 1,000, 1,000,000 de enron, parmalat, ecc. AL DIA en todo el mundo OCCIDENTAL.
¿No lo pensastes, verdad?
Ademas China está undiendonos el mercado industrial con las imitaciones: miles de millones de toneladas de productos que no podemos parár: sapatos, vinos, de todo ....... sehumerios, dinero ecc.
Yo no soy feliz, si nuestra economia decae los Chinos que necesitan cosas de calidad nos sacarán todo A 2 CENTIMOS de PESOS !!!!!!!!!
Segun una encuesta los 200.000.000 de chinos ricos no compran productos chinos, sinó que prefieren productos originales de occidente, de major calidad y gusto.
Querido amigo
contestame, mas adelante te escribiré más,
tu Oscar.
Ruben Dario Rinero <rdrinero@...> escribió:
Me gusta mucho como pensas y quisas podamos llegar a ser buenos amigos ya que comparto muchas cosas con vos. Hace cinco o seis años pensaba igual que vos pero despues de he llegado a la conclusion que hay cosas que son muy dificiles de cambiar, creo que es necesario encontrar alternativas pero siempre deben ser dentro del capitalismo no hay forma de abandonarlo ya que este esta en la mentalidad de la mayoria de la poblacion del mundo hasta en la mente de los mas pobres e incluso aquellos que dicen ser antisistema como los marxistas y grupos de izquierda que terminan procediendo como capitalistas, mira lo que sucede con China que se supone que es Comunista, pero cada
dia se vuelve mas capitalista, y la URSS termino desintegrandose y adoptando el Neoliberalismo. Hay que buscar un punto intermedio entre el capitalismo y el socialismo como intenta hacer la Doctrina Social de la Iglesia Catolica, tendriamos que elaborar una Doctrina Social del Budismo, de los textos de S.S. Dalai Lama y de otros maestros como Sogyal Rimpoche se desprenden algunas ideas interesantes pero no llegan a conformar una doctrina social y en muchos temas el budismo deja lagunas. Sin duda el budismo tibetano no ha tenido tiempo de crear una doctrina social ya que en los ultimas decadas, desde el 59 hasta la actualidad, a estado ocupado en tratar de sobrevivir y reorganizarse despues de la invasion china al Tibet, pero ahora por suerte esta espandiendose de una manera fabulosa por el Occidente y ha llegado el momento que los budistas nos empecemos a preocupar por los temas del mundo moderno como otras religiones, y a
ofrecer soluciones desde una optica budista pero tambien ecumenica, ya que debemos comvivir dia a dia con personas de otros credos.
--- En BudismoTibetano@..., "ermenegildo1975" <ermenegildo1975@y...> escribió: > Querido Ruben, > > > no és que podamos, tenemos la OBLIGACION MORAL de buscar alternativas > socioculturales objetivas a esta dominacion egemonica propagandistica > del moderno Imperio del Consumo y del dios menór dinero ... > > Debemos. ¿O no? > > El Imperio és puritano, anglicano, protestante y mason, ¿no es cierto? > Y nos está colonizando culturalmente nuestras Naciones > LatinoAmericanas > con el evangelismo y los mormones. > > Defendamonos, sepamos redescubrir las ancestrales sabidurias de los > mapuche, teguelches e indios...y adaptemolas tambien a las varias >
sabidurias de Oriente tipo Metafisica Budista, Taoista, Indú, > Tantrista, > Vajrayanica, Yoga, Kung Fu, I Ching, Karate Do ecc. ...... > > Les aconsejo mientras tanto de leer La Cospiración De Acuario de > Marilyn Ferguson y ... hasta la vista gente. > > Om MaNi PadMe Hum > La Paz Estea con TODOS Nosotros. > > > ruben rinero <rdrinero@y...> escribió:Si puedo, con mucho > gusto > iré > > Oscar Ermenegildo Teobaldo Perez escribió:Mejor vengan este verano > haremos una cumbre alternativa a la Cumbre de Los Estados Americanos: > La > Cumbre De los Budistas de el Continente Americano. > > Y que, ¿ porque no ? > > Yo queridos amigos en el Buda Dharma soy de la provincia. > ¿ Porque no vienen ustedes en Mar del Plata ? > > Cordialmente, > Oscar. > > Om Mani Padme Um > Namu
Amida Butsu > Namo Amito Fo > Namo Kuan Shih Yin P'u Sah
rubén darío rinero
Los seres sintientes son ilimitados como el espacio: que todos y cada uno realice la naturaleza de su mente, y que cada uno de los seres de los seis reinos, que han sido alguna vez mi padre o mi madre, logren todos y cada uno la perfección única y
primordial.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis!
¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
"El Exodo no existió", afirma el arqueólogo Israel Finkelstein
Sus investigaciones han revolucionado la disciplina de la arqueología bíblica
TEL AVIV.– Israel Finkelstein es un hombre de suerte: aunque sus trabajos de arqueología cuestionan el origen divino de los primeros libros del Antiguo Testamento, judíos y católicos acogen sus hipótesis con auténtico interés y, curiosamente, no lo estigmatizan.
Este enfant terrible de la ciencia revolucionó la nueva arqueología bíblica cuando afirmó que la saga histórica relatada en los cinco libros que conforman el Pentateuco de los cristianos y la Torá de los judíos no responde a ninguna revelación divina. Dijo que, por el contrario, esa gesta es un brillante producto de la imaginación humana y que muchos de sus episodios nunca
existieron.
El Pentateuco “es una genial reconstrucción literaria y política de la génesis del pueblo judío, realizada 1500 años después de lo que siempre creímos”, sostiene Finkelstein, de 57 años, director del Instituto de Arqueología de la Universidad de Tel Aviv.
Añade que esos textos bíblicos son una compilación iniciada durante la monarquía de Josías, rey de Judá, en el siglo VII a.C. En aquel momento, ese reino israelita del Sur comenzó a surgir como potencia regional, en una época en la cual Israel (reino israelita del Norte) había caído bajo control del imperio asirio.
El principal objetivo de esa obra era crear una nación unificada, que pudiera cimentarse en una nueva religión. El proyecto, que marcó el nacimiento de la idea monoteísta, era constituir un solo pueblo judío, guiado por un solo Dios, gobernado por un solo rey, con una sola capital, Jerusalén, y un solo templo, el de Salomón. En sus trabajos, que han marcado a generaciones de la nueva
escuela de la arqueología bíblica, Finkelstein establece una coherencia entre los cinco libros del Pentateuco: el Génesis, el Exodo, el Levítico, los Números y el Deuteronomio. Los siglos nos han traído esos episodios que relatan la creación del hombre, la vida del patriarca Abraham y su familia -fundadores de la nación judía-, el éxodo de Egipto, la instalación en la tierra prometida y la época de los Reyes. Según Finkelstein, esos relatos fueron embellecidos para servir al proyecto del rey Josías de reconciliar a los dos reinos israelitas (Israel y Judá) e imponerse frente a los grandes imperios regionales: Asiria, Egipto y Mesopotamia. El arqueólogo recibió a LA NACION en la Universidad de Tel Aviv.
-Durante más de veinte siglos, los hombres creyeron que Dios había dictado las Escrituras a un cierto número de sabios, profetas y grandes sacerdotes israelitas.
-Así es. Para las autoridades religiosas, judías y cristianas, Moisés era el autor del Pentateuco.
Según el Deuteronomio, el profeta lo escribió poco antes de su muerte, en el monte Nebo. Los libros de Josué, de los Jueces y de Samuel eran archivos sagrados, obtenidos y conservados por el profeta Samuel en el santuario de Silo, y los libros de los Reyes venían de la pluma del profeta Jeremías. Así también, David era el autor de los Salmos y Salomón, el de los Proverbios y el del Cantar de los Cantares.
-Y sin embargo?
-Desde el siglo XVII, los expertos comenzaron a preguntarse quién había escrito la Biblia. Moisés fue la primera víctima de los avances de la investigación científica, que planteó cantidad de contradicciones. ¿Cómo es posible -preguntaron los especialistas- que haya sido el autor del Pentateuco cuando el Deuteronomio, el último de los cinco libros, describe el momento y las circunstancias de su propia muerte?
-Usted afirma que el Pentateuco fue escrito en una época mucho más reciente.
-La arqueología moderna nos permite
asegurar que el núcleo histórico del Pentateuco y de la historia deuteronómica fue compuesto durante el siglo VII antes de Cristo. El Pentateuco fue una creación de la monarquía tardía del reino de Judá, destinada a propagar la ideología y las necesidades de ese reino. Creo que la historia deuteronómica fue compilada, durante el reino de Josías, a fin de servir de fundamento ideológico a ambiciones políticas y reformas religiosas particulares.
-Según la Biblia, primero fue el viaje del patriarca Abraham de la Mesopotamia a Canaán. El relato bíblico abunda en informaciones cronológicas precisas.
-Es verdad. La Biblia libra una cantidad de informaciones que deberían permitir saber cuándo vivieron los patriarcas. En ese relato, la historia de los comienzos de Israel se desarrolla en secuencias bien ordenadas: los Patriarcas, el Exodo, la travesía del desierto, la conquista de Canaán, el reino de los Jueces, el establecimiento de la monarquía. Haciendo cálculos,
Abraham debería de haber partido hacia Canaán unos 2100 años antes de Cristo.
-¿Y no es así?
-No. En dos siglos de investigación científica, la búsqueda de los patriarcas nunca dio resultados positivos. La supuesta migración hacia el Oeste de tribus provenientes de la Mesopotamia, con destino a Canaán, se reveló ilusoria. La arqueología ha probado que en esa época no se produjo ningún movimiento masivo de población. El texto bíblico da indicios que permiten precisar el momento de la composición final del libro de los Patriarcas. Por ejemplo, la historia de los patriarcas está llena de camellos. Sin embargo, la arqueología revela que el dromedario sólo fue domesticado cuando se acababa el segundo milenio anterior a la era cristiana y que comenzó a ser utilizado como animal de carga en Medio Oriente mucho después del año 1000 a.C. La historia de José dice que la caravana de camellos transporta "goma tragacanto, bálsamo y láudano". Esa inscripción corresponde al
comercio realizado por los mercaderes árabes bajo control del imperio asirio en los siglos VIII y VII a.C. Otro hecho anacrónico es la primera aparición de los filisteos en el relato, cuando Isaac encuentra a Abimelech, rey de los filisteos. Esos filisteos -grupo migratorio proveniente del mar Egeo o de Asia Menor- se establecieron en la llanura litoral de Canaán a partir de 1200 a.C. Esos y otros detalles prueban que esos textos fueron escritos entre los siglos VIII y VII a.C.
-El heroísmo de Moisés frente a la tiranía del faraón, las diez plagas de Egipto y el éxodo masivo de israelitas hacia Canaán son algunos de los episodios más dramáticos de la Biblia. ¿También eso es leyenda?
-Según la Biblia, los descendientes del patriarca Jacob permanecieron 430 años en Egipto antes de iniciar el éxodo hacia la Tierra Prometida, guiados por Moisés, a mediados del siglo XV a.C. Otra posibilidad es que ese viaje se haya producido dos siglos después. Los textos sagrados
afirman que 600.000 hebreos cruzaron el Mar Rojo y que erraron durante 40 años por el desierto antes de llegar al monte Sinaí, donde Moisés selló la alianza de su pueblo con Dios. Sin embargo, los archivos egipcios, que consignaban todos los acontecimientos administrativos del reino faraónico, no conservaron ningún rastro de una presencia judía durante más de cuatro siglos en su territorio. Tampoco existían, en esas fechas, muchos sitios mencionados en el relato. Las ciudades de Pitom y Ramsés, que habrían sido construidas por los hebreos esclavos antes de partir, no existían en el siglo XV a.C. En cuanto al Exodo, desde el punto de vista científico no resiste el análisis.
-¿Por qué?
-Porque, desde el siglo XVI a.C., Egipto había construido en toda la región una serie de fuertes militares, perfectamente administrados y equipados. Nada, desde el litoral oriental del Nilo hasta el más alejado de los pueblos de Canaán, escapaba a su control. Casi dos millones de
israelitas que hubieran huido por el desierto durante 40 años tendrían que haber llamado la atención de esas tropas. Sin embargo, ni una estela de la época hace referencia a esa gente. Tampoco existieron las grandes batallas mencionadas en los textos sagrados. La orgullosa Jericó, cuyos muros se desplomaron con el sonar de las trompetas de los hebreos, era entonces un pobre caserío. Tampoco existían otros sitios célebres, como Bersheba o Edom. No había ningún rey en Edom para enfrentar a los israelitas. Esos sitios existieron, pero mucho tiempo después del Exodo, mucho después de la emergencia del reino de Judá. Ni siquiera hay rastros dejados por esa gente en su peregrinación de 40 años. Hemos sido capaces de hallar rastros de minúsculos caseríos de 40 o 50 personas. A menos que esa multitud nunca se haya detenido a dormir, comer o descansar: no existe el menor indicio de su paso por el desierto.
-En resumen, los hebreos nunca conquistaron Palestina.
-Nunca.
Porque ya estaban allí. Los primeros israelitas eran pastores nómadas de Canaán que se instalaron en las regiones montañosas en el siglo XII a.C. Allí, unas 250 comunidades muy reducidas vivieron de la agricultura, aisladas unas de otras, sin administración ni organización política. Todas las excavaciones en la región exhumaron vestigios de poblados con silos para cereales, pero también de corrales rudimentarios. Esto nos lleva a pensar que esos individuos habían sido nómadas que se convirtieron en agricultores. Pero ésa fue la tercera ola de instalación sedentaria registrada en la región desde el 3500 a.C. Esos pobladores pasaban alternativamente del sedentarismo al nomadismo pastoral con mucha facilidad.
-¿Por qué?
-Ese tipo de fluctuación era muy frecuente en Medio Oriente. Los pueblos autóctonos siempre supieron operar una rápida transición de la actividad agrícola a la pastoral en función de las condiciones políticas, económicas o climáticas. En este
caso, en épocas de nomadismo, esos grupos intercambiaban la carne de sus manadas por cereales con las ricas ciudades cananeas del litoral. Pero cuando éstas eran víctimas de invasiones, crisis económicas o sequías, esos pastores se veían forzados a procurarse los granos necesarios para su subsistencia y se instalaban a cultivar en las colinas. Ese proceso es el opuesto al que relata la Biblia: la emergencia de Israel fue el resultado, no la causa, del derrumbe de la cultura cananea.
-Pero entonces, si esos primeros israelitas eran también originarios de Canaán, ¿cómo identificarlos?
-Los pueblos disponen de todo tipo de medios para afirmar su etnicidad: la lengua, la religión, la indumentaria, los ritos funerarios, los tabúes alimentarios. En este caso, la cultura material no propone ningún indicio revelador en cuanto a dialectos, ritos religiosos, formas de vestirse o de enterrar a los muertos. Hay un detalle muy interesante sobre sus costumbres alimentarias:
nunca, en ningún poblado israelita, fueron exhumados huesos de cerdo. En esa época, los primeros israelitas eran el único pueblo de esa región que no comía cerdo.
-¿Cuál es la razón?
-No lo sabemos. Quizá los protoisraelitas dejaron de comer cerdo porque sus adversarios lo hacían en profusión y ellos querían ser diferentes. El monoteísmo, los relatos del Exodo y la alianza establecida por los hebreos con Dios hicieron su aparición mucho más tarde en la historia, 500 años después. Cuando los judíos actuales observan esa prohibición, no hacen más que perpetuar la práctica más antigua de la cultura de su pueblo verificada por la arqueología.
-En el siglo X a.C. las tribus de Israel formaron una monarquía unificada -el reino de Judá- bajo la égida del rey David. David y su hijo, Salomón, servirán de modelo a las monarquías de Occidente. ¿Tampoco ellos fueron lo que siempre se creyó?
-Tampoco en este caso la arqueología ha sido capaz de
encontrar pruebas del imperio que nos legó la Biblia: ni en los archivos egipcios ni en el subsuelo palestino. David, sucesor del primer rey, Saúl, probablemente existió entre 1010 y 970 a.C. Una única estela encontrada en el santuario de Tel Dan, en el norte de Palestina, menciona "la casa de David". Pero nada prueba que se haya tratado del conquistador que evocan las Escrituras, capaz de derrotar a Goliat. Es improbable que David haya sido capaz de conquistas militares a más de un día de marcha de Judá. La Jerusalén de entonces, escogida por el soberano como su capital, era un pequeño poblado, rodeado de aldeas poco habitadas. ¿Dónde el más carismático de los reyes hubiera podido reclutar los soldados y reunir el armamento necesarios para conquistar y conservar un imperio que se extendía desde el Mar Rojo, al Sur, hasta Siria, al Norte? Salomón, constructor del Templo y del palacio de Samaria, probablemente tampoco haya sido el personaje glorioso que nos legó la Biblia.
-¿Y de dónde salieron sus fabulosos establos para 400.000 caballos, cuyos vestigios sí se han encontrado?
-Fueron criaderos instalados en el Sur por el reino de Israel varios decenios más tarde. A la muerte de Salomón, alrededor del 933 a.C., las tribus del norte de Palestina se separaron del reino unificado de Judá y constituyeron el reino de Israel. Un reino que, contrariamente a lo que afirma la Biblia, se desarrolló rápido, económica y políticamente. Los textos sagrados nos describen las tribus del Norte como bandas de fracasados y pusilánimes, inclinados al pecado y a la idolatría. Sin embargo, la arqueología nos da buenas razones para creer que, de las dos entidades existentes, la meridional (Judá) fue siempre más pobre, menos poblada, más rústica y menos influyente. Hasta el día en que alcanzó una prosperidad espectacular. Esto se produjo después de la caída del reino nórdico de Israel, ocupado por el poderoso imperio asirio, que no sólo deportó hacia
Babilonia a los israelitas, sino que además instaló a su propia gente en esas fértiles tierras.
-¿Fue, entonces, durante el reino de Josías en Judá cuando surgió la idea de ese texto que se transformaría en fundamento de nuestra civilización occidental y origen del monoteísmo?
-Hacia fines del siglo VII a.C. hubo en Judá un fermento espiritual sin precedente y una intensa agitación política. Una coalición heteróclita de funcionarios de la corte sería responsable de la confección de una saga épica compuesta por una colección de relatos históricos, recuerdos, leyendas, cuentos populares, anécdotas, predicciones y poemas antiguos. Esa obra maestra de la literatura -mitad composición original, mitad adaptación de versiones anteriores- pasó por ajustes y mejoras antes de servir de fundamento espiritual a los descendientes del pueblo de Judá y a innumerables comunidades en todo el mundo.
-El núcleo del Pentateuco fue concebido, entonces, quince siglos
después de lo que creíamos. ¿Sólo por razones políticas? ¿Con el fin de unificar los dos reinos israelitas?
-El objetivo fue religioso. Los dirigentes de Jerusalén lanzaron un anatema contra la más mínima expresión de veneración de deidades extranjeras, acusadas de ser el origen de los infortunios que padecía el pueblo judío. Pusieron en marcha una campaña de purificación religiosa, ordenando la destrucción de los santuarios locales. A partir de ese momento, el templo que dominaba Jerusalén debía ser reconocido como único sitio de culto legítimo por el conjunto del pueblo de Israel. El monoteísmo moderno nació de esa innovación.
Por Luisa Corradini Para LA NACION
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Verifica las etiquetas de las toallas sanitarias o tampones, y verás Si te son familiares los términos establecidos en este mail. No es extraño que muchas mujeres en el mundo sufran de cáncer cervical y tumores al útero. ¿Sabías que los fabricantes incluyen amianto en la fabricación de tampones? ¿Por qué lo hacen? Porque el amianto hace que sangres más, y si sangras más, vas a usarlos más. ¿Por qué no es contra la ley esta fabricación si el amianto es tan peligroso?
Porque los que lo crearon, solo consideraron que los tampones no serían ingeridos, por lo cual no era ilegal o considerado peligrosos.
No se
examinó que entraría en contacto con tu cuerpo Las mujeres no están siendo informadas acerca de los peligros que reviste el uso de algo tan usado por todas: tampones. Los tampones son actualmente peligrosos, no sólo por producir el famoso síndrome de shock tóxico.
AQUÍ ESTA LA CLAVE: Los tampones contienen dos cosas que son Potencialmente perjudiciales y dañinas: el Rayón (bueno para la absorbencia), y Dioxin (un químico para blanquear). La industria de tampones está convencida que nosotras, como mujeres, necesitamos blanquear los productos para verlos como puros y limpios. El problema aquí es que el Dioxin en este proceso de blanqueado, causa severos problemas para una mujer.
El Dioxin es potencialmente carcinógeno, tóxico para los sistemas reproductivos y también ha sido asociado a endometriosis y a romper el sistema inmune. En septiembre pasado la Agencia de Protección para el Medio Ambiente reportó que realmente no
es aceptable el nivel de exposición del Dioxin y su lentitud para desintegrarse. Usando cerca de 4 ó 5 tampones por día, cinco días en un mes, por 38 años de menstruaciones, es un alto riesgo repetido no creen?
El Rayón contribuye a hacer los tampones más peligrosos ya que es una sustancia altamente absorbente. Por lo tanto, cuando las fibras de los tampones quedan adentro de la vagina (lo cual usualmente ocurre), esto crea un terreno de fijación de Dioxin, que también permanece más tiempo que si solo fueran tampones de algodón. Esta es también la razón porqué ocurre el TSS (síndrome de shock tóxico) CUALES SON LAS ALTERNATIVAS?
Usando productos de higiene femenina que no hayan sido blanqueados y que sean sólo de algodón. Otros productos de higiene femenina como toallas higiénicas también contienen Dioxin, pero ellos no son tan peligrosos porque no entran en contacto directo con la vagina. Las toallas también necesitan
dejar de ser blanqueadas, pero obviamente los tampones son los más peligrosos. Entonces, en primer lugar si es posible, DEJA DE USAR TAMPONES de este tipo. ¿Qué puedes hacer si no puedes dejar de usar tampones y estás acostumbrada ellos? Usa tampones que sean hechos un 100% de algodón, y que digan UNBLEACHED, es decir que: no hayan sido sometidos a proceso de blanqueado. Desafortunadamente, hay pocas compañías que fabrican estos tampones seguros. Ellos se encuentran usualmente en las empresas de productos naturales y de salud. Países en todo el mundo (Suiza, Alemania, Canadá,etc.) han producido un cambio al fabricar estos tampones seguros, mientras que los Estados Unidos han decidido mantenernos en la oscuridad acerca de ellos y su fabricación.
QUE HACER AHORA?: Hablen con otras mujeres. Con todas. Infórmenles. Nosotras estamos siendo manipuladas por este tipo de industria y los gobiernos que los permiten, hagamos algo acerca
de esto! Por favor escribe a las compañías: Tampax, (Tambrands), Playtex, O.B., Kotex. Sus direcciones aparecen en las cajas. Llama a los números 0800 si estás cerca. Hazles saber que todas demandamos productos sanos TAMPONES CIEN POR CIENTO DE ALGODÓN Y NO SOMETIDOS A PROCESOS DE BLANQUEADO.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Questi documenti di testo in vari formati sono tutti di origine pubblica e scaricati dalla rete gratuitamente. Sono reperibili mediante un semplice ma lungo lavoro di ricerca sui vari motori di ricerca internazionali e nazionali. Si faccia riferimento quando indicato ai siti di provenienza per ulteriori informazioni etc. La maggior parte di tali documenti è comunque reperibile dai siti nella sezione "link" di questo sito. L'unico scopo di questa sezione è incrementare la conoscenza di tali scritture e agevolarne la reperibilità e lo studio. I siti da cui questi testi provengono sono molti, si citano le fonti principali in Italia: http://www.centroyogadalmine.it/http://www.vajrayana.it/http://www.padmanet.com/milarepa/http://www.iltk.it/http://www.padmanet.com/
Per accedere al documento clickare sul link. Per scaricare il documento direttamente sulla propria Hard disc: Clickare con il tasto destro del mouse sul file scelto e scegliere "salva oggetto con nome".
To open the document click on the link. To download it click with the mouse right button and choose "save file as".
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
os invitamos a participar de nuestro grupo...
dorge-subscribe@...
enlace sujerido www.dalailama.cl
s.s.dalai lama visita santiago de chile los dias 1 al 7 de mayo 2006.
palabras de su santidad...
^^la humanidad se encuentra en una encrusijada critica^...
palabras del venerable lama miembro de la orden sagrada del tibet...
s.s.samael aun weor...
los chinocomunistas inevitablemente tendran que salir del tibet...
los Dharmapadas,grandes maestros de la fuerza,estan trabajando
intensamente para sacar a los chinocomunistas de alli...
y cuando esto suceda el dalai lama sera puesto en su trono....
tashi delek...
a luchar por la causa del pueblo tibetano....
por un tibet libre...
Muchas veces hemos escuchado esta palabra del karma, a la que generalmente le agregamos muchos adjetivos. Pero
vamos a ver aquí de la forma san sencilla posible que es el karma.
Todo se remonta a la comprensión real de que todos somos uno, de que todo es la misma energía universal que se transforma en miles de formas, pero que no deja por ello de ser la misma energía," una sola manifestada en diferentes estados".
Cuando decidimos venir al plano material es solo con el objetivo de generar experiencias las cuales me irán haciendo de forma gradual, una persona sabia, y esta sabiduría me abrirá los ojos y me mostrara ¡quien soy realmente y que estoy haciendo!, en este plano de materia. Pero al fin y al cabo ilusión. Porque ilusión, porque científicamente la materia no existe, ya que el átomo que es lo que forma cualquier tipo de materia es en un 99.9% vació; pero por el movimiento tan rápido que tiene en su interior da un efecto visual parecido al de un abanico, causando así la sensación de solidez.
Todo esto en realidad nos lleva a la conclusión de que todo es energía vibrando en diferente nivel y esto la hace aparecer de distintos modelos visuales. Al venir al plano material empezamos a descubrir todo esto, vida tras vida, encarnación tras encarnación, pero realmente lo que estamos haciendo es jugar un juego, jugar por un periodo de tiempo a que somos cierta persona, de cierta clase, sexo, estatus social, apariencia etc... basado en una proyección anterior hecha por nosotros mismos, -Cuando decidimos jugar el juego-. Al entrar a este juego se nos va olvidando lo que es en realidad, "un juego"y empezamos a creer que es real, que somos victimas de alguna clase de ser castigador. Nos vamos enganchando de forma gradual en los conflictos, tomando muy enserio la representación del papel que estamos actuando. Al ir despertando y comprender mejor ésta dinámica,, podremos entender, de forma más exacta a que se le llama karma. .
Cuando tu
entiendes que todos somos uno, que no somos parte de la energía porque esta no esta dividida, sino que somos la misma energía manifestada en una apariencia temporal de persona, comprenderemos que al dañar a alguien que yo creo que es otra persona, separa de mi, distinta a mi, -a quien estoy dañando realmente es a mi mismo-. Pero cuando me tomo tan enserio el juego, llego a creer realmente que somos seres separados, y quizás me creo superior y con derecho de dañar a otro, de abusar de mi poder, de lastimar de humillar, o me siento la victima y vivo haciendo que el otro se vea como culpable, es entonces cuando las cosas se salen de control y entra el karma, este será una reacción a una acción generada por mi hacia otro que creí separado de mi, así en esta vida o en una siguiente encarnación, me veré obligado a vivir el mismo dolor y conflicto que genere antes a otro, y todo esto con el propósito de descubrir que realmente el daño me lo hice a mi mismo.
El karma tiene como objetivo hacerte ver y entender que somos uno y que cuando crees dañar a otro es a ti a quien realmente dañas. Cuando comprendes esto de forma total, el karma desaparece, ya no hay un motivo que lo genere, pues al comprender, es como despertar y descubrir que -era tan solo un juego, que propicié yo mismo, para generar mi crecimiento.- Es decir, que estamos jugando un juego con papeles y representaciones ficticias con el fin de hacernos sabios, así que cuando has comprendido realmente en tu corazón que dañando a otros solo es a ti a quien dañas por el simple hecho de que todos somos uno, el karma desaparece porque ya no tiene razón de ser.
Mientras sigamos teniendo esta carencia en nuestra comprensión y evolución, el karma hará que regresemos vida tras vida no importando el grado de conocimiento que hayamos obtenido, no importa cuando libros escribamos sobre expansión, sobre totalidad, sobre el contacto con Dios, no importa
la fama aparente o que seas un líder espiritual, mientras no comprendas que la realidad es "que somos uno", habrá cosas que no has aprendido, como: el dañar a otros, aprendizaje pendiente, y regresaras otra ves a este plano material.
El karma es una carencia en vidas anteriores o en la actual, basada en acciones hacia otros para la ignorancia de quien se es en realidad.
Cuando uno sabe que karma tiene y lo comprende dentro de si este se quitará.
COMO SABER CUAL ES MI KARMA
Existe un método de saber cual karma tienes, y así poder comprenderlo y que este desaparezca. Agrego que esto se dice fácil, pero si ya traigo un karma es porque tengo una tendencia a hacer cierta acción y lo mas seguro es que en mi vida actual siga con la misma tendencia. Hay que trabajar con este de forma dedicada.
Por medio de numerología puede saberse
esto, sacando cuales son las carencias que tenias al nacer y que venias arrastrando de encarnaciones anteriores.
KARMA CERO: Angel
Si no tienes ningún karma lee esto, si lo tienes puedes buscar mas abajo la información de cada uno.
Cuando una persona no tiene karmas, significa que dentro de la jerarquía esta en la nominación de ángel. Esto indica que es su primer encarnación en este plano.
Los ángeles pueden estar aquí por dos cosas. Una es porque tienen una misión en especifico y al terminarla se iran de aquí. Son soldados de luz, no tienen libre albedrío, no eligieron porque venir.
La otra es que vengan a ser hombres a pasar de la nominación de ángeles a ser uno y con esto adquieren su divinidad junto con los que estamos aquí y suben hasta arriba de la jerarquía.
En cualquiera de los dos casos
es fácil detectarlos si se observa con atención.
Como es su primer encarnación parecen turistas en el plano, no comprenden bien la forma que tenemos los demás de actuar, de sentir y de manejar nuestras emociones. Ellos no tienen vivencias anteriores lo que hace que no se anclen a experiencias anteriores y todo les resulte nuevo y hasta cierto punto fácil, ya que no hay algo atrás que les haga recordar una experiencia dolorosa intensa o de felicidad intensa. Son un poco fríos y superficiales, no es fácil para ellos profundizar en algunos temas. Parecen niños, y los son por la inocencia tan grande que hay en su espíritu. Todo lo quieren vivir, experimentar y disfrutar. La mayoría de las ocasiones se portan como adolescentes eternos viviendo la aventura de la vida y riendo de todo sintiendo que el mundo es fácil y maravillándose por la fascinación del plano, o entran en dilemas existenciales sobre que son, porque están aquí, y lo distintos que se sienten
de los demás.
Cuando una mujer llore desolada porque su novio la abandono, una persona que sea ángel, la escuchara sin comprender tanto llanto, aconsejándole que si se fue es por algo y que es tiempo de salir y buscar nuevos aires. No tienen apegos.
El ser ángel tiene ventajas y desventajas. Una ventaja es que como no tienen karma, si se lo proponen y se aplican pueden evolucionar muy rápido, ya que no hay lastres para ellos.
Una desventaja podría ser su incapacidad aparente para vivir las cosas de forma profunda tomando así una experiencia real, lo que los llevara a la sabiduría y aprendizaje, entrarle al plano con todo y sus sufrimientos, caos, conflictos y miedos, no es fácil para los ángeles. Son almas nuevas viviendo un mundo complicado para la mayoría.
Una cosa muy favorable es que tienen un grado de intuición muy buena, así es que podemos acudir a
ellos para escuchar lo que tienen que decir o enseñar.
Puedes confiar en ellos completamente, la mayoría de las veces vienen a dar servicio, así que es muy buen augurio estar rodeada de ángeles que siempre te protegerán, cuidaran, te ayudaran y estarán ahí cuando los necesites.
Significado de los karmas
Esta tabla te ayudara a saber con exactitud que es lo que te falto en tu vida pasada por comprender y manejar a la perfección, y esta misma carencia es con la que has nacido en esta encarnación, así es que debes analizar la información siguiente con detenimiento y aprender a manejarla, pues de lo contrario se te presentara a lo largo de tu vida e incluso en tus siguientes encarnaciones. El karma desaparece una vez que se comprende realmente.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 1
En tu vida pasada careciste de iniciativa, ambición, originalidad e independencia,
es decir, no pensabas en ti mismo, carecías de capacidad dominadora y agresiva, estabas lleno de miedo o falta de confianza en ti mismo, ahora debes tomar tus propias decisiones con seguridad en ti y en tus capacidades así como iniciar cosas nuevas.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 2
Te faltó tacto y diplomacia así como cooperación en tu vida pasada, ahora debes tratar con todo tipo de personas, sean buenas o sean malas, tratarlas con tacto y diplomacia en todos los sentidos, ser cooperador con todos sin eludir ninguna solicitud de ayuda, así como prestar tu atención a los detalles.
CARACTERISTICAS DEL No. 3
En tu vida pasada fuiste incapaz de expresarte correctamente, pues careciste de confianza en ti mismo y te agradaba ocultarte del público en general, te faltó imaginación ya que eras de un carácter explosivo y que dispersabas tu talento en cosas sin importancia, ahora debes escribir, dar conferencias,
tratar con el público a través del teatro o el arte, DEBES CONTROLAR EN TODO TIEMPO TUS IMPULSOS Y NO DISPERSAR TU TALENTO.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 4
En tu vida pasada te desagradó el trabajo duro y la atención a los detalles y el orden, ahora debes echar buenos cimientos sin eludir el trabajo por duro que este sea, concentrándote pacientemente y lentamente en él, sin aceptar ninguna clase de limitación, poniendo tu atención en los detalles por mínimos que estos sean, así como cuidar el orden en todos los aspectos de tu vida.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 5
Tuviste un temor constante de afrontar los cambios a algo nuevo, te faltó comprensión, curiosidad e interés por tus semejantes, ahora debes enfrentar con valor todo tipo de cambios en tu vida preguntándole a DIOS, qué te quiere enseñar con ese cambio, cómo comprender y ayudar a tus semejantes en todos los sentidos.
CARACTERÍSTICAS
DEL No. 6
En tu vida pasada, rehuiste asumir tus responsabilidades, te negaste a atarte a un hogar y una familia, no reconocías tus actos en perjuicio de los demás seres humanos, ahora debes aprender mucho para ser una buena pareja en el matrimonio y buen padre o madre, pues son necesarios hacer muchos ajustes en tu vida, incluyendo la responsabilidad de un hogar y una familia, así como servir a los demás desinteresadamente.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 7
En tu vida pasada careciste de comprensión entre lo material y lo espiritual, evitaste volcarte en tu interior en la búsqueda de la guía de Dios, temiste a la fe y lo que ella implica, te faltó técnica, análisis y ansias de frenar a tu mente para que examine las condiciones antes de saltar hasta las conclusiones, ahora debes estudiar metafísica (espiritualidad) para que adquieras las técnicas necesarias y así METERTE EN TU CORAZÓN Y CONTACTAR CON DIOS PARA QUE TE GUIÉ EN
ESTA VIDA.
Debes aprender lo que la FE significa y todo lo que ella implica en tu vida diaria, al estudiar metafísica se te darán las técnicas, el análisis y tendrás las ansias de preparar a tu mente y entonces sí TENDRÁS LA VERDAD EN TUS MANOS Y ELLA TE HARÁ LIBRE.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 8
En tu vida pasada careciste de capacidad o eficiencia para manejar negocios y otras cuestiones materiales, Ahora debes aprender el valor del dinero, a organizar, a dirigir pues se te forzará a manejar tu propio negocio y debes hacerlo prosperar.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 9
En tu vida pasada careciste de sentimientos y comprensión, fuiste cruel y abusador de los demás, al grado de no querer ayudar a nadie porque no servían para nada, pues solo tú tenías todos los derechos sobre propios y extraños, ahora debes sufrir muchos sobresaltos y contrariedades emotivas hasta que aprendas a
ser generoso, compasivo. sentimental, cooperador con los demás y sobre todo SERVIR Y PREOCUPARSE POR TODOS LOS SERES HUMANOS.
LLama Gratis a cualquier PC del Mundo. Llamadas a fijos y móviles desde 1 céntimo por minuto. http://es.voice.yahoo.com
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Energía desconcentrada y mal canalizada. El inconsciente se relaciona con el astral por tratarse de energías inconscientivas de nuestra psique, pensamientos, reacciones y actitudes que ni imaginamos poseer, muy relacionado con los traumas y complejos. Este subnível antecede al subnível consciente, por tanto más
sutil que el otro. Por este subnível caemos fácilmente en la identificación y fascinación. Podemos estar físicamente identificados cuánto mentalmente fascinados por algo o alguna persona. Una inconsciencia significa ausencia de conciencia, por esto es de primordial importancia aprendernos a colocar conciencia en nuestro mundo inconsciente, subconsciente e infraconsciente. Cuando no ésta la conciencia es por qué está el ego o el agregado psicológico y aún que la conciencia este presente ella estará enclaustrada, aprisionada o fraccionada y por tanto no estará en su plenitud. Las causas de muchos accidentes se encuentran principalmente aquí, debido a la inconsciencia en que nos encontramos hoy en día. Acordamos, levantamos, trabajamos, divertimos, nutrimos, reímos, entristecimos, exaltamos, insultamos, relacionamos, conversamos, volvemos a dormir nuevamente y acordamos en el otro día sin por lo menos darnos cuenta de lo que hicimos en el día anterior. Esto es tremendamente absurdo. ¿Y
que será que hicimos hace dos minutos atrás? .Será que somos capaces de recordar lo que estábamos pensando, sintiendo y deseando?. Donde será que estaba nuestra conciencia hace una hora atrás?. Probablemente que tenemos que hacer un esfuerzo para recordar esto.¿ Y ahora? ¿donde estará nuestra conciencia? .¿Será que está aquí en este instante o estará donde tú piensas que está?. Bien, por lo tanto si usted está aquí en este momento pero está pensando en lo que va hacer mañana, significa que usted no está presente en este momento y sí en el futuro que no existe, por tanto usted está inconsciente, es decir, ausente de su conciencia y presente con algún agregado psicológico que puede ser la ansiedad o cualquier otro. Estar identificado con algo significa estar inconsciente de sí mismo y cuando estamos inconsciente de nosotros mismos está presente el ego. Este subnível está relacionado con el mundo astral, el mundo de los deseos egoicos. Deseamos tener muchas cosas, deseamos ser alguna
cosa y por esto caemos fascinados y adormecidos a cualquier tentación ilusoria y a consecuencia acabamos aludidos con nuestras propias creaciones ilusorias cuando no acabamos frustrados y pesimistas, frutos de nuestras propias identificaciones. Nos identificamos con un coche, con una casa, con el trabajo, con los problemas financieros, con la crisis mundial, con nuestros padres o nuestros hijos, con una mujer, con una enamorada, con la escuela, con los colegas y muchas otras cosas que si nos damos cuenta de lo que decimos comenzaríamos a reír de nosotros mismos. El problema mayor está cuando nos identificamos con nuestros propios pensamientos, sentimientos y emociones y no queremos cambiar ésta forma tacaña de ser. Podemos fácilmente cambiar lo que está afuera, en la superficie, pero difícilmente cambiaremos lo que está adentro. Simplemente por qué pensamos o el ego nos hace pensar que nuestra forma de ser es la única y no importa si es correcta o no, por qué el ego se encargará de
hacer nos creer que ésta forma es la única. Por tanto será muy difícil para una persona inconsciente reconocer su error o su fallo, saben ¿por qué? .Por qué su conciencia no estará presente por lo tanto, si estuviese reconocería tranquilamente. Es muy interesante saber que cuando cometimos algún error y al mismo sabiendo que erramos aún no tenemos el valor de no entregarnos o de reconocer que erramos o delante de los demás o para sí mismo. Es más fácil ocultar, lubricar, engañar, mentir del que decir la verdad. Saben ¿por qué?. Por qué la verdad es de la conciencia y en el momento ella no estará presente, estará embotellada dentro de la mentira que es el agregado psíquico. Es mucho más fácil mentir del que hablar la verdad y nosotros siempre vamos escoger el camino más fácil, de esto no tenga duda. Quién es el que no quiere permanecer rico de la noche para la mañana?. Quién es el que no quiere tener todas las comodidades del mundo, tener una vida estabilizada económicamente, vivir
viajando la vida entera sin preocuparse por nada?. Realmente que si hiciéramos ésta pregunta a todos los habitantes de este planeta tierra, podríamos contar los dedos que realmente no desearían tener cosas.. Desear por necesidad es una cosa, pero desear por codicia, por status es otra completamente diferente. Estoy tocando este tema por qué precisamente aquí es el punto clave de donde podemos salir de una vez o permanecer. Si continuamos cómo estamos, viviendo la vida cómo somos e identificados y fascinados por la propia vida, no tendremos fuerza suficiente para forzarnos consciente por algunos minutos siquiera. Por ejemplo, si estamos identificados con algún medio de ganar el pan de cada día, con algún trabajo que nos da una renta mensual o diaria en la cual podemos sustentar, entonces no sobrará tiempo o espacio en nuestra psique para trabajar sobre nosotros mismos. Si estuviéramos envidiados y preocupados procurando algún medio de quitar nuestros compromisos financieros, entonces
no tendremos cómo trabajar sobre nosotros mismos. Si estamos identificado con alguna persona, hombre o mujer, y con esto gastamos todas nuestras energías mentales y físicas, entonces no tenderemos energía para trabajar sobre nosotros mismos. Si aprendemos a partir de ahora a colocar la conciencia en todo lo que hacemos podremos algún día despertar la propia conciencia, y a partir de este momento por tanto jamás estaríamos inconscientes y haríamos las cosas de la vida sin identificarse con la propia vida.
Imagine ustedes, ahora en este momento, por algunos minutos, donde es que usted estaría ahora si no existiese este mundo, si usted no hubiese nacido o si no hubiese sido criado. ¿Donde es que estaríamos? o lo ¿que estaríamos haciendo? .Si no existiese el universo, si no existiese nada, ¿que seríamos entonces?. Siempre pensamos que nuestros padres son nuestros padres y que nuestros hijos son nuestros hijos o que nuestros hermanos son nuestros hermanos. Sin embargo esto
no es la realidad. La realidad es saber quiénes somos de verdad, por qué somos y para que servimos una vez que fuimos creados. Si ahora existimos, ¿que hacíamos? o ¿que éramos antes de existir? .No importa saber lo que éramos físicamente, pero sí en conciencia, esencia y alma. Dicen que la alma es inmortal, y realmente lo es. Sin embargo por qué no conseguimos recordar de otras existencias fácilmente así cómo recuerdos de cualquier otra cosa cotidiana y trivial?
Saben ¿por qué?
Por qué estamos inconscientes, vivimos inconscientes y si continuamos así estaremos siempre inconscientes y por tanto moriremos inconscientes. Y si por misericordia Divina retornaremos a nacer nuevamente en un cuerpo físico, retornaremos inconscientes, siempre inconscientes hasta que un día despertamos la conciencia. Pero esto es un trabajo arduo que requiere mucho esfuerzo y anhelo de superación, por lo tanto este camino que nos lleva de las tinieblas para luz, encontraremos muchos
obstáculos. No digo obstáculos afuera, pero sí adentro de nosotros mismos. Cómo no tenemos la costumbre de interiorizarnos a través de una meditación y una reflexión profunda, entonces acabamos siempre culpando la vida con su diversas circunstancias. Las veces por pereza dejamos que hacer algo que nos parece difícil siendo que otra persona lo hace sin restricciones alguna. Entonces en este caso ¿por qué fracasamos? .Por que hallamos que es difícil o ¿por que tenemos pereza? .Si hallamos que es difícil estamos culpando la vida y creando una excusa. Si es por pereza entonces fracasamos por qué dentro de nosotros existe el mal de la pereza, entonces el obstáculo está dentro de nosotros mismos.
Do You Yahoo!? La mejor conexión a Internet y 2GB extra a tu correo por $100 al mes. http://net.yahoo.com.mx
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Las fuentes principales son Los Textos de las Pirámides, Los Textos de los Sepulcros [1] y los papiros de las varias recensiones del Libro de los Muertos.
Esta denominación procede del eminente egiptólogo R. Lepsius, que publicó en el año 1842, un manuscrito jeroglífico del Museo de Turín con su traducción. Este texto es el ejemplar al cual se refieren todas las citas de los egiptólogos. No se trata —dice R. Lepsius— de la obra de un único redactor, sino de una colección de
párrafos independientes unos de otros, cuya regla de coordinación no ha sido la misma en todas las épocas. Sus redacciones proceden de fuentes y de épocas diferentes. La mayoría de los papiros conservados en los museos de Europa proceden de manuscritos hallados en las tumbas junto con la momia. En gran parte fueron escritos por escribas de la casta sacerdotal, que los redactaban de antemano dejando en blanco el nombre del difunto, al cual añadían casi siempre el nombre de su madre [2].
S. Mayassis, que ha profundizado especialmente en el carácter iniciático de este libro, prefiere el título de El Libro de la Salida a la luz del Día, apoyándose en varios capítulos del mismo texto. Para él, como para Maspero, el Libro de la Salida a la luz del Día era para los antiguos egipcios como un pasaporte, ya
que su propósito no era únicamente el guiar al alma en su viaje al país de Ultratumba; pretendía también darle la llave de los problemas esenciales relativos al mundo de los hombres y al de los dioses. [3] A primera vista, estos escritos parecen constituir una guía para el uso del espíritu del difunto en el mundo oculto, es decir, una guía post mortem.
El egiptólogo griego S.Mayassis no parece ser de esta opinión al esforzarse en demostrar en su obra citada que El Libro de los Muertos es un libro de Iniciación, ya que la iniciación se refiere a una experiencia que normalmente se realiza antes de la muerte. En efecto, la muerte física es como la imagen de la muerte iniciática, que puede realizarse de forma ritual t simbólica, pero que es una experiencia real de regeneración. La doctrina
del Libro de los Muertos —dice Mayassis— parece íntimamente ligada con el culto de Osiris, el culto difundido en todo Egipto. Osiris, por su supuesta vida, por su muerte funesta y por su resurrección, era el arquetipo del hombre y representaba especialmente para el alma el carácter de Dios Salvador. Todo el libro enseña al alma declarada justa, que se identifica con Osiris para resucitar e inmortalizarse con él. [4] Estos textos —continúa Mayassis— eran inscripciones secretas, una literatura secreta que ningún profano no podía ver ni leer, ya que quedaban encerradas con la momia o inscritas sobre las paredes de los pasillos de las tumbas-pirámides, sobre los sarcófagos o sobre los rollos confiados a las momias. En todos los sitios y siempre,el difunto fue el guardián del secreto y la tumba su caja-fuerte.
Los egipcios confiaban en el silencio del muerto y en la inviolabilidad de la tumba. [5]
Todas esas hazañas respecto a los secretos de la naturaleza y a los misterios de la regeneración del hombre sólo se transmitían, a través de la muerte iniciática, fuera del alcance de los profanos, en las escuelas sacerdotales; de modo que el difunto, al cual se refiere el Libro de los Muertos, también representa, de cierta manera, al iniciado en la vía de regeneración. La preocupación principal de los egipcios, en la época de su decadencia, era conservar el cuerpo físico incorrupto, mediante una técnica muy perfeccionada de momificación, lo que impedía al mismo tiempo la disolución normal del espíritu (llamado cuerpo astral). El espíritu permanecía en unión con la momia y, de este modo, el alma del difunto
evitaba la reencarnación, pero también evitaba la oportunidad de una nueva experiencia encarnada en este bajo mundo, a fin de lograr su liberación y realización definitiva. La momificación, pues, no es más que un simulacro y la imagen de la resurrección, realizada por los sabios, siguiendo la Vía real de Osiris. La momificación es para los muertos, la resurrección para los vivos.
¿Acaso este libro llamado de los muertos, no sería más bien El Libro de los Vivos? Este libro ha sido compuesto por Isis para su hermano Osiris, a fin de hacer revivir su alma, reanimar su cuerpo y devolver el vigor y la juventud a todos sus miembros divinos, a fin de que él sea finalmente reunido con el Sol, su padre. ( SA.HU.)[6].
En conclusión, según la lista que nos proporcionó Mayassis [7], los textos del antiguo Egipto de los que disponemos son los siguientes:
1. Los Textos de las Pirámides inscritos en el interior de cinco pirámides-tumbas: de Unas, de Pepi,de Meri-Ré, de Pepi II en Saqarah y que pertenecen a la Vª y VIª dinastía.
2. El Libro de las Puertas, pertenece a la literatura funeraria y real del nuevo Imperio hacia finales de la XVIIª dinastía. Decora las tumbas d'Horemheb, de los seis Ramsés, de Seti I y II, de Menephtah, etc.
3. El Libro de lo que hay en el Hades o El Libro del Hades,cuya recensión más antigua fue hallada en las tumbas de Thuthmés III, Amenhotep II y III en Tebas, en las tumbas de los Ramsés; pero la más completa y mejor ilustrada es la de la tumba de Seti I. Al comienzo, este libro, al igual que el Libro de los Muertos, estaba grabado
sobre las paredes de las tumbas, luego sobre los sarcófagos y ataúdes de madera y, finalmente, sobre los rollos de papiros... Según W. Budge, su origen se remonta a la época en la que Egipto no estaba del todo civilizada.
4. El Libro de las Cavernas. Según A. Piankoff es un texto de los misterios, en relación con el misterio de la transformación, del paso de la vida a la muerte y de la muerte a la vida. Este libro con el Libro de las Puertas y el Libro de lo que hay en el Hades, representa una de las tres composiciones religiosas del Imperio Medio.
5. Los Textos de los sepulcros datan del Imperio Medio.
Presentamos a continuación algunos fragmentos de textos egipcios:
¡Oh Padre!, tú estás en mi corazón y nadie puede conocerte, sino yo, tu hijo. Akhenatón
¡Oh!, que yo sea regenerado, que mi espíritu sea purificado y sublimado, que sople en mi el Espíritu de arriba, que yo vea el fuego
divino.Plegaria egipcia
Yo soy el Ayer y conozco el Mañana. Soy el dueño de renacer por segunda vez, misterio del alma, creadora de los dioses y productora de los alimentos para quienes acceden al oeste del cielo, timón del este, Señor de las caras que ven por su resplandor, Señor de la resurrección que sale de las tinieblas. Libro de los Muertos, cap. LXIV
¡Oh Osiris N[8]! Has tomado el cielo. Has heredado la tierra. -¿Cómo has tomado el cielo? - Ve: Como un dios, joven y bello, justo de voz contra sus enemigos. -Como Ra, príncipe de los dioses; como Horus, lugarteniente de Osiris. Textos de los sarcófagos, 5
Os saludo dioses que habitáis en la Sala de la Verdad. El mal no está en
vuestro seno, vivís de la Verdad en An; vuestros corazones se alimentan de la Verdad delante de Horus en su disco. Liberadme del dios del mal, que vive en las entrañas de los grandes, el día del gran juicio entre vosotros. Osiris N. viene hacia vosotros: no hay mal ni pecado ni manchas ni impurezas en él, no hay acusación ni oposición contra él. Vive de la Verdad, se alimenta de la Verdad. El corazón está encantado por lo que ha hecho. Lo que ha hecho, los hombres lo proclaman, los dioses se alegran de ello. Se ha conciliado con Dios por su amor. Ha dado pan al que tenía hambre, agua al que tenía sed, vestiduras al que estaba desnudo... [9] Salvadle, protegedle, no acusándole ante el Señor de las momias, pues su boca es pura, sus manos son puras. Libro de los
Muertos,cap.CXXV,35-39
El alma del difunto está viva por la eternidad, no muere de nuevo, está iniciado en el misterio de Tiau[10], penetra en los misterios de la divina región inferior.Libro de los Muertos,cap.CXXX,27
Los nombres de Osiris:
Osiris, ser bueno.
Osiris viviente
Osiris dueño de la vida
Osiris dueño de todo
Osiris que reside en la morada del Ser
Osiris que reside en los granos
Osiris en la región del sur
Osiris en la región del norte
Osiris dueño de los años
Osiris-Ptah dueño de la vida
Osiris dueño de la tierra de vida
Osiris en el cielo
Osiris sobre la tierra
Osiris en posesión del trono
Osiris
engendrador
Osiris señor eterno
Osiris maestro de la eternidad
Osiris que lleva Horus
Osiris el que abre los caminos del su, dueño de la doble tierra.
Osiris el que abre los caminos del norte, dueño del cielo.
Ptah, estable y augusto asiento del sol
Osiris en todas sus salas
Osiris en todas sus creaciones
Osiris en todos sus nombres
Osiris en todas sus funciones
Se le rinde homenaje por los cuidados a Osiris N.
Libro de los Muertos,cap.CXLII
Libro que da la perfección al difunto en el seno de Ra, dándole la preeminencia ante Tum, haciéndole grande ante Osiris, fuerte ante el residente del Amentit, haciéndole temible ante los dioses... Es el misterio de Tiau... la supresión de las manchas, la entrada en el Valle misterioso cuya entrada se desconoce; esto da el verdor al corazón del difunto, prolonga su marcha, le hace avanzar y le hace forzar la entrada del Valle
para penetrar en él con el dios... Los dioses se le acercarán y le tocarán, pues será como uno de ellos. Este libro le hará conocer lo que ocurrió al principio. Este libro misterioso y verdadero, nadie más lo ha conocido,en ningún lugar, nunca. Ningún hombre lo ha declamado, ningún ojo lo ha interpretado, nunguna oreja lo ha oído [11]. Que sólo sea visto por ti y por aquel que te lo ha enseñado. No hagas de él numerosos comentarios producto de tu imaginación y de tu memoria...... Es un verdadero misterio que ningún hombre del vulgo conoce, en ningún lugar... Hace que esté vivo para siempre jamás y que nada prevalezca en contra suyo. Libro de los Muertos,cap.CXLVIII,5-8
Estoy intacto, intacto como mi padre Osiris-Khepra, cuya imagen es el hombre cuyo
cuerpo no se descompone. Libro de los Muertos.cap.CLIV.2
[1] L. Speleers, Textes des Pyramides égiptiennes y Textes des Cercueils du Moyen Empire égyptien, Av. Marie José 159. Bruselas, 1946. [2] Ver P. Pierret, el prefacio de su traducción del Livre des Morts des anciens égyptiens, Leroux, París, 1907. [3] S. Mayassis, Le Livre des Morts de l'Egypte Ancienne est un Livre d'Initiation, B.A.O.A. Athènes 1955.
pág.1 [4] Op. cit., pág.2 [5] Op. cit., pág.29 [6] SA = el piloto de delante de la Barca Solar. HU = el piloto de detrás. SA = la inteligencia de RA. HU: la Palabra creadora de RA. Ver S. Mayassis, Op. cit.pág. 327 [7] Op. cit. pág. 30 [8] El Osiris N.: el difunto creyente se identifica con Osiris, es por ello que se llama Osiris tal. Cómo él muere y cómo él resucita. En Osiris quien resucita con él. San Pablo enseñaba la misma relación de los primeros cristianos (Epist. a los Romanos VI,5): Si en efecto, hemos sido injertados en él (Cristo), por la semejanza de su muerte, lo seremos también por la de su resurrección. El Osiris N. es Horus engendrado por su madre Isis, alimentado por Nefitis, así como lo hicieron estas divinidades para con Horus, que rechazaba a los asociados de Set. Libro de los Muertos,cap. CXXXIV,6-7. [9] Ver San Mateo XXV, 35 y 11:
Porque tuve hambre y me disteis de comer. Tuve sed y me disteis de beber. Fui peregrino y me acogisteis...Véase también Isaías LVIII,7. [10] ): Nota de P. Pierret en su traducción del Libro de los Muertos, pa´g,11: Tiau es el campo de recorrido nocturno del sol, el hemisferio inferior, el espacio que une el horizonte occidental al horizonte oriental del cielo. El difunto cuando llega al oeste (hacia el norte) pasa por el juicio que lo declarará puro delante de Osiris, entonces se levanta como un dios vivo, o sea, resucitando como Horus y recorriendo el cielo: se identifica con RA, después atraviesa el Nun o abismo celeste y vuelve al Tiau: se identifica con Osiris; y, finalmente, se une con los dioses, entre los que reside. Véase la nota 12 del artículo De Isis y Osiris de Plutarco.Tiau parece ser
lo mismo que Ialu. [11] Ver I Corintios, II,9.
-- Posted by Cosmoxenus to El-Amarna at 2/19/2006 09:53:00 PM
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
De acuerdo con recientes estudios, el cerebro tiene una forma muy particular e inusual de contrarrestar pérdidas,
que puede muy bien iniciar una pesadilla peor en los pacientes que han experimentado traumas, parálisis y hasta pérdida de extremidades
Existe un universo en nuestro cerebro que es independiente a lo que ocurre en nuestro cuerpo. Y aunque este conocimiento puede ser divertido y hasta estrambótico, para pacientes que viven con dolores fantasmas, los “caprichos” del cerebro pueden resultar absolutamente macabros.
Póngase en los zapatos de Myra Stewart, una joven de 35 años que sufre un dolor agudo en su
pie derecho y ni los neurólogos más reconocidos saben todavía cómo tratarla, ocurre que las medicinas para el dolor no funcionan en ella pues no cuentan con nervios que la reciban ya que Myra perdió esa pierna y el dolor lo siente en una extremidad fantasma que ha creado y proyectado su cerebro para contrarrestar la ausencia.
De hecho, las extremidades fantasmas no sólo ocurren en personas que han perdido parte de su cuerpo.
Los neurólogos también lo han notado entre pacientes que han sufrido derrames cerebrales que paralizan una parte de su cuerpo pero que continúan sintiendo como si todo estuviera igual y el cerebro les sigue comunicando movimientos de la extremidad perdida y hasta la dirección en que la están moviendo mientras el médico observa asombrado que el brazo en cuestión no se ha movido del lado de la
señora.
Ciertamente, las funciones motoras del cerebro no siempre hacen las cosas en conjunto con las señales que recibe de nuestro cuerpo, como solemos pensar.
De hecho, un nuevo estudio de la Universidad de Adelaida y el Instituto Príncipe de Gales para la Investigación Científica añade más información a la curiosa forma en que el cerebro percibe el mundo independiente de nuestro cuerpo.
“Pensamos que los nervios en nuestro cuerpo que se conectan al cerebro mediante el sistema nervioso son los encargados de enviar señales para que seamos capaces de caminar sin mirarnos los pies o tocar nuestra nariz sin abrir los ojos; sin embargo, los estudios, viejos y recientes, han observado que el cerebro también tiene su propia agenda
que muchas veces no está de acuerdo con lo que le ocurre a nuestro organismo”, explicó Janet Taylor, una de las autoras del nuevo estudio.
Los científicos anestesiaron los brazos de varios voluntarios y cubrieron las extremidades para que no pudieran ver dónde estaba o si los investigadores la habían movido.
“Aún cuando no tenían recepción de los nervios del brazo, los voluntarios pensaban en cada ocasión que movían las manos y la dirección hacia dónde lo habían hecho, mientras los brazos permanecían inmóviles y anestesiados”, expresó Timothy Miles, otro de los autores del estudio.
No siempre existe una conexión entre el cerebro y la experiencia, y el órgano productor de pensamientos parece tener su forma de organizar lo que
percibimos.
Autores y libros
Si es usted de las personas que desean conocer un poco más sobre los caprichos del cerebro, entonces no lo piense más y salga a una librería a buscar los libros de Oliver Sacks y Vilayanur S. Ramachandran.
El primero es autor del best-seller “El hombre que confundió a su esposa con un sombrero”, cuyas anécdotas son tan inverosímiles como el título, y Ramachandran es el autor de “Fantasmas en el cerebro”.
Ceguera que teme a la luz
Todos pensamos que una persona ciega de nacimiento o desde muy pequeña saltará de alegría cuando le devuelvan la visión.
Pero no es así. Y no sólo los neurólogos se han interesado en el tema sino que también los filósofos han estudiado este tipo de percepción.
De hecho, el primer caso registrado ocurrió en 1728 cuando el cirujano británico William Cheselden operó las cataratas de un inteligente niño de 13 años y quedó asombrado de su reacción.
El niño parecía más ciego que
cuando no veía y tuvo que acostumbrarse al espacio y al tamaño haciendo la conexión del tacto primero.
“No existe una conexión natural entre nuestros sentidos y el cerebro, es más bien una unión aprendida con la experiencia”, escribió Sacks en su libro “Antropólogos en Marte”.
LLama Gratis a cualquier PC del Mundo. Llamadas a fijos y móviles desde 1 céntimo por minuto. http://es.voice.yahoo.com Aprovecharé para invitarlos a unos Grupos Yahoo con muchos textos, fotos, contactos, links a otros Grupos y paginas web, buena correspondencia y frecuentacion.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
> > > > > > NO DIVULGUES DIRECCIONES DE E-MAL. > > > > > > > > > > > > > > Fuente: Enplenitud.com > > > > > > > > > > > > > > Todo lo que debe saber para reenviar > > e-mails > > > > con > > > > > > > > > > > > seguridad y contribuir a luchar contra > la > > > > > > > proliferación de > > > > > > > virus que circulan por Internet. > > > > > > > > > > > > > > Probablemente usted ya ha visto su > > > computadora > > > > > > > > > > > infectada con virus más de una
vez, o > por > > lo > > > > > > menos, > > > > > > > si > > > > > > > fue > > > > > > > previsor, vio como su antivirus detenía > el > > > > virus > > > > > > > justo > > > > > > > a > > > > > > > tiempo. Podemos pensar que los culpables > > de > > > > esta > > > > > > > > > > > > epidemia son las mismas empresas que > > > fabrican > > > > > los > > > > > > > antivirus > > > > > > > para tener siempre un mercado... o que > se > > > > trata > > > > > de > > > > > > > > > > > > > jóvenes "nerds" de las computadoras, > pero > > NO > >
> > ES > > > > > > ASÍ. > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > El verdadero culpable de esta epidemia > es > > > > USTED. > > > > > Y > > > > > > > > > > > > > también yo. Y cada uno de los usuarios > que > > > no > > > > > > hemos > > > > > > > aprendido a tomar las precauciones > > > elementales > > > > > > para > > > > > > > evitar > > > > > > > la propagación. Es cierto que existe > > > > > > desinformación > > > > > > > y > > > > > > > que uno aprende a manejar la computadora > a > > > los > > > > > > > golpes, > > > > >
> > > > > > > > > equivocándose y reparando los errores > > -esto > > > es > > > > a > > > > > > > veces > > > > > > > > > > > > > > imposible- con los consejos de alguien > que > > > > sepa > > > > > > más > > > > > > > que nosotros en cuanto a esta caprichosa > > > > > máquina. > > > > > > > > > > > > > > No obstante, como en la salud, es mejor > > > > prevenir > > > > > > que > > > > > > > > > > > > > > curar ¿Por qué esperar que un virus se > > > apodere > > > > > de > > > > > > su > > > > > > > > > > > > > > computadora cuando
usted lo pudo haber > > > > evitado? > > > > > No > > > > > > > > > > > > > seamos más negligentes y aprendamos a > > > > prevenir. > > > > > > Este > > > > > > > mail > > > > > > > es para eso. Para que usted sepa que > > medidas > > > > > debe > > > > > > > tomar > > > > > > > para no ser culpable de la epidemia de > > virus > > > a > > > > > la > > > > > > > que > > > > > > > he hecho referencia. ¿Cómo prevenirse? > > Aquí > > > > > > > encontrará > > > > > > > > > > > > > > 10 pasos que lo ayudarán. Léalos con > > > atención. > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Resguardando la privacidad de las > > > direcciones > > > > de > > > > > > > mail > > > > > > > > > > > > > > 1. Fundamental: no deje de actualizar su > > > > > antivirus > > > > > > > > > > > > > cada una o dos semanas. Si no lo hace, > > usted > > > > es > > > > > un > > > > > > > > > > > > > verdadero negligente. Es como dejar > > abierta > > > de > > > > > par > > > > > > > en > > > > > > > par la > > > > > > > puerta de su casa e irse de vacaciones > por > > > un > > > > > mes > > > > > > >
imaginando que nadie se va a meter a > > > robarle. > > > > > > > > > > > > > > 2. No divulgue las direcciones de e-mail > > de > > > > sus > > > > > > > contactos. Esta es información privada. > > > Cuando > > > > > > envíe > > > > > > > un mail > > > > > > > a varias personas, ponga en el > > destinatario > > > su > > > > > > > propia > > > > > > > dirección de e-mail o bien ponga > > > > > > > "undisclosed-recipients". Luego ponga a > > > > quienes > > > > > se > > > > > > > dirige el mail en la > > > > > > > casilla que dice "Bcc" (en inglés: Blind > > > Copy) > > > > o > > >
> > > > bien > > > > > > > "Cco" (en castellano: Con copia Oculta). > > Si > > > en > > > > > su > > > > > > > programa de correo (Outlook Express, por > > > > > ejemplo) > > > > > > no > > > > > > > figura > > > > > > > dicha casilla debajo de "Cc" haga lo > > > > siguiente. > > > > > > > Cuando > > > > > > > > > > > > > > vaya a escribir un nuevo mail, primero > > vaya > > > al > > > > > > > comando > > > > > > > > > > > > > > "View" (inglés) o "Ver" (castellano) de > la > > > > barra > > > > > > > > > > > > superior. Luego seleccione, del menú >
> > > descolgable > > > > > > > "All > > > > > > > Headers" (inglés) o "Todos los > > Encabezados" > > > > > > > (castellano). > > > > > > > Si usted pone los nombres de todos los > > > > > > destinatarios > > > > > > > en > > > > > > > "Bcc" (inglés) o "Cco" en lugar de la > > línea > > > > "To" > > > > > > > > > > > > (inglés) o "Para" (castellano), ninguno > de > > > los > > > > > que > > > > > > > recibe > > > > > > > su correo podrá ver quien más ha > recibido > > el > > > > > mismo > > > > > > > > > > > > > correo ni podrá tomar sus direcciones. > > >
> > > > > > > > > > > 3. Las direcciones de e-mail de nuestros > > > > > contactos > > > > > > > se > > > > > > > difunden de otras maneras que también > > > nosotros > > > > > > > podemos > > > > > > > > > > > > > > evitar. Es cierto que cuando un virus > > > infecta > > > > > > > nuestra > > > > > > > computadora, "roba" las direcciones y se > > > > > autoenvía > > > > > > > sin > > > > > > > > > > > > > > nuestro consentimiento. Pero debemos > > > detenerlo > > > > > > > antes, > > > > > > > evitando que entre en nuestra > computadora. > > > > > > >
> > > > > > > > > Seguramente usted ha recibido cientos de > > > mails > > > > > de > > > > > > > diversa índole que no se trataban de una > > > carta > > > > > > > personal > > > > > > > para usted sino de contenidos generales. > > > > > > > > > > > > > > > Por ejemplo: correos que advertían > acerca > > de > > > > la > > > > > > > aparición de un nuevo virus muy dañino; > > > otros > > > > > que > > > > > > > fueron > > > > > > > escritos por unos padres desesperados > por > > no > > > > > tener > > > > > > > fondos > > > > > > > para costear la operación de su
hija > pero > > > que > > > > si > > > > > > > usted > > > > > > > > > > > > > > respondía el mail ellos recibirían plata > > de > > > > una > > > > > > > empresa; gente que maltrata animales; > > joven > > > a > > > > > > quien > > > > > > > le > > > > > > > > > > > > > > quitaron los riñones luego de > embriagarlo > > en > > > > una > > > > > > > disco; y > > > > > > > todo mensaje alarmista o que apela a tus > > > > > > > sentimientos > > > > > > > con un golpe bajo. Hágale un favor a > > > aquellos > > > > > que > > > > > > > han
> > > > > > > confiado su dirección de mail a usted: > no > > > les > > > > > > envíe > > > > > > > esos mensajes. > > > > > > > > > > > > > > Son falsos, y en la jerga se los llama > > > Hoaxes > > > > o > > > > > > > falsas > > > > > > > > > > > > > > alarmas. Créame que son todos mentira. > Es > > > > > > increíble > > > > > > > pero existe gente que envía estos > mensajes > > > por > > > > > > > > > > > diversión, para ver cuánto se propagan. > > > > > > > > > > > > > > Otros son más maliciosos y lo hacen con > el > > > fin > > > > > de > >
> > > > > conseguir un listado interminable de > > > > direcciones > > > > > > de > > > > > > > mail a > > > > > > > las cuales ellos podrán luego enviar > > > > publicidad, > > > > > > > > > > > > contenidos pornográficos, casinos > > virtuales, > > > > > > ofertas > > > > > > > de > > > > > > > dinero fácil, y lo peor de todo: VIRUS. > > Esto > > > > > > > funciona > > > > > > > así: una persona escribe un mail como > los > > > > > > > mencionados > > > > > > > y > > > > > > > lo envía a todos los que puede. Luego > solo > > > > tiene > > > > > > que > > > >
> > > > > > > > > > esperar que se difunda por la red > -créame > > > que > > > > lo > > > > > > > hace > > > > > > > muy rápido- para luego recuperarlo con > los > > > > datos > > > > > > que > > > > > > > se > > > > > > > le han "pegado". Es decir la dirección > de > > > mail > > > > > de > > > > > > > gente incauta. Ahora envía a todos ellos > > un > > > > > nuevo > > > > > > > mail > > > > > > > con > > > > > > > un virus. La gente lo abre -usted por > > > ejemplo- > > > > y > > > > > > > > > > > > listo. Infecta su computadora y se envía >
a > > > > todos > > > > > > sus > > > > > > > > > > > > > > contactos. Epidemia y pánico. Moraleja: > No > > > > crea > > > > > en > > > > > > > todo lo > > > > > > > que llega a su casilla de mail. Mucho > > menos > > > lo > > > > > > > difunda. > > > > > > > Por más dramático y apelativo que sea el > > > > > mensaje. > > > > > > Es > > > > > > > > > > > > > > falso. Bórrelo y olvídese del tema. Me > lo > > > > > > > agradecerá. > > > > > > > > > > > > > > 4. Cuando reciba algo que quiera > mandarle > > al > > > > > resto > > > >
> > > de > > > > > > > sus contactos. Algo que valga la pena. > > Tome > > > > las > > > > > > > siguientes advertencias. Utilice el > > comando > > > > > > > "Forward" > > > > > > > (inglés) o "reenviar" (castellano). > > > > > > > > > > > > > > Pero tome la siguiente precaución: borre > > > todos > > > > > los > > > > > > > > > > > > > datos que se agregan en la parte > superior > > > del > > > > > > mail, > > > > > > > esos > > > > > > > que dicen "Original message..." etc. > > Utilice > > > > la > > > > > > > tecla > > > > > > > de delete" o la de "backspace"
para > > hacerlo. > > > > > > > Asegúrese > > > > > > > > > > > > > > de que sólo quede el cuerpo delmensaje, > > sin > > > > otro > > > > > > > > > > > > añadido, en especial la dirección de > quien > > > se > > > > lo > > > > > > > envió. > > > > > > > Ahora sí puede mandarlo de manera segura > a > > > > quien > > > > > > > quiera. > > > > > > > Por favor, al enviar este mail a sus > > > > contactos, > > > > > > tome > > > > > > > > > > > > > > esta precaución. Solo así preservaremos > la > > > > > > > privacidad > > > > > > > de nuestras casillas
de correo. > > > > > > > > > > > > > > Otra alternativa segura de reenviarle el > > > mail > > > > a > > > > > > sus > > > > > > > contactos es la siguiente. Abra el mail > > que > > > > > quiere > > > > > > > > > > > > > reenviar. En el menú "Edit" (inglés) o > > > > "Edición" > > > > > > > > > > > > (castellano) elija la opción "Select > All" > > > > > (inglés) > > > > > > o > > > > > > > > > > > > > > "Seleccionar Todo" (castellano). El > cuerpo > > > de > > > > la > > > > > > > carta > > > > > > > se habrá > > > > > > > resaltado.
> > > > > > > > > > > > > > Vuelva a seleccionar "Edit" (inglés) o > > > > "Edición" > > > > > > > > > > > > (castellano) y haga clic en la opción > > "Copy" > > > > > > > (inglés) > > > > > > > o > > > > > > > "Copiar" (castellano). Cierre ese mail y > > > elija > > > > > > > escribir > > > > > > > un nuevo mail. Detalle a quién se lo > > quiere > > > > > enviar > > > > > > > > > > > > > –recuerde de utilizar "Bcc" o "Cco" si > son > > > > > varios > > > > > > > los > > > > > > > destinatarios- y luego haga click en el > > > cuerpo > > > > > de > > >
> > > la > > > > > > > > > > > > > > carta, posicionando el cursor ahí. Vaya > al > > > > menú > > > > > > > "Edit" > > > > > > > o > > > > > > > "Edición" y luego elija "Paste" (inglés) > o > > > > > "Pegar" > > > > > > > > > > > > > (castellano). Listo. Envío seguro sin > > > divulgar > > > > > > > información. > > > > > > > > > > > > > > 5. Cuando de su dirección de mail, > > > cerciórese > > > > de > > > > > > que > > > > > > > > > > > > > > la persona o empresa resguardará la > > > privacidad > > > > > del > > > > > > >
> > > > > > mismo y no lo difundirá. Tenga usted la > > > misma > > > > > > > actitud > > > > > > > de > > > > > > > respeto al prójimo. > > > > > > > > > > > > > > 6. Si tiene un programa para leer sus > > mails > > > > -por > > > > > > > > > > > > ejemplo Outlook Express- DESHABILITE LA > > > VISTA > > > > > > > PREVIA. > > > > > > > Esto > > > > > > > es muy importante. Hágalo de la > siguiente > > > > > manera: > > > > > > > > > > > > > > En el menú principal del programa vaya a > > > > "View" > > > > > > > (inglés) o "Ver" (castellano) y elija la > > >
> opción > > > > > > > "Layout" > > > > > > > (inglés) o "Diseño" (castellano). En la > > > cuadro > > > > > de > > > > > > > diálogo > > > > > > > que se abrió, asegúrese que esté > > destildada > > > > (no > > > > > > > tiene > > > > > > > marquita) la opción "Show preview pane" > > > > (inglés) > > > > > o > > > > > > > > > > > > > "Mostrar vista previa" (castellano). Si > no > > > lo > > > > > > está, > > > > > > > haga > > > > > > > click en esta opción para que no quede > > > > > > seleccionada. > > > > > > > > > > > > > > Cierre el cuadro de
diálogo haciendo > click > > > en > > > > > "Ok" > > > > > > > > > > > > > (inglés) o "Aceptar" (castellano). Si > > usted > > > > > tenía > > > > > > la > > > > > > > vista > > > > > > > previa configurada, notará que ha > > > desaparecido > > > > > un > > > > > > > cuadrado de la pantalla, generalmente > > debajo > > > > del > > > > > > > listado > > > > > > > de mensajes recibidos. No se asuste. Es > > más > > > > > seguro > > > > > > > así. > > > > > > > De ahora en más, para leer un mail, > > primero > > > > > deberá > > > > > > > > > >
> > > hacer doble-click sobre él en la lista. > De > > > > esta > > > > > > > manera > > > > > > > > > > > > > > evita que un virus se active > > > automáticamente. > > > > > > Usted > > > > > > > tiene el control, no el virus. > > > > > > > > > > > > > > 7. Puede ser que a pesar de estas > medidas, > > > > usted > > > > > > > > > > > > reciba un mail con virus. Es importante > > > actuar > > > > > con > > > > > > > > > > > > > prudencia. Si su antivirus lo atrapa > > > primero, > > > > > > mucho > > > > > > > mejor. > > > > > > > > > > >
> > > Elija la opción eliminarlo. Luego mande > un > > > > mail > > > > > de > > > > > > > > > > > > > advertencia a quien se lo envió, si es > que > > > > > conoce > > > > > > al > > > > > > > > > > > > > > remitente. Si no le es conocida, NO > > RESPONDA > > > > > NADA, > > > > > > > de > > > > > > > lo > > > > > > > contrario está confirmándole -quizás- al > > > > > > fabricante > > > > > > > del > > > > > > > virus que su dirección es válida y que > su > > > > ataque > > > > > > > > > > > > llegó. Pronto recibiría otro mail por el > > > >
estilo. > > > > > > > > > > > > > > > > > > > 8. Antes de abrir cualquier mail, > > verifique > > > > > quién > > > > > > es > > > > > > > > > > > > > > el destinatario y si trae o no un > > attachment > > > > > > > (archivo > > > > > > > adjunto), es decir, algo pegado a la > > carta. > > > Si > > > > > el > > > > > > > remitente le es desconocido, COMIENCE A > > > > > > DESCONFIAR. > > > > > > > Si > > > > > > > trae > > > > > > > un attachment, también. Puede ser una > > falsa > > > > > > alarma, > > > > > > > pero es mejor estar prevenido. SI >
> DESCONFÍA > > > > > MUCHO, > > > > > > > > > > > > > BÓRRELO SIN ABRIRLO. Vea más adelante > cómo > > > > hacer > > > > > > > esto. > > > > > > > Para > > > > > > > abrirlo, haga doble-click. Si trae un > > > mensaje > > > > > sin > > > > > > > sentido, puede tratarse de un virus, sea > > > > > > cauteloso. > > > > > > > Si > > > > > > > al > > > > > > > abrirlo aparece un mensaje de > advertencia > > > > acerca > > > > > > de > > > > > > > que determinados correos con attachment > > > puede > > > > > > > contener > > > > > > > > > > >
> > > virus, cancele inmediatamente la > > operación. > > > > > > > > > > > > > > Si se le abre una ventana y puede ver > los > > > > > > > attachments > > > > > > > verifique lo siguiente: POR NINGUNA > RAZÓN > > > HAGA > > > > > > CLICK > > > > > > > > > > > > > > SOBRE LOS ARCHIVOS ADJUNTOS. Su nombre > > > deberá > > > > > > estar > > > > > > > a > > > > > > > la vista. Si las últimas tres letras del > > > mismo > > > > > > son, > > > > > > > por > > > > > > > ejemplo, "exe", "pif", "bat" "htm" o > > "scr", > > > > > entre > > > > > > > otras, no tenga dudas,
es un virus. Pero > > > > > > tranquilo, > > > > > > > aún no > > > > > > > se ha activado. Cierre la ventana > haciendo > > > > click > > > > > > en > > > > > > > el > > > > > > > > > > > > > > botón superior derecho, en la "equis". > > Verá > > > > aún > > > > > el > > > > > > > > > > > > > nombre del mail recibido en la lista. > Haga > > > un > > > > > > click > > > > > > > sobre > > > > > > > él para resaltarlo. Si hace doble-click > lo > > > > > abrirá > > > > > > > nuevamente. Sólo haga un click. Ahora > > > presione > > > > > la > >
> > > > > tecla > > > > > > > "Delete" o "Suprimir". Habrá > desaparecido, > > > > pero > > > > > > aún > > > > > > > no > > > > > > > > > > > > > > está del todo borrado. Para hacerlo, > vaya > > a > > > la > > > > > > > carpeta > > > > > > > > > > > > > > "Deleted Items" (inglés) o Elementos > > > > Eliminados" > > > > > > > > > > > > (castellano). Busque en la lista el > correo > > > que > > > > > > usted > > > > > > > > > > > > > > eliminó recientemente. Cuando lo > > encuentre, > > > > > > > selecciónelo > > > > > > > haciendo
un solo click sobre él. Luego > > > > presione > > > > > la > > > > > > > tecla > > > > > > > "Delete" o "Suprimir". Listo. Ese mail > con > > > > virus > > > > > > es > > > > > > > historia. Respire tranquilo. > > > > > > > > > > > > > > 9. Si usted tiene la desgracia de estar > ya > > > > > > infectado > > > > > > > > > > > > > > con un virus haga lo siguiente. Pruebe > de > > > > > limpiar > > > > > > su > > > > > > > > > > > > > > computadora haciendo uso del antivirus. > Si > > > > esto > > > > > no > > > > > > > > > > > > >
funciona, llévelo pronto a un técnico. > > > Cuanto > > > > > más > > > > > > > tiempo > > > > > > > esté el virus en nuestra computadora, > más > > > > > estragos > > > > > > > podrá > > > > > > > hacer y mayores son las posibilidades de > > > > > contagiar > > > > > > a > > > > > > > > > > > > > > otros con nuestro virus. No sea > > negligente, > > > > > actúe > > > > > > > rápido. Avise a sus contactos, desde una > > > > > > computadora > > > > > > > sin > > > > > > > virus que usted tiene uno y que > verifiquen > > > las > > > > > > suyas > > > > > > > >
> > > > > > como medida preventiva. Como precaución, > > > > > recuerde > > > > > > > hacer > > > > > > > una copia periódica en disquetes de los > > > > archivos > > > > > > > suyos > > > > > > > > > > > > > > más importantes. Algún día, ojalá que > no, > > me > > > > lo > > > > > > > agradecerá. Si recibió un virus, > verifique > > > que > > > > > el > > > > > > > mismo no > > > > > > > se haya copiado a sus disquetes también. > > > Dicho > > > > > sea > > > > > > > de > > > > > > > paso, pásele el antivirus a cualquier > > > disquete > > > > > que > > >
> > > > fue > > > > > > > > > > > > > > utilizado en otra computadora, antes de > > > > extraer > > > > > o > > > > > > > guardar datos en él. > > > > > > > > > > > > > > 10. Si usted recibe correos con las > > > > direcciones > > > > > a > > > > > > la > > > > > > > > > > > > > > vista, es decir que la dirección de los > > > otros > > > > > > > receptores del mail puede verse, envíele > > > este > > > > > mail > > > > > > > para > > > > > > > informar a la persona. De persistir su > > > > actitud, > > > > > > > envíele una > > > > > > >
carta explicándole que no desea que su > > > > dirección > > > > > > sea > > > > > > > > > > > > > > pública. Debemos educarnos en el > correcto > > > uso > > > > > del > > > > > > > mail > > > > > > > y > > > > > > > educar a otros. Sólo así conseguiremos > que > > > > algo > > > > > > tan > > > > > > > útil como una computadora no se > convierta > > en > > > > un > > > > > > > dolor > > > > > > > de > > > > > > > cabeza. Insista en que su dirección de > > mail > > > es > > > > > > > > > > > confidencial. Imprima una copia de este > > mail > >
> y > > > > > > > téngala > > > > > > > a mano > > > > > > > para futuras referencias Envíe este mail > a > > > sus > > > > > > > > > > > contactos, tomando la precaución > detallada > > > en > > > > > los > > > > > > > puntos 2 y > > > > > > > 4. Es decir, evite que los destinatarios > > > > puedan > > > > > > > conocer las direcciones de las demás > > > personas > > > > a > > > > > > > quienes > > > > > > > usted se lo envió.
--- Oscar Ermenegildo Teobaldo Perez escribió:
> DharmaBuddhista · La Meditazione, il Dharma > Buddhista >
http://it.groups.yahoo.com/group/DharmaBuddhista/ > > Archivos_y_sonidos_de_Grupo_Dharma_Budista ·
=== message truncated ===
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Para los antiguos egipcios el templo era, sin duda, la casa de los inmortales, y en calidad de tal, tenía que ser indestructible.
El concepto de templo como mansión del Dios o dominio del Dios existirá a lo largo de todo el período faraónico.
Antecedentes primitivos de estos templos han sido encontrados en la zona de Hieracómpolis y El Kab, e imitaban las humildes chozas de los moradores del
valle del Nilo. Más concretamente en la zona de El Kab se han localizado alguno de estos templos, que consistían en un establo en forma de barca de arcilla donde se guardaba el animal sagrado.
Pero los templos serán, sin duda, el gran patrimonio arquitectónico del Imperio Nuevo, ya que en los de períodos anteriores eran pequeños y exentos de grandiosidad. A partir de la XVIII Dinastía, se puede afirmar que se crea un tipo clásico de templo, como consecuencia del progresivo enriquecimiento y el aumento de poder que había adquirido el clero en el gobierno del país. La idea de un eterno vagar, quedó plasmada no solamente en la disposición interior del templo, sino también en la relación de un santuario con otro. En efecto, cada templo se encontraba relacionado con los
demás y una complicada red de caminos sagrados los comunicaba entre sí.
Los rituales, los misterios divinos, sólo pudieron ser seguidos por los elegidos. El templo egipcio nunca fue concebido para albergar en él al pueblo. Este seguiría los cultos desde el Patio dispuesto detrás de los Pilonos por lo que el este pasó a representar el espacio sagrado que se abría a partir de él. A comienzos del Imperio Nuevo, los pilonos se convirtieron en los elementos más significativos de los grandes templos.
Aunque la palabra griega pylon significa puerta de entrada, en realidad el pilono cumplía una función de barrera, a modo de fortaleza del recinto sagrado, y son la representación monumental de una tradición que se remonta a los comienzos de Egipto: el anuncio de un santuario cerrado y sagrado. Este, con su perfil superior quebrado, nos muestra dos torres unidas por el espacio de entrada que simbolizan los acantilados que se extienden a cada lado del Nilo, encerrando al río,
dador de vida. De igual manera representan la imagen de dos montañas que flanquean el disco solar.
Junto a los pilonos los Obeliscos conmemorativos rematados en pequeñas pirámides que, a modo de recordatorio, indicaban que en el espacio siguiente se accedía a la morada de un dios: A la relación terrestre con lo sagrado.
Esta misma presencia divina está representada también en los Mástiles con sus banderolas. Las estatuas colosales que encontramos adosadas en algunos de estos grandes templos serán la representación de los hijos vivientes del dios, por ejemplo en Karnak, son los mismos dioses los encargados de velar por el santuario. Para asegurar la inmunidad del templo, éste aparecía rodeado de un Muro
Pero esta protección material no era suficiente, se hacía necesaria entonces una protección espiritual, asegurada por distintos medios. En el templo de Horus en Edú, por ejemplo, una larga lista grabada en su muro exterior nos relaciona sus propiedades
asegurándose, de este modo, una especie de inmunidad jurídica, al tiempo que daba a conocer las posesiones de sus tierras sagradas.
La protección contra sus enemigos se aseguraba mágicamente por la inscripción de las hazañas del faraón, con sus cortejos de prisioneros, cada uno de los cuales representaba a un pueblo sometido para la gloria del dios. Desde el punto de vista iconográfico, esta escena se remonta a la 1 Dinastía, en la que aparece de un modo claro en la paleta de Narmer. Formaba parte de un rito de purificación realizado en el momento de entrar en el recinto sagrado. Cuando los faraones dejaron de ser los gloriosos conquistadores de los países de Asia o ífrica copiaban cuidadosamente los listados de los pueblos vencidos por sus antepasados. Esta práctica se siguió realizando incluso bajo el dominio de los emperadores romanos.
Tras el pilono, un primer Patio conducía a la Sala Hipóstila en la que sólo podían entrar los elegidos. En aquellos casos en que el templo disponía de más de una Sala Hipóstila, la mayor proximidad a la capilla del dios suponía un mayor grado de jerarquía social.
El templo egipcio semeja un verdadero microcosmos. Es la densificación de la naturaleza terrestre y celeste. Desde el suelo de estas grandes Salas Hipóstilas, que en ciertos templos estaban recubiertos de plata cuya oxidación imitaba el color del limo negro del valle del Nilo, fértil y dador de vida, se elevaban bosques de columnas que ya desde un principio tenían forma de tallos florales con un claro simbolismo de
la vegetación. Los restos de pintura azul encontrados en las bases de algunas de estas columnas nos permite imaginar que se trataba de una representación de la inundación, confirmándose este hecho por la decoración a pie de muro, de representaciones de papiros y otras plantas acuáticas, o con imágenes de genios de la fecundidad que representan al Nilo.
Estas columnas se alzaban hacia un techo que representaba la bóveda celeste, decorado con estrellas de oro sobre un fondo de color azul o con representaciones siderales, como en el templo de Déndera. En estos techos se pueden observar los esquemas míticos de los ciclos del sol, la luna y las constelaciones. El espacio de la pared entre el suelo y la cubierta se decoraba con escenas alusivas, relatándonos lo que ocurría entre los límites del cielo y la tierra y, sobre todo, lo referente a los ritos de la fundación del templo y la introducción del faraón entre los dioses.
El templo propiamente dicho no se reducía
a las estancias ceremoniales. A partir de éstas, y en torno al eje central del templo se iban distribuyendo salas cada vez más grandiosas e iluminadas a medida que se alejaban del Santuario La Sala de la Barca comunicaba por un pequeño corredor con una pequeña sala hipóstila, o directamente con la gran sala hipóstila del templo. La construcción de estas salas fueron, después de las pirámides, uno de los mayores logros de la arquitectura egipcia: un verdadero bosque de altísimas columnas sostenían una cubierta arquitrabada que, por lo común, al ser más altas las dos filas centrales, se elevaba en la zona del eje, formando una especie de nave principal. Con esta elevación se lograba que, a través de celosías de piedra practicadas en el muro lateral, penetrase la luz, en cualquier caso escasa y difusa, lo que permitía que en esta semioscuridad se realizasen los rituales sagrados. Pero, a medida que la teología egipcia fue hermanándose cada vez más con los ritos solarizantes,
fue aumentando la necesidad de los dioses de recibir directamente los rayos solares para asegurarse su misma existencia. Esto explica la construcción de capillas especiales en algunos templos, como Edfu y Déndera. Estas capillas suelen estar situadas en las azoteas a las que el dios era transportado mediante un complicado sistema de rampas de subida y bajada, siendo utilizadas únicamente para este fin. Este ritual se realizaba a comienzos del año para la regeneración divina del señor del lugar.
Para un egipcio guardar celosamente los días sagrados no suponía un sacrificio, no sólo era un deber, sino una necesidad para con sus dioses. De los 365 días de los que se componía el calendario, 105 eran festivos. El ritual de estos festivales no eran transcendentales, estaban vinculados a la tierra, al renacer de la vida, etc... (ver cuadro). Pero diariamente se realizaba otro tipo de culto que incluía tres grupos de actos distintos: las ceremonias preliminares, el despertar y el
atavío del dios y la comida de éste. Tan solo el faraón, o en su nombre el servidor del dios o padre divino que mencionan los textos (posteriormente denominados profetas por los griegos), podría oficiar la ceremonia. El oficiante, tras purificarse y ahuyentar con el fuego sagrado y el incienso las influencias malignas, rompía el sello pegado en los batientes de la puerta de la capilla y se postraba ante la imagen divina para entonar himnos de alabanza. A continuación tocaba la estatua para infundirle su alma. Esta revelación divina coincidía míticamente (al menos en Edfu, y posiblemente en otros templos) con la salida del sol. Posteriormente la estatua era limpiada de los ungüentos del día anterior, se la vestía con tejidos de lino (la vestimenta era cambiada
una o dos veces por semana, aunque diariamente y para cumplir este rito se ofrecían paños de color blanco, azul, verde y rojo, símbolos de la luz del amanecer, las aguas primordiales, el renacimiento y la esterilidad del desierto respectivamente, por lo que los templos contaban con sus propios telares y talleres donde se confeccionaba el lino para este fin), se adornaba con los atributos divinos y su rostro era acicalado con los cosméticos rituales. Terminado el atavío, le eran servidos abundantes alimentos, ceremonia que podía ser repetida hasta cuatro veces al día, según los cuatro puntos cardinales, en previsión de que el dios pudiera alimentarse en cualquier lugar del universo. Terminadas las ofrendas se borraban todas las huellas dejadas por el sacerdote, se cubría el rostro de la imagen con un velo y se sellaba de nuevo la puerta del santuario con un sello de arcilla. Dos rituales más se hacían a lo largo del día, pero de menor importancia, consistentes en libaciones de
agua y quema de incienso.
La decoración de los templos egipcios es un curioso binomio entre mito y rito. Cuando se localizan inscripciones grabadas en los montantes de las puertas o molduras, éstas corresponderían al rito, mientras que las que contienen escenas de ofrendas hacen alusión a los mitos. Con esto se lograba que tanto el mito como el rito pasaran a formar parte del propio templo. Pero los ritos serán la actividad en sí misma del templo; si el templo simboliza el mundo, el rito es su porqué, su movimiento. La periodicidad de la realización del rito sugiere el carácter obligatorio de conservar el universo. Por ese motivo los ritos llegaron a ser tan complejos y numerosos. La enorme fuerza con que estaban impregnados hacía girar no sólo la vida religiosa, sino al país, y aunque estas representaciones eran generales para todos los templos, algunas fueron específicas, caracterizando a un santuario determinado.
Por otro lado tenemos los dramas
sagrados que se representaban en todos los templos, el de Osiris debió de ser el preferido ya que incluso para su escenificación, había templos que disponían de una capilla especial. Existen gran variedad de estos dramas, algunos por su complejidad y simbolismo se celebraban en el más absoluto secreto del Sancta Santorum, otros por el contrario, como la Fiesta del Valle, cuando el dios Amón dejaba su templo de Karnak y visitaba Luxor, la procesión del cortejo sagrado era seguida por la muchedumbre. La unión del dios con la diosa Mut para garantizar la fertilidad del universo, o la procesión de Nebtu, madre de los campos, que con su salida resucitaba la vegetación y las flores, O la gran fiesta del dios Mim en Tebas, que finalizaba con una ofrenda agrícola, el ritual incluía una procesión donde la estatua del dios era transportada por los sacerdotes detrás de un toro blanco. Otras veces los dioses tenían que cubrir largas distancias, como en el caso de la diosa Hat-Hor, que
viajaba desde Déndera hasta Edfu para reunirse con su esposo Horus en la Fiesta del Feliz Encuentro, en la que participaban todos los dioses de Egipto. En otras ocasiones eran los propios dioses los que se desplazaban a voluntad para asistir a determinadas fiestas, como por ejemplo cuando se trasladaban a Menfis para asistir a la Fiesta Sed o jubileo del faraón.
También debemos hablar brevemente de los ritos que tenían como finalidad la persona del faraón. Este, considerado desde el principio como sucesor directo de los Servidores de Horus, afianzando de este modo a su persona la inmortalidad de los dioses. Durante aproximadamente 3.000 años se realizó en la ciudad de Menfis el
ritual de la sucesión al trono que incluía dos fases: la entronización y la coronación.
Tras la muerte de un faraón su sucesor era elevado al trono en una ceremonia que comenzaba con la salida del sol, de modo que el advenimiento del nuevo monarca estaba en perfecta armonía con la propia naturaleza. El ritual de la coronación era algo más complicado y largo, ya que había que buscar el momento más propicio, pues se debía respetar el desarrollo cósmico. El momento ideal era el Año Nuevo, cuando se daban por finalizados los rituales del enterramiento de Osiris en Abydos, ya que al renovarse el ciclo, este momento era el más idóneo para la transmisión de poder.
Otro rito que tenía como protagonista al propio faraón era el Festival Sed o Jubileo. Se trataba de una fiesta donde se renovaba y confirmaba el poder del soberano. Este festival se celebraba a los 30 años de reinado, aunque algunos faraones adelantaron esta fecha y otros realizaron varios en un corto período de
tiempo, por lo que la afirmación de los 30 años no es un patrón a seguir.
Pero el mito será indispensable para el desarrollo del rito, ya que dará a este su verdadero significado. Son numerosos los mitos que han llegado hasta nosotros aunque algo distorsionados por el genio griego de Plutarco y Diodoro. La formación de los mitos es etiológica y fue el canal para organizar la religión, creando asociaciones y asimilaciones entre los distintos dioses que componen el panteón egipcio. Fue además la fuente de inspiración para la decoración de los templos. Por esta doble función, y porque todos los mitos fueron objeto de una elaborada creación erudita, sería imposible separar la Teología de la Mitología.
Los mitos egipcios son el intento poético de explicar los fenómenos naturales y sociales, como por ejemplo las fases lunares, o como el de la continuidad de las generaciones. El principio es simple: El padre renace en el hijo y el hijo pasa a convertirse en su propio padre
como nos lo enseña una de las formas de Amón, el de Toro de su Madre, de este modo la continuidad no se pierde jamás. Así se explica la necesidad egipcia de construir una gran cantidad de santuarios donde se agrupaban a los dioses en tríadas: dios-padre, diosa-madre y dios-hijo.
El ejemplo más claro lo tenemos en el mito de Osiris, que, en su faceta terrenal, reflejaba las pasiones humanas, de ahí su gran popularidad.
Al mito de la resurrección de Osiris se le añade la legitimidad del nacimiento de Horus y posteriormente para justificar su continuidad en el trono de su padre, el mito nos sigue contando la lucha por el poder entre su tío Seth y el propio Horus. Posiblemente esta parte del mito se fundamente sobre acontecimientos históricos y nos
esté relatando el enfrentamiento entre dos reyes, y la posterior unificación de Egipto con Horus como vencedor. Aparte de estos mitos existían en todos los santuarios una gran variedad de leyendas y tradiciones mitológicas para justificar la crecida del Nilo, el renacimiento de la vegetación, el curso del sol o para, simplemente, explicar el nombre del santuario.
El mito y la teología están estrechamente ligados, fundamentándose la segunda a partir de los datos de la primera. Esta misma teología en un esfuerzo de clasificación y de organización del mito que formuló con éxito el agrupamiento de los dioses por enéadas (llamadas así porque en un principio estaban compuestas por nueve dioses), creándose la de Heliópolis, Tebas, Abydos y Déndera.
Pero sin duda, el genio sintetizador de los teólogos egipcios llegó aún más lejos cuando creó el binomio Osiris-Ra, a medida que las teorías solares iban en auge y los dioses tuvieron la necesidad de asimilarse a Ra. Para
concluir podemos decir que el templo egipcio, en su filosofía y conjunto será el símbolo más patente del desafío lanzado a los siglos por los hombres que soñaron con ser dioses e inmortalizarse con sus semejantes.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para
todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Subject: Esoterismo y Ocultismo SIMBOLISMO MÁGICO DE LOS ESPEJOS
SIMBOLISMO MÁGICO DE LOS ESPEJOS
No se sabe con seguridad cuándo apareció el espejo en la vida del hombre; lo cierto es que se encuentra desde la más remota antigüedad, en los mismos albores de la Humanidad, cuando todavía no existía la Historia, tan sólo oscuros recuerdos, relatos y leyendas fantásticas. Se han encontrado espejos en todas las civilizaciones, en América, Asia, África y Europa.
Aunque para este siglo materialista el espejo sea tan sólo un objeto de uso corriente en nuestro aseo diario, para aquellos hombres además tenía una finalidad religiosa y mágica, y se utilizaba de muy diversas formas.
El espejo es un sistema óptico constituido por una superficie pulimentada, plana o curva, en la que se reflejan los rayos luminosos. Esta superficie puede ser cualquiera (metal, piedra,
plástico, cristal...) con la condición de que el rayo luminoso sea reflejado casi en la misma cantidad en que llegó. Cuanto más pulido o menos poro tenga dicha superficie, más nítida es la imagen reflejada.
Los primeros espejos son casi todos de metal (oro, plata, bronce, latón, cobre, acero) y en algunos casos de obsidiana, que es un vidrio natural de origen volcánico de color negro o verde muy oscuro. Es muy probable que los primeros espejos de cristal fueran los fabricados por los romanos.
Los espejos actuales no distan mucho de los romanos y están formados, como los primeros, de metal. El cristal que vemos es una lámina que cumple la doble función de proteger contra la corrosión y soportar la fina película de metal, que normalmente es de plata.
SIMBOLISMO DEL ESPEJO
El simbolismo del espejo es muy complejo y variado, y veremos tan sólo algunos aspectos a lo largo de este estudio.
Se ha dicho
del espejo que es símbolo de la imaginación o de la conciencia, ya que tiene la capacidad de reproducir los reflejos del mundo visible en su realidad formal. Scheler y otros filósofos lo han relacionado con el pensamiento, pues es en el vehículo mental donde se produce la autocontemplación y reflejo del Universo. Es en este sentido en el que el espejo se relaciona con el simbolismo del agua reflejante y el mito de Narciso.
También aparece con frecuencia en leyendas y cuentos infantiles convertido en mágico, ya que es capaz de proyectar imágenes que ocurrieron en el pasado o que ocurrirán en el futuro, o simplemente ver en el presente lo que está sucediendo a mucha distancia. Pero sobre todo el espejo mágico dice la verdad, pues él tan sólo refleja lo que ve, sin las máscaras o escudos que los seres humanos nos ponemos para protegernos; ellos tienen la cualidad de ver el alma tal como es. Esta característica es propia de los
espejos de mano, que en China están relacionados con la felicidad conyugal y tienen cierto poder contra las influencias diabólicas.
Además de relacionarse con el agua, también lo hacen principalmente con la Luna, precisamente por su condición reflejante y pasiva, pues reciben las imágenes como la Luna la luz solar. Los mejores espejos son los que se realizan con plata, metal consagrado a la Luna y del que los antiguos creían que era producido por los propios rayos de ésta. En el templo de Coricancha (Cuzco) había un santuario consagrado a la Luna, recubierto totalmente de plata. Así, el espejo y la plata aparecen relacionados con todas las diosas lunares, ya que forman parte de sus atributos y emblemas.
Para Loeffler, los espejos son símbolos mágicos de la memoria inconsciente (como los palacios de cristal). El cristal, como parte integrante de los espejos, se une a su simbolismo de autoluminosidad, de visión
interior perfecta y de pureza. En la Alquimia el cristal simboliza la perfección espiritual. Pero es la transparencia la que hace que el cristal exista y no se vea, a la vez que deja ver a su través, convirtiéndose en un intermediario entre el mundo visible y el invisible, y por tanto en una base simbólica de la sabiduría, la adivinación y todas las facultades y poderes misteriosos del hombre.
EL ESPEJO EN LA MAGIA
Una de las diosas que se sirven de su espejo mágico es la egipcia Isis. Recordemos que en el mito Osiris es el hermano-esposo de Isis, el cual será despedazado por Seth y sus fragmentos esparcidos por el mundo. Gracias a sus artes mágicas y con la ayuda de su espejo, Isis localizará los pedazos de Osiris para poder recomponerlo y devolverle la vida. Este espejo se encuentra en la barca de Isis o barca lunar (la Luna), y en él quedó impreso el llamado Ojo de Horus, que es signo de videncia, espiritualidad y
poderes ocultos, equivalente al Ojo de Dangma hindú. El Ojo de Horus es el Oudjat, el ojo de la visión justa, y se relaciona con el llamado Tercer Ojo, el cual despierta la clarividencia en el hombre.
Los espejos negros -confeccionados con obsidiana- quizás sean uno de los elementos más relacionados con la Magia. Según H.P. Blavatsky, estos espejos se fabrican en la provincia india de Agra, en el Tibet, en la China y también en Egipto, de donde parece ser que los introdujeron en México hace muchos miles de años los antecesores de los actuales mayas. Según la tradición, cuando desembarcaron los españoles, el Rey de los quichés ordenó a sus sacerdotes que consultaran el espejo para saber el destino del país.
Los romanos también emplearon espejos negros de obsidiana. Así por lo menos lo afirma Plinio respecto del procedente de Etiopía, y parece que se empleaban particularmente para adosarse a las paredes. "La
imagen que reflejan estos espejos -dice Plinio- parece una sombra, en la cual se ven los rasgos del objeto, pero no los colores: es una representación más bien oscura del objeto".
Actualmente Raymond Moody, Profesor de Psicología de la Universidad de Carrolton (Georgia) está realizando de forma científica lo que hace unos siglos le hubiese llevado a la hoguera por tratarse de artes nigrománticas. Se trata de concentrarse en un espejo donde los sujetos ensayan regresiones a vidas pasadas y materializaciones de seres queridos muertos.
LOS ESPEJOS Y LA ADIVINACIÓN
Donde más han destacado los poderes de los espejos es en el arte de la adivinación. Según el sentido vulgar de la palabra, adivinar significa conjeturar lo que se ignora; pero el verdadero sentido etimológico de la palabra es divinari, es decir, ejercer la divinidad. Los dos signos de la divinidad humana, o de la humanidad divina, son las profecías y los
milagros. Ser profeta es ver por anticipado los efectos que existen en las causas, es leer en la luz astral; hacer milagros es obrar valiéndose del agente universal y someterle a nuestra voluntad.
Parece ser que Nostradamus, según cuenta la leyenda y las tradiciones orales, utilizaba una bola de cristal de cuarzo para ver el futuro y de esta forma confeccionar sus profecías.
Los instrumentos de adivinación no son otros que los medios de magnetizarse a sí mismo y de distraerse de la luz exterior, para estar atentos únicamente a la luz interna.
Por eso Apolonio de Tyana se envolvía por completo en un manto de lana, y fijaba en la oscuridad su mirada sobre el ombligo. El espejo mágico de Du Potet es un medio análogo al de Apolonio. La hidromancia (adivinación por el agua) y la visión en la uña del pulgar, bien igualada y ennegrecida, es una variante del espejo mágico; el agua o el color negro absorben los rayos
visuales, produciéndose entonces un desvanecimiento, un vértigo que va seguido de lucidez en los sujetos que tienen para esto una aptitud natural, y que están convenientemente predispuestos.
Vemos que el nombre de "Espejo Mágico" es una denominación genérica donde los instrumentos de adivinación no son solamente espejos, sino que pueden ser bolas de cristal, copas de agua, perlas, piedras preciosas, etc. Uno de los espejos mágicos más célebres de la literatura oculta es un cristal de carbón que estaba en posesión de John Dee, ocultista inglés que vivió en el siglo XVI.
Otro instrumento que se podría considerar un espejo mágico es la cubeta de madera negra del médico austriaco Anton Mesmer, en la cual María Antonieta vio reflejarse en sus turbias aguas todo el desenlace de la Revolución Francesa, incluyendo la muerte de sus amigos, del Rey y de ella misma.
Si cada objeto se puede convertir en un espejo mágico es
porque el Alma universal misma es el verdadero espejo en el que la vida cósmica entera viene a reflejarse. Y puesto que todas las almas humanas no son sino parcelas de este Alma universal, cada una de ellas es en sí misma un espejo. De lo que se deduce que hay dos tipos de clarividentes o adivinos: aquellos que encuentran el espejo mágico en sí mismos -es su alma aquella en la que vienen a reflejarse todos los acontecimientos del universo-, y aquellos que tienen la necesidad de un espejo mágico material, y por tanto exterior a ellos. De los primeros sería el caso de Apolonio, y de los segundos todos los ejemplos que a continuación exponemos:
Pausanias nos dice: "Delante del santuario de Deméter hay una fuente, entre la cual y el templo se alza una tapia y hasta la que lleva un camino desde el exterior. Allí hay un oráculo muy seguro, no sólo para las consultas, sino para la curación de las enfermedades: atan un espejo
con una cuerda fina y lo dejan caer sobre la fuente de forma que no se hunda en ella más que para que el agua toque su círculo. Entonces ruegan a la diosa y queman perfumes, después de lo cual miran el espejo, el cual indica si el enfermo vivirá o morirá. Tan verdadera es esta agua. En Cianeas, junto a Licia, hay un oráculo de Apolo Tirxeo que es también una fuente en la que mira el que quiere saber algo".
W. Wynn Wescott nos dice: El Espejo Luminoso, llamado Aspaqularia Nera, es un término cabalístico que significa el poder de previsión y de visión a distancia, de profecía, tal como lo tuvo Moisés. Ordinariamente los mortales tienen sólo el Aspaqularia della Nera o Espejo No Luminoso, y sólo ven de un modo oscuro en el cristal. LOS ESPEJOS EN LA RELIGIÓN Los espejos aparecen como atributo de las diosas en los mitos y ceremonias de casi todas las religiones antiguas diseminadas por el mundo. Así, en el Egipto de hace
miles de años, cuando las aguas del mar salpicaban las patas de la Esfinge y la meseta de Gizeh era una isla, los sacerdotes realizaban una ceremonia secreta a la salida del sol, donde los primeros rayos del amanecer eran reflejados por un espejo de oro pulido que la Esfinge tenía en su frente, proyectándolos entre sus patas. También se han hallado en los sepulcros de la XIX dinastía espejos en forma de disco que encajaban entre los cuernos de la cabeza de la diosa Hathor, que probablemente estarían relacionados con la capacidad de adivinación de los dioses ctónicos.
Hubo una diosa o demonio femenino mesopotámico llamada Lamastu, que atacaba y seducía a los hombres y trataba de arrebatar los niños a sus madres. Era probablemente una representación más de la muerte y la enfermedad. Esta diosa en sus representaciones y conjuros llevaba siempre consigo un peine, un espejo y un huso, atributos los tres muy antiguos de
feminidad, magia y transcurso del tiempo.
Entre los griegos hay varios mitos donde aparecen los espejos. Uno de ellos es el de Perseo, que tiene que matar a una de las Gorgonas, Medusa, la única que es mortal. Para ello el héroe se elevó por los aires con las sandalias aladas que le dieron las tres Gracias, mientras Atenea sostenía encima de Medusa un escudo de bronce bruñido a modo de espejo, para que el guerrero pudiese contemplar la escena sin tener que mirar a los ojos de la terrible Gorgona, que tenía la facultad de transformar en piedra a sus observadores, y de este modo pudo cortarle la cabeza. También podemos recordar el mito de Narciso, joven de incomparable belleza e incapaz de sentir amor por nadie; una ninfa se enamoró de él, pero éste, sólo interesado por sí mismo, la rechazó. La ninfa murió de amor, por lo que la diosa Artemisa castigó a Narciso a enamorarse de su propia imagen cuando se viera en una fuente.
Los romanos consagraron el lago Nemi, que tiene forma de cuenco, a Diana, diosa de la Naturaleza y de la fecundidad; allí los sacerdotes de su culto realizaban ritos y ceremonias lunares, por lo que el lago pasó a llamarse "el espejo de Diana", aunque estos cultos se realizaban incluso antes de la fundación de Roma.
El neoplatónico Plotino nos va a referir en sus Enéadas: "las almas humanas, al ver sus imágenes en el Espejo de Baco, se lanzaron desde lo alto hacia ellas, pero sin cortar los lazos que las unen a la Inteligencia, hacia la que suben de tanto en tanto, cuando Zeus, compadecido, corta las ataduras que las ligan al dolor".
En el panteón azteca también tenemos varios ejemplos como el dios Tezcatlipo-ca, "el Señor del espejo humeante". Es uno de los dioses más antiguos del panteón y rige las hechicerías y los encantamientos. A él se le dedicaban los abundantes fenómenos parapsicológicos que ornaban el
México antiguo. Su oscuro espejo humeante está relacionado con la Luna, y estaba hecho con hielo arrancado de la Tierra Primera "aún no alumbrada por el sol".
También hay un pasaje relacionado con Quetzalcoatl, "la serpiente emplumada". Este era un Rey de pureza intachable, por lo que los demonios, no pudiendo resistir tanta nobleza, deciden perderlo. Para ello le sitúan frente a un espejo negro, en el que percibe por primera vez su cuerpo, considerándolo feo e imperfecto. Sumido en la tristeza, los demonios aprovechan para embriagarle, y del espejo surge una figura femenina hecha de pura materia irradiante, que es su propia sombra o doble, y allí el Maestro pierde su pureza ascética.
Mientras en Europa los hombres preparaban las hogueras de San Juan en honor del solsticio de verano, en el hemisferio sur los incas festejaban el Inti Raymi, la Fiesta del Sol, en la que el monarca vestía sus galas más preciadas y
lucía ornamentos de oro y plata que reflejaban la luz solar. La parte principal de la ceremonia consistía en renovar el fuego sagrado, que ardía durante todo el año. En esta ocasión era el mismo Sol quien lo encendía. Para ello los sacerdotes llevaban un brazalete llamado chipana, el cual tenía una lente que reflejaba los rayos del sol como una lupa, inflamando un algodón color carmín. Este tipo de espejos son llamados ustorios o ardientes; dos hechos históricos han dado celebridad a este medio de producir combustión desde lejos: Arquímedes abrasó en Siracusa la flota de Marcelo y Proclo quemó en Constantinopla la de Vespasiano. En cuanto a la leyenda, nos dice que los navíos atlantes, antes del hundimiento de su último resto llamado Poseidonis, llevaban unos espejos parabólicos enormes con los que incendiaban ciudades.
En el Japón encontramos el símbolo teológico del espejo, que es el emblema de la diosa Amaterasu, "el
Sol". Dice su religión que la diosa enfadada se escondió dentro de una caverna y que el resto de los dioses fabricaron un espejo, que colocaron en la entrada. Amaterasu, llena de curiosidad, salió a ver su imagen reflejada. Este espejo era octogonal, y su representación es una flor de ocho pétalos con su centro rojo (la flor del cerezo), llamado Kagami, y sirve de representación al Judo. Ninigi, nieto de Amaterasu, recibe dicho espejo, que "habría de considerar como si fuera la propia alma de Amaterasu", ya que es uno de los emblemas sagrados, junto con la espada y las joyas, que se identifican con el poder imperial. Son estos emblemas los que recibe el Emperador en una ceremonia secreta de sucesión; si el espejo llegara a empañarse indicaría que el candidato no es digno de convertirse en Hijo del Sol. En los templos japoneses se custodiaba el Shintai o morada del dios, que en la mayoría de los casos era un espejo metálico.
LOS ESPEJOS Y LOS ESPÍRITUS ELEMENTALES DE LA NATURALEZA
Los espejos se hallan relacionados principalmente con los elementales del agua. Entre los más pequeños están los que viven en la espuma del mar, que servían a los Magos que podían leer augurios en la reflexión de la luz lunar o Camino de Plata de la luna llena sobre el mar. Los tritones, que forman parte del séquito de Neptuno, responden al Trino Poder del Reflejo del Logos sobre el Gran Espejo o Cristal Negro de origen Terrestre e ígneo, guardado en Thule para la corona del Rey del Mundo. Las ninfas son expertas en encantamientos, metales mágicos y piedras preciosas en el seno de las cuales se pueden ver cosas lejanas, pasadas y futuras. Algunos del aire, como los elfos, gustan de la luz reflejada en los espejos no muy pulidos.
Hemos visto la relación de los espejos con la imaginación, con la Luna, con la plata, con el agua, pero además se relacionan con
la psiquis o astral de la naturaleza y el hombre. El espejo es una "puerta" a esa otra dimensión que es el mundo astral; de ahí proviene la tradición europea de dar la vuelta o tapar los espejos cuando ha fallecido alguien recientemente, para evitar su regreso o para que no les robara su alma. Los pueblos antiguos pensaban que el alma humana radicaba en la sombra o en la imagen reflejada en el agua o en un espejo; quizás sea por eso por lo que los vampiros no se reflejen en los espejos, pues no tienen alma.
El mundo de lo cotidiano está lleno de circunstancias mágicas o prodigiosas que habitualmente desatendemos o no escuchamos. Una nueva mirada a los objetos de nuestro hogar y de nuestra vida cotidiana, y no sólo a los espejos, nos descubriría un universo oculto de fascinante riqueza interior.
Juan Enrique Ferrer
Bendiciones
.......Monica
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Ramón Israel Gómez Cordero <ramoneluno@...> escribió:
Interesante muy buen tema
GRACIELA DE ALEGRETT <hemada@...> escribió:
Detecta tu Karma
Muchas veces hemos escuchado esta palabra del karma, a la que generalmente le agregamos muchos adjetivos. Pero vamos a ver aquí de la forma san sencilla posible que es el karma.
Todo se remonta a la comprensión real de que todos somos uno, de que todo es la misma energía universal que se transforma en miles de formas, pero que no deja por ello de ser la misma energía," una sola manifestada en diferentes estados".
Cuando decidimos venir al plano material es solo con el objetivo de generar experiencias las cuales me irán haciendo de forma gradual, una persona sabia, y esta sabiduría me abrirá los ojos y me mostrara ¡quien soy realmente y que estoy haciendo!, en este plano de materia. Pero al fin y al cabo ilusión. Porque ilusión, porque científicamente la materia no existe, ya que el átomo que es lo que forma cualquier tipo de materia es
en un 99.9% vació; pero por el movimiento tan rápido que tiene en su interior da un efecto visual parecido al de un abanico, causando así la sensación de solidez.
Todo esto en realidad nos lleva a la conclusión de que todo es energía vibrando en diferente nivel y esto la hace aparecer de distintos modelos visuales. Al venir al plano material empezamos a descubrir todo esto, vida tras vida, encarnación tras encarnación, pero realmente lo que estamos haciendo es jugar un juego, jugar por un periodo de tiempo a que somos cierta persona, de cierta clase, sexo, estatus social, apariencia etc... basado en una proyección anterior hecha por nosotros mismos, -Cuando decidimos jugar el juego-. Al entrar a este juego se nos va olvidando lo que es en realidad, "un juego"y empezamos a creer que es real, que somos victimas de alguna clase de ser castigador. Nos vamos enganchando de forma gradual en los conflictos, tomando muy enserio la representación del papel que
estamos actuando. Al ir despertando y comprender mejor ésta dinámica,, podremos entender, de forma más exacta a que se le llama karma. .
Cuando tu entiendes que todos somos uno, que no somos parte de la energía porque esta no esta dividida, sino que somos la misma energía manifestada en una apariencia temporal de persona, comprenderemos que al dañar a alguien que yo creo que es otra persona, separa de mi, distinta a mi, -a quien estoy dañando realmente es a mi mismo-. Pero cuando me tomo tan enserio el juego, llego a creer realmente que somos seres separados, y quizás me creo superior y con derecho de dañar a otro, de abusar de mi poder, de lastimar de humillar, o me siento la victima y vivo haciendo que el otro se vea como culpable, es entonces cuando las cosas se salen de control y entra el karma, este será una reacción a una acción generada por mi hacia otro que creí separado de mi, así en esta vida o en una siguiente encarnación, me veré obligado
a vivir el mismo dolor y conflicto que genere antes a otro, y todo esto con el propósito de descubrir que realmente el daño me lo hice a mi mismo.
El karma tiene como objetivo hacerte ver y entender que somos uno y que cuando crees dañar a otro es a ti a quien realmente dañas. Cuando comprendes esto de forma total, el karma desaparece, ya no hay un motivo que lo genere, pues al comprender, es como despertar y descubrir que -era tan solo un juego, que propicié yo mismo, para generar mi crecimiento.- Es decir, que estamos jugando un juego con papeles y representaciones ficticias con el fin de hacernos sabios, así que cuando has comprendido realmente en tu corazón que dañando a otros solo es a ti a quien dañas por el simple hecho de que todos somos uno, el karma desaparece porque ya no tiene razón de ser.
Mientras sigamos teniendo esta carencia en nuestra comprensión y evolución, el karma hará que regresemos vida tras
vida no importando el grado de conocimiento que hayamos obtenido, no importa cuando libros escribamos sobre expansión, sobre totalidad, sobre el contacto con Dios, no importa la fama aparente o que seas un líder espiritual, mientras no comprendas que la realidad es "que somos uno", habrá cosas que no has aprendido, como: el dañar a otros, aprendizaje pendiente, y regresaras otra ves a este plano material.
El karma es una carencia en vidas anteriores o en la actual, basada en acciones hacia otros para la ignorancia de quien se es en realidad.
Cuando uno sabe que karma tiene y lo comprende dentro de si este se quitará.
COMO SABER CUAL ES MI KARMA
Existe un método de saber cual karma tienes, y así poder comprenderlo y que este desaparezca. Agrego que esto se dice fácil, pero si ya traigo un karma es porque tengo una tendencia a hacer cierta acción y lo mas
seguro es que en mi vida actual siga con la misma tendencia. Hay que trabajar con este de forma dedicada.
Por medio de numerología puede saberse esto, sacando cuales son las carencias que tenias al nacer y que venias arrastrando de encarnaciones anteriores.
KARMA CERO: Angel
Si no tienes ningún karma lee esto, si lo tienes puedes buscar mas abajo la información de cada uno.
Cuando una persona no tiene karmas, significa que dentro de la jerarquía esta en la nominación de ángel. Esto indica que es su primer encarnación en este plano.
Los ángeles pueden estar aquí por dos cosas. Una es porque tienen una misión en especifico y al terminarla se iran de aquí. Son soldados de luz, no tienen libre albedrío, no eligieron porque venir.
La otra es que vengan a ser hombres a pasar de la nominación de
ángeles a ser uno y con esto adquieren su divinidad junto con los que estamos aquí y suben hasta arriba de la jerarquía.
En cualquiera de los dos casos es fácil detectarlos si se observa con atención.
Como es su primer encarnación parecen turistas en el plano, no comprenden bien la forma que tenemos los demás de actuar, de sentir y de manejar nuestras emociones. Ellos no tienen vivencias anteriores lo que hace que no se anclen a experiencias anteriores y todo les resulte nuevo y hasta cierto punto fácil, ya que no hay algo atrás que les haga recordar una experiencia dolorosa intensa o de felicidad intensa. Son un poco fríos y superficiales, no es fácil para ellos profundizar en algunos temas. Parecen niños, y los son por la inocencia tan grande que hay en su espíritu. Todo lo quieren vivir, experimentar y disfrutar. La mayoría de las ocasiones se portan como adolescentes eternos viviendo la aventura de la vida y riendo
de todo sintiendo que el mundo es fácil y maravillándose por la fascinación del plano, o entran en dilemas existenciales sobre que son, porque están aquí, y lo distintos que se sienten de los demás.
Cuando una mujer llore desolada porque su novio la abandono, una persona que sea ángel, la escuchara sin comprender tanto llanto, aconsejándole que si se fue es por algo y que es tiempo de salir y buscar nuevos aires. No tienen apegos.
El ser ángel tiene ventajas y desventajas. Una ventaja es que como no tienen karma, si se lo proponen y se aplican pueden evolucionar muy rápido, ya que no hay lastres para ellos.
Una desventaja podría ser su incapacidad aparente para vivir las cosas de forma profunda tomando así una experiencia real, lo que los llevara a la sabiduría y aprendizaje, entrarle al plano con todo y sus sufrimientos, caos, conflictos y miedos, no es fácil para los ángeles. Son
almas nuevas viviendo un mundo complicado para la mayoría.
Una cosa muy favorable es que tienen un grado de intuición muy buena, así es que podemos acudir a ellos para escuchar lo que tienen que decir o enseñar.
Puedes confiar en ellos completamente, la mayoría de las veces vienen a dar servicio, así que es muy buen augurio estar rodeada de ángeles que siempre te protegerán, cuidaran, te ayudaran y estarán ahí cuando los necesites.
Significado de los karmas
Esta tabla te ayudara a saber con exactitud que es lo que te falto en tu vida pasada por comprender y manejar a la perfección, y esta misma carencia es con la que has nacido en esta encarnación, así es que debes analizar la información siguiente con detenimiento y aprender a manejarla, pues de lo contrario se te presentara a lo largo de tu vida e incluso en tus siguientes encarnaciones. El karma
desaparece una vez que se comprende realmente.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 1
En tu vida pasada careciste de iniciativa, ambición, originalidad e independencia, es decir, no pensabas en ti mismo, carecías de capacidad dominadora y agresiva, estabas lleno de miedo o falta de confianza en ti mismo, ahora debes tomar tus propias decisiones con seguridad en ti y en tus capacidades así como iniciar cosas nuevas.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 2
Te faltó tacto y diplomacia así como cooperación en tu vida pasada, ahora debes tratar con todo tipo de personas, sean buenas o sean malas, tratarlas con tacto y diplomacia en todos los sentidos, ser cooperador con todos sin eludir ninguna solicitud de ayuda, así como prestar tu atención a los detalles.
CARACTERISTICAS DEL No. 3
En tu vida pasada fuiste incapaz de expresarte correctamente, pues careciste de confianza en ti mismo y
te agradaba ocultarte del público en general, te faltó imaginación ya que eras de un carácter explosivo y que dispersabas tu talento en cosas sin importancia, ahora debes escribir, dar conferencias, tratar con el público a través del teatro o el arte, DEBES CONTROLAR EN TODO TIEMPO TUS IMPULSOS Y NO DISPERSAR TU TALENTO.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 4
En tu vida pasada te desagradó el trabajo duro y la atención a los detalles y el orden, ahora debes echar buenos cimientos sin eludir el trabajo por duro que este sea, concentrándote pacientemente y lentamente en él, sin aceptar ninguna clase de limitación, poniendo tu atención en los detalles por mínimos que estos sean, así como cuidar el orden en todos los aspectos de tu vida.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 5
Tuviste un temor constante de afrontar los cambios a algo nuevo, te faltó comprensión, curiosidad e interés por tus semejantes, ahora debes enfrentar con
valor todo tipo de cambios en tu vida preguntándole a DIOS, qué te quiere enseñar con ese cambio, cómo comprender y ayudar a tus semejantes en todos los sentidos.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 6
En tu vida pasada, rehuiste asumir tus responsabilidades, te negaste a atarte a un hogar y una familia, no reconocías tus actos en perjuicio de los demás seres humanos, ahora debes aprender mucho para ser una buena pareja en el matrimonio y buen padre o madre, pues son necesarios hacer muchos ajustes en tu vida, incluyendo la responsabilidad de un hogar y una familia, así como servir a los demás desinteresadamente.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 7
En tu vida pasada careciste de comprensión entre lo material y lo espiritual, evitaste volcarte en tu interior en la búsqueda de la guía de Dios, temiste a la fe y lo que ella implica, te faltó técnica, análisis y ansias de frenar a tu mente para que examine las condiciones
antes de saltar hasta las conclusiones, ahora debes estudiar metafísica (espiritualidad) para que adquieras las técnicas necesarias y así METERTE EN TU CORAZÓN Y CONTACTAR CON DIOS PARA QUE TE GUIÉ EN ESTA VIDA.
Debes aprender lo que la FE significa y todo lo que ella implica en tu vida diaria, al estudiar metafísica se te darán las técnicas, el análisis y tendrás las ansias de preparar a tu mente y entonces sí TENDRÁS LA VERDAD EN TUS MANOS Y ELLA TE HARÁ LIBRE.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 8
En tu vida pasada careciste de capacidad o eficiencia para manejar negocios y otras cuestiones materiales, Ahora debes aprender el valor del dinero, a organizar, a dirigir pues se te forzará a manejar tu propio negocio y debes hacerlo prosperar.
CARACTERÍSTICAS DEL No. 9
En tu vida pasada careciste de sentimientos y comprensión, fuiste cruel y abusador de los demás, al grado de no
querer ayudar a nadie porque no servían para nada, pues solo tú tenías todos los derechos sobre propios y extraños, ahora debes sufrir muchos sobresaltos y contrariedades emotivas hasta que aprendas a ser generoso, compasivo. sentimental, cooperador con los demás y sobre todo SERVIR Y PREOCUPARSE POR TODOS LOS SERES HUMANOS.
LLama Gratis a cualquier PC del Mundo. Llamadas a fijos y móviles desde 1 céntimo por minuto. http://es.voice.yahoo.com
Do You Yahoo!? La mejor conexión a Internet y 2GB extra a tu correo por $100 al mes. http://net.yahoo.com.mx
__________________________________________________ Correo
Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Io vi suggerisco di NON provarlo se non si vuole avere nuove e spiacevoli emozioni: l'archivio possiede virus informatici ...
Nombre del archivo:
websites03_dharmabuddhista.zip
Tamaño del archivo:
29kb
Tipo:
application/octet-stream
Resultado del análisis:
Se detectó y eliminó un virus
"W32.Netsky.P@mm" .
El archivo adjunto de este mensaje tiene un virus que no pudimos eliminar. No podés descargar este archivo adjunto.
Tené en cuenta que:
No todos los virus pueden ser eliminados. Por favor, contactá al remitente del mensaje y pedile que desinfecte el archivo antes de enviártelo nuevamente.
ely@... escribió:
Try this, or nothing!
+++ Attachment: No Virus found +++ MessageLabs AntiVirus - www.messagelabs.com
Link utili di Yahoo! Gruppi
<*> Per andare all'homepage del gruppo vai alla pagina: http://it.groups.yahoo.com/group/DharmaBuddhista/
<*> Per annullare l'iscrizione al gruppo scrivi
a: DharmaBuddhista-unsubscribe@yahoogroups.com
<*> L'utilizzo da parte tua di Yahoo! Gruppi è soggetto alle: http://it.docs.yahoo.com/info/utos.html
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
"SON LAS MULTINACIONALES FARMACÉUTICAS LAS QUE CONTROLAN EL MUNDO"
MATÍAS RATH
El perfil del doctor Matías Rath
no responde al del médico habitual. Sus trabajos de investigación sobre la influencia positiva de la lisina y la vitamina C como alternativa al tratamiento farmacológico de algunas de las más graves enfermedades que afronta la Humanidad -incluido el cáncer-le han enfrentado abiertamente con los guardianes de la ortodoxia médica y la industria farmacéutica. Sobre sus terapias hablamos el mes pasado. En esta ocasión hemos conversado con él para que nos explicara su denuncia de las maniobras de algunas grandes multinacionales para conseguir eliminar los productos naturales como alternativa a los productos farmacéuticos a través del llamado Codex Alimentarius que próximamente va a regularse así como sobre su decisión de denunciar ante el Tribunal Internacional de La Haya al presidente norteamericano George Bush y a las grandes corporaciones farmacéuticas por "crímenes contra la Humanidad".
Investigar... pero no a cualquier precio. Encontrar el éxito, sí; claudicar ante el dinero
y el poder, no. Es evidente que el doctor Matías Rath es digno discípulo de Linus Pauling, único científico que ha recibido dos premios Nóbel no compartidos. Primero recibió el premio Nóbel de Química y después el de la Paz por su compromiso para conseguir el primer acuerdo de desarme, el Tratado de Prohibición Parcial de los Ensayos Nucleares de 1963. Pauling un auténtico gigante de la ciencia, encontraría la solución a la estructura molecular de incontables moléculas orgánicas e inorgánicas y descubriría las propiedades estructurales de las proteínas y de la primera enfermedad genética. Hace más de 20 años, cuando Rath se empezaba a significar como portavoz de los estudiantes de Medicina en Alemania y formaba parte del consejo de la Asociación de Estudiantes de Medicina de la Organización Mundial de la Salud (OMS) conoció a Linus Pauling. En esa primera época su relación no estuvo basada en la ciencia sino más bien en el mutuo interés para lograr la paz y el desarme nuclear. Años
más tarde, sin embargo, las investigaciones de Rath en el campo de la salud cardiovascular le llevaron a constatar el importante papel de las vitaminas. Informado, Pauling le propondría convertirse en el primer director de investigación cardiovascular de su instituto en California. Desde entonces Pauling y Rath fueron más que colegas científicos: compartían una visión común de un mundo más sano y pacífico en el que los intereses comerciales no primaran sobre la salud de sus habitantes. Por tanto, no fue ninguna sorpresa que poco antes de morir Linus Pauling manifestara que, sin duda alguna, su sucesor era Matías Rath. De sus teorías científicas les hablamos ya en nuestro número del mes pasado; esta vez sabremos de su lucha contra los gigantes farmacéuticos. -Primero se permitió usted echar por tierra lo que "oficialmente" se afirma sobre los ataques al corazón y después descubrió la eficacia de los tratamientos naturales, especialmente el uso de dos aminoácidos -la lisina y la
prolina- y la vitamina C contra el cáncer y otras enfermedades. ¿Cuál ha sido el impacto de sus investigaciones en la industria farmacéutica? -Comencé en la investigación convencional profundizando en las causas de las enfermedades cardiovasculares. En esa época aún se pensaba que un nivel alto de colesterol constituía la principal causa de las mismas. Bajo la influencia de los fabricantes de fármacos que disminuyen los niveles de colesterol se "enseñó" a los médicos que un alto nivel del mismo daña las paredes de los vasos arteriales y, junto a los depósitos de calcio y tejido fibroso, es la principal causa de la formación de los ateromas que llevan a obstruirlas provocando los infartos y derrames. Hoy sabemos que eso era sólo otro cuento más del márketing de la industria farmacéutica. Si el colesterol alto dañase las paredes de los vasos arteriales lo haría también en otros lugares de nuestro sistema circulatorio sanguíneo. El sistema se obstruiría en todas partes y no sólo en
el corazón o en el cerebro. En otras palabras, también tendríamos infartos de la nariz, la oreja, las rodillas, los codos, los dedos y cualquier otro órgano del cuerpo. Y es evidente que ese no es el caso. Después descubrí que las enfermedades cardiovasculares son prácticamente desconocidas en el mundo animal mientras que entre los seres humanos es la principal causa de muerte. Fue un gran avance para la salud natural en todo el mundo. Los animales producen su propia vitamina C, necesaria para producir las moléculas de refuerzo de nuestro cuerpo y de su sistema circulatorio, llamadas colágeno. Cuanta más vitamina C, más colágeno, más estabilidad para las paredes de nuestros vasos sanguíneos, menos infartos. Los animales raramente tienen infartos porque producen cantidades suficientes de vitamina C en sus cuerpos. Los seres humanos no podemos producir ni una sola molécula de esta vitamina y normalmente obtenemos muy pocas vitaminas de nuestra dieta con el consiguiente
riesgo de que nuestro sistema circulatorio se debilite. Esta serie de descubrimientos fue tan convincente que no sólo explicaba por qué los animales no sufren infartos y las personas sí, sino también por qué sufrimos ataques al corazón y no de nariz. Posteriores investigaciones y estudios clínicos confirmarían más allá de toda duda tan impresionante hallazgo. -Y fue cuando usted denunció lo que sucedía en su libro Por qué los animales no sufren infartos y las personas sí. -Exacto. En él enumeraba, por primera vez, las "leyes de la industria farmacéutica". Unas leyes que identifican el negocio farmacéutico de la enfermedad como una industria de inversión y no como una industria para la salud. Desenmascaré el principio de patentabilidad con el que se rigen porque sustituía el objetivo de investigar para solucionar problemas de salud por el de investigar para ganar dinero. Y responsabilicé abiertamente a la industria farmacéutica de la muerte prematura de cientos de
millones de personas de todo el mundo en las últimas décadas y de la ruina económica de naciones y personas a consecuencia del gigantesco gasto en medicamentos. -Extraña que la industria farmacéutica no reaccionara contra usted... -La única razón por la que la industria farmacéutica no tomó represalias contra mí es porque vinculé ese "negocio de la enfermedad" sin escrúpulos con los mayores crímenes cometidos contra la humanidad en el siglo XX: el asesinato masivo durante la Segunda Guerra Mundial. Es un hecho histórico que el mayor cártel europeo petroquímico y farmacéutico financió la toma de poder de Hitler hace 70 años. La Segunda Guerra Mundial fue primordialmente una guerra por la conquista de los recursos naturales de Europa del este y Asia. El Tribunal de Guerra de Nüremberg (1946/47) declaró que la Segunda Guerra Mundial no hubiera sido posible sin ese cártel petroquímico llamado I. G. Farben. Como resultado de ese tribunal I. G. Farben fue dividido en Bayer, BASF y
Hoechst, y algunos de sus directivos fueron sentenciados por comenzar una guerra en contra del Derecho Internacional, por el asesinato masivo y la explotación y saqueo de la propiedad pública y privada en países extranjeros y otros crímenes contra la humanidad. La historia de la actuación empresarial que había detrás de la Segunda Guerra Mundial está documentada en un libro de Joseph Borkin, El crimen y el castigo de I. G. Farben" (The Crime and Punishment of I.G. Farben), que se encuentra documentado en la página web de nuestra fundación. Por eso desde el comienzo mismo de mi estrategia de desenmascaramiento la industria farmacéutica ha estado a la defensiva. Por eso no es ninguna sorpresa que nunca se hayan atrevido a tomar represalias o a comenzar un pleito por injurias y calumnias. No puede aceptarse que unos cuantos inversionistas que apoyan a políticos sin escrúpulos, incluidas las administraciones actuales de Estados Unidos y Gran Bretaña, sacrifiquen la salud de millones de
personas y la economía de los países del mundo con el propósito principal de seguir manteniendo este multimillonario fraude en nuestro planeta. -Viviríamos entonces la culminación de un proceso que nace con la propia industria. ¿Son opuestos los términos negocio y salud, al menos tal y como han sido interpretados hasta ahora? -La industria farmacéutica no es una industria que haya crecido de forma natural. Fue creada artificialmente por inversionistas que, para poder ganar dinero con las enfermedades, tuvieron que bloquear los tratamientos médicos naturales y no patentables de forma que no estuvieran disponibles en ninguna parte del mundo. Al comienzo del siglo XX el grupo Rockefeller ya controlaba la mayor parte del negocio petrolero de Estados Unidos y muchos otros países. Y con la ayuda de esos billones de dólares en ingresos ese grupo de inversión decidió convertir la salud en un nuevo mercado. Sólo que el beneficio o rendimiento de esa inversión dependía de las
patentes comerciales de los medicamentos farmacéuticos inventados. Así que los beneficios de la nueva industria se usaron sistemáticamente para convertir la medicina en un negocio manejado sólo por las farmacéuticas. Y en sólo unas décadas la medicina pasó a estar controlada por estos grupos de interés a través de la influencia que ejercían en las escuelas o facultades de Medicina, en los medios de comunicación y en el ruedo político. Obviamente, uno de los principales problemas a los que esa industria tenía que hacer frente era la competencia de los productos naturales para la salud. Ya entre 1920 y 1935 se descubrieron la mayor parte de las vitaminas y de los nutrientes esenciales que eran necesarios para el metabolismo básico de las células. Para el mundo científico estaba claro que, sin esas moléculas esenciales en su metabolismo, las células no funcionarían adecuadamente y serían el origen de las enfermedades. Los estrategas de la industria farmacéutica se percataron de
ello y se embarcaron en una campaña mundial para impedir que esa información vital estuviera a disposición de todos. Aunque silenciar esa información fue sólo el primer paso. Con posterioridad adoptaron otras medidas estratégicas para fortalecer el fraudulento plan del negocio farmacéutico como desacreditar la información sobre terapias naturales y no patentables y, finalmente, tratar de prohibir cualquier declaración sobre prevención y terapias naturales. Todas esas medidas tenían únicamente un propósito: proteger a la industria farmacéutica basada en fármacos patentables -que solamente palian síntomas- de las terapias naturales y no patentables que son esenciales para el mantenimiento de la salud celular. Sencillamente, una enfermedad prevenida o erradicada no permite obtener beneficios. -Es decir, que a su juicio los propios médicos han estado siendo sometidos desde hace décadas a una especie de lavado de cerebro o de programación de "conocimientos" para que
creyeran lo que a la industria le interesa.. -Evidentemente. Es especialmente importante reflexionar acerca de la influencia de la industria farmacéutica en la profesión médica. A través de la creación de universidades de medicina privadas en Estados Unidos, incluidas las llamadas universidades "Ivy League" como Harvard, Yale, la Clínica Mayo y otras, la industria farmacéutica simplemente compró la opinión médica en todo el mundo. La enseñanza de las terapias médicas se centró cada vez más en los medicamentos farmacéuticos a la vez que consideraban los tratamientos de salud naturales "anticuados". Casi ningún médico que se haya licenciado en una universidad de Medicina durante las últimas décadas sabe que el primer premio Nóbel por el papel de la vitamina C en el metabolismo celular se concedió en 1937. Así, durante más de medio siglo, generaciones de médicos -millones en todo el mundo- se licenciaron en Medicina sin saber nada del papel vital de las vitaminas y los
minerales. Y cualquiera puede entender de inmediato las consecuencias devastadoras de esa estrategia para la salud humana en todo el mundo. Especialmente porque de los miles de millones de personas que viven en la actualidad poquísimas saben que el cuerpo humano es incapaz de producir por sí mismo vitamina C. Cuando es un hecho científicamente demostrado que la vitamina C no sólo protege de la llamada "enfermedad de los marineros", el escorbuto, sino que es el factor principal para prevenir los problemas cardiovasculares y muchas otras patologías. Así que la simple decisión de que este conocimiento vital llegase a la profesión médica posibilitó deliberadamente la actual epidemia de enfermedades cardiovasculares, causa número uno de muerte en el mundo industrializado así como en las zonas más urbanizadas del mundo en vías de desarrollo. Apenas sabe nadie tampoco que el cuerpo humano no produce el aminoácido natural lisina, un bloque de proteínas esencial. Y resulta
que esa molécula natural, la lisina, es uno de los factores más importantes a la hora de impedir la propagación del cáncer por el cuerpo. El cáncer es la segunda epidemia más numerosa en el mundo industrializado y los fármacos vendidos durante el último mes de vida de un paciente con cáncer conforman uno de los mercados más rentables del negocio farmacéutico de las enfermedades. Ahora, a comienzos del siglo XXI, la humanidad empieza a despertar de esta pesadilla. Sin embargo, dos de cada tres personas del mundo industrializado y del tercer mundo se habrían salvado probablemente de la muerte en las últimas décadas sólo con que se hubiera propagado la información sobre las moléculas necesarias para el buen funcionamiento celular que nuestro cuerpo no produce. Y la razón de que tantas personas hayan estado "dormidas" durante todo un siglo no es que sean poco inteligentes sino que se debe al hecho de que para que el fraudulento y engañoso negocio de las farmacéuticas funcione
éstas se gastan miles de millones de dólares cada año en crear una fachada artificial que las muestre como "benefactoras de la humanidad". Y para alcanzar ese objetivo la industria farmacéutica se gasta en marketing el doble de lo que gasta en investigación. Donald Rumsfeld, actual Secretario de Defensa de Estados Unidos, ha sido consejero delegado de varias multinacionales farmacéuticas. Y recibió varios "premios" por sus "servicios" en esta industria antes de que lo designaran para su cargo actual en la administración Bush. No hay duda de que Rumsfeld y todos los ejecutivos de la industria farmacéutica, incluido el grupo de inversión Rockefeller, conocen estos hechos. Y como podrá imaginar, tiemblan ante la idea de que la verdad sobre el negocio farmacéutico de las enfermedades se propague por todo el mundo como un reguero de pólvora. Si eso pasa la suerte estará echada. Serán considerados los responsables de la muerte de millones de personas a causa de enfermedades que se
podrían haber prevenido si no hubiera sido por sus decisiones totalmente intencionadas. Ellos lo saben: o aplastan a la humanidad en una guerra de implicación mundial tipo Gran Hermano o un día la humanidad los aplastará a ellos. No hay punto medio. Ese es el trasfondo de la guerra de Irak. Por eso se enfrentan a todo el planeta. -¿Y que papel juega en todo este entramado de intereses la Organización Mundial de la Salud? ¿No debiera ser la primera interesada en promover la nutrición como elemento de salud preventiva? -La Organización Mundial de la Salud (OMS) se creó hace más de 50 años con el fin de mejorar la salud en todo el mundo. Y uno de sus principales objetivos iniciales fue la difusión de información sobre nutrición. Junto con la Organización para la Agricultura y la Alimentación (OAA), la OMS publicó informes anuales durante una década a los que adjuntaba Reportes conjuntos sobre Nutrición. Pero después de ese período la industria farmacéutica tomó ya el control
absoluto de la OMS. Desde ese momento se convirtió en lo opuesto a lo que era. En 1963, sólo 15 años después de que se fundase la OMS para servir a los habitantes del mundo, se había convertido en un instrumento del cártel farmacéutico mundial. Ese año se creó una nueva comisión para luchar específicamente contra los micronutrientes (vitaminas, minerales y aminoácidos) e impedir que se usasen para prevenir, curar y erradicar enfermedades. El propósito del llamado Codex Alimentarius (estándar alimentario) de esa comisión de la OMS / OAA era el de imponer "límites superiores" artificiales para impedir que la gente usase estos componentes naturales para la salud con fines terapéuticos. Esa comisión también se embarcó en una "guerra santa" contra la propagación de la información sobre los beneficios científicos de estos micronutrientes para la salud. De esta forma, el farma-cártel utilizó a la OMS como su instrumento mundial para dar el empujón a la primera legislación de la
globalización, leyes proteccionistas para asegurar artificialmente el monopolio mundial de la salud de los fármacos patentados. Y así, durante los últimos 40 años la organización creada para mejorar la salud se ha utilizado para satisfacer los intereses de un puñado de inversionistas haciendo exactamente lo opuesto: mantener a los habitantes del mundo ignorantes de una información vital para prevenir las enfermedades más comunes de la actualidad. -Su campaña de denuncia de todo esto parece haberse acentuado a partir del verano del pasado año... -La publicación de mi Programa de 10 puntos. Salud para todos en el año 2020 que se presentó en la cumbre mundial de Johannesburgo en agosto del 2002 fue, efectivamente, un punto de inflexión para la OMS. Con más de 100 jefes de estado a quienes se les hizo tomar conciencia de la naturaleza fraudulenta del negocio farmacéutico y las alternativas naturales para la salud comenzó la batalla para recobrar la OMS y usarla para beneficio
de los habitantes del planeta. Los países en vías de desarrollo de África, Sudamérica y Asia están dirigiendo esta batalla histórica. Pero que no haya confusiones: las fuerzas del cártel farmacéutico consolidadas en la OMS no se darán por vencidas voluntariamente. Los intereses que convirtieron la OMS en lo opuesto de lo que debía ser son los mismos intereses que han forzado la guerra contra Irak y la actual crisis internacional. Por tanto, la guerra por el control de la OMS se llevará a cabo con la misma brutalidad que cualquier batalla militar. La comparación es válida ya que, después de todo, las víctimas en ambos casos son millones de personas. El resultado de esta batalla por el control de la OMS es seguro: los habitantes del mundo, por su propio bien y por el bien de las generaciones futuras, la ganarán y retomarán el control de ese organismo mundial. Cuánto tiempo lleve dependerá en última instancia de que se informe a la gente de estos acontecimientos y de que se
comunique a sus gobiernos que han de tomar medidas tanto a nivel nacional como internacional. Mientras tanto, es esencial que haya organizaciones que no se puedan comprar, sobornar o influenciar de ninguna manera. La Fundación para la Salud Dr. Rath se fundó como una contribución a ese propósito. -En los primeros días de este mes de noviembre se celebra en Alemania una importante reunión del Codex Alimentarius. ¿Cómo funciona la cuestión? -El Codex Alimentarius es una comisión conjunta integrada por personas de la OMS y de la OAA. Y alrededor de la mitad de sus miembros están relacionados -directa o indirectamente- con la industria farmacéutica. Por eso, a la vez que en ella se trata de numerosas cuestiones relacionadas con la seguridad de los alimentos, la mayor parte de su tiempo lo dedican, atendiendo a los intereses del cártel farmacéutico, a impedir que se difunda información sobre cómo mejorar la salud de forma natural con vitaminas, minerales y otros nutrientes
esenciales. Tras mis descubrimientos sobre la conexión entre la vitamina C y las enfermedades del corazón, del éxito de mi libro Por qué los animales no tienen infartos y después de que fracasase en 1994 su primer intento de ilegalizar las terapias naturales en Estados Unidos las multinacionales farmacéuticas revitalizaron el Codex Alimentarius en 1995. Desde entonces han dirigido una enérgica campaña para proteger el negocio farmacéutico de los micronutrientes, eficaces, seguros y no patentables. En la actualidad esa comisión se reúne todos los años a puerta cerrada. Su objetivo principal no confesado es prohibir todo aquello que tenga que ver con las vitaminas, los minerales y otros nutrientes esenciales para la prevención de enfermedades. Luego intentarán, sin escrúpulos, que esas recomendaciones pasen a la Asamblea General de Naciones Unidas para que se conviertan en ley vinculante para todos los países miembros; es decir, para todo el mundo. Ese es, por lo menos,
el plan del cártel farmacéutico. -Que ustedes no están dispuestos a consentir... -En los últimos años hemos organizado regularmente protestas contra ese plan, incluidas conferencias científicas, concentraciones y campañas de protesta dirigidas a los miembros de la comisión del Codex Alimentarius y a los gobiernos que aún la apoyan. Durante la última campaña se logró hacer llegar millones de cartas de protesta a los gobiernos y a los miembros de los parlamentos de los países que aún apoyan tan vergonzoso intento. La víspera de la reunión del Codex Alimentarius que tuvo lugar en noviembre del 2002 en Berlín tuvimos una conferencia de expertos en salud de todo el mundo, incluidos sudafricanos. Y fue precisamente en esa reunión cuando la delegación oficial de Sudáfrica desenmascaró por primera vez la hipocresía existente tras el Codex Alimentarius. Para comprender la importancia de este paso se deben entender los siguientes hechos: nadie en su sano juicio apoyaría una
prohibición por las buenas. Por tanto, el cártel farmacéutico necesitaba proporcionar un pretexto a los políticos aún indecisos acerca del motivo por el que deberían ilegalizar las terapias naturales. Y como pretexto inventaron la existencia de efectos secundarios en las vitaminas, lo que es falso. Tales efectos secundarios sólo existen en la imaginación de los grupos que sostienen los intereses farmacéuticos y en las mesas de diseño de su maquinaria mundial de relaciones públicas. Las vitaminas, los minerales y los aminoácidos son los bloques de construcción de la vida y el cuerpo puede eliminar cualquier excedente de ellos sin problema. Una situación diametralmente opuesta a los medicamentos farmacéuticos sintéticos. Precisamente porque los fármacos son sintéticos y no naturales el cuerpo no los reconoce y esa es la razón por la que casi todos ellos causan graves efectos secundarios. Según la edición del 15 de abril de 1998 del Journal of the American Medical Association
-publicación de la Asociación Médica Americana- los efectos secundarios mortales de los medicamentos se han convertido en la cuarta causa principal de muerte en el mundo industrializado. Bueno, pues a pesar de tal evidencia la maquinaria de relaciones públicas farmacéutica intenta manipular a la opinión pública mundial y presionar a los políticos para que aprueben las recomendaciones sin escrúpulos del Codex Alimentarius. Es desde esta posición desde la que tenemos que valorar la postura que el Gobierno de Sudáfrica tomó en la reunión del 2002 apoyando nuestros argumentos oficialmente y desenmascarando la hipocresía de la campaña que durante décadas ha realizado el cártel farmacéutico. Claro que no se trató de una coincidencia. Dos años antes el gobierno sudafricano se había enfrentado al cártel farmacéutico negándose a pagar los derechos de los fármacos para el SIDA. Su argumento era sencillo: pagar tan exorbitantes derechos por esos fármacos los dejaría fuera del
alcance de la mayor parte de la gente de Sudáfrica y del mundo en vías de desarrollo. Y acusó a la industria farmacéutica de que, al insistir en mantener sus enormes márgenes de beneficios, estaba deliberadamente poniendo en peligro la vida de millones de personas de África y de todo el mundo. El cártel farmacéutico, es decir, la Federación Internacional de Fabricantes Farmacéuticos, fue lo suficientemente arrogante como para denunciar al Gobierno sudafricano ante los tribunales en Pretoria. Y no es de extrañar que esta guerra no se ganase en los juzgados pero sí en el tribunal de la opinión pública. Manifestantes en todo el mundo contra la "matanza por los intereses del negocio farmacéutico de las enfermedades" hicieron imposible que el cártel farmacéutico continuase con el litigio. En enero del 2001, sólo unas semanas después de haber desafiado al Gobierno sudafricano en los tribunales, el cártel farmacéutico admitió su derrota y retiró el litigio. El Gobierno sudafricano había
ganado una victoria histórica contra el cártel farmacéutico. Mientras, los gobiernos de otros muchos países han seguido su ejemplo y están fabricando sus propios fármacos sin tener que pagar tasas estranguladoras de patentes. -En la reunión que va a celebrarse este mes las vitaminas y minerales vuelven a estar sobre la mesa junto a una propuesta sobre los requisitos que debe cumplir todo producto que afirme poseer "propiedades saludables". -Bajo el paraguas de Naciones Unidas, la comisión del Codex Alimentarius -que se reunirá en Bonn del 4 al 7- mantendrá una reunión decisiva a la luz de los acontecimientos de los últimos doce meses, máxime teniendo en cuenta que todas las decisiones que emanan de ella son directamente incorporadas por la OMS y acaban repercutiendo finalmente en las legislaciones nacionales. La nueva amenaza puede proceder de la Unión Europea que ha decidido adoptar nuevas directivas que terminarían por suponer de hecho la prohibición final de todas las
terapias naturales. Es probable que los 15 miembros de la Unión Europea formen un bloque de poder que esté frente a los pocos estados miembros que demandan un acercamiento más libre a las terapias naturales. Bien es verdad que también podría suponer una nueva oportunidad para los países en vías de desarrollo. El empujón histórico de Sudáfrica en la reunión de Berlín demandando abiertamente un acceso sin restricción para su población supuso mucho más que una controversia feroz dentro de la comisión. Activó un mecanismo de apoyo que puede muy bien derivar en la resistencia de todos los países en desarrollo a la prohibición de las terapias naturales porque son la llave para librar a sus economías de la carga del negocio farmacéutico "con la enfermedad". -Sudáfrica se ha distinguido también desde el año 2000 por su batalla permanente contra la industria farmacéutica y sus carísimos fármacos contra el SIDA. La decisión recientemente adoptada sobre los genéricos supone de hecho una
victoria pero siguen siendo medicamentos. ¿Hay alternativas naturales a esos fármacos? -Es un hecho científico que prácticamente todos los virus se pueden bloquear, total o parcialmente, con terapias naturales. El ascorbato (vitamina C) reduce la multiplicación (replicación) de los virus. Un estudio publicado en 1990 en la influyente revista norteamericana Proceedings of the National Academy of Science (Procedimientos de la Academia Nacional de la Ciencia) mostró que la vitamina C, en cantidades que una persona puede tomar a diario, ¡podía bloquear la replicación del VIH en más de un 99,9%! Y hablamos de una de las publicaciones científicas más leídas en el mundo. Mire, la industria farmacéutica, la Organización Mundial de la Salud y los dirigentes médicos saben que existen alternativas naturales a los fármacos que además no son patentables. Y que son más eficaces además que cualquier otro enfoque farmacológico actual para controlar una enfermedad. Una segunda
sustancia crítica para bloquear la propagación de los virus es el aminoácido lisina. Como todos los virus se propagan destruyendo el tejido que los rodea -el colágeno- con la ayuda de enzimas (colagenasas), la neutralización de esas enzimas reduce o impide la propagación del virus. Bueno, pues se ha demostrado que los aminoácidos naturales lisina y prolina consiguen precisamente este efecto. Aún más, se ha documentado que la vitamina A y otros nutrientes esenciales mejoran el sistema inmunológico y de ese modo contribuyen a una prevención y tratamiento eficaz del SIDA. -¿El programa de la ONU para el SIDA beneficia a la industria farmacéutica? -La mayoría de los programas de Naciones Unidas están dominados por grupos de interés farmacéutico. Y eso incluye el programa de la ONU para el SIDA. Debemos entender que para la industria farmacéutica ha comenzado una batalla sobre su credibilidad tanto en los países en vías de desarrollo como en los industrializados. Más y
más países se percatan de que hay alternativas naturales a los medicamentos que no sólo son más eficaces sino que además están disponibles a mucho menor coste y sin pagar derechos de patentes prohibitivos. Y muchos gobiernos del mundo se han dado cuenta de la naturaleza sin escrúpulos y del plan fraudulento de las farmacéuticas que "negocian con las enfermedades" por lo que ahora vuelven a centrar nuevamente sus estrategias nacionales en enfoques naturales de salud. Tenemos que comprender que cualquier país que decida apartarse del negocio farmacéutico de las enfermedades es un clavo en el ataúd de esa industria. Y que una decisión así no sólo significa que la industria farmacéutica obtendrá una fracción mucho menor de sus ingresos en ese país sino que hay una consecuencia aún mejor: cada estado que de la espalda al negocio farmacéutico hace una contribución para que el mundo abra los ojos ante el viejo negocio fraudulento de más de un siglo, mantenido y promovido por los grupos
farmacéuticos. Las consecuencias, a medida que más y más países se liberen del yugo del cártel farmacéutico, serán devastadoras para esa industria. Imagine lo que pasará cuando cada vez más países del mundo se percaten de que la epidemia de SIDA se puede contener mediante el suministro a los enfermos de suficiente vitamina C y otras terapias naturales no patentables en cantidades óptimas. Imagine la reacción de la gente cuando se de cuenta de que la industria farmacéutica ha retenido deliberadamente información vital de esos ingredientes naturales para que no llegase a ellos. Por eso comenzamos a ser testigos de cómo se empieza a volver la espalda a las empresas farmacéuticas a escala mundial. Los gobiernos de Jordania, Emiratos Árabes Unidos, Nigeria, Sudáfrica, Angola, Malawi y muchos otros gobiernos africanos así como la República Popular de China han decidido embarcarse en estrategias naturales para el cuidado de la salud. Los inversionistas de la industria
farmacéutica no sólo se enfrentan al "efecto dominó", es la caída del "muro de Berlín" del "negocio farmacéutico mundial con las enfermedades". -¿No se ha arrepentido nunca de atacar a grupos con intereses tan poderosos como los representados en la industria farmacéutica? -He hecho frente a esos poderes desde que recogí la antorcha del dos veces ganador del premio Nóbel, Linus Pauling. Desde el principio fui totalmente consciente de que sólo el descubrimiento de la conexión entre la vitamina C y las enfermedades del corazón incinera un multimillonario mercado farmacéutico para siempre. Así que retomar esta batalla para liberar a la humanidad del yugo de esa industria inmoral y engañosa fue una decisión voluntaria y meditada. En todos estos años en los que me he enfrentado a la industria farmacéutica acusándola públicamente de cometer fraude y arriesgar la vida de millones de personas nunca se han atrevido a contraatacar abiertamente. Ni a cuestionar mis descubrimientos
científicos. Sin embargo, algunos formadores de opinión médica y distintos medios de comunicación farma-dependientes sí han tratado de desacreditarme como persona. Pero eso forma parte del sino de cualquiera que se atreva a hacer frente a lo que no está bien. Espero que muchos jóvenes aprendan también a hacerlo en el futuro y tengan el coraje de enfrentarse a lo que reconozcan como incorrecto cuando llegue el momento. En cuanto a mi seguridad personal mucha gente me pregunta si no temo por mi vida. Hacen referencia a la última novela de John le Carré, El jardinero constante, en la que el modelo de negocio de la industria farmacéutica no respeta la vida. El propio John le Carré escribió en el epílogo de su libro que mientras trabajaba en su obra se dio cuenta de que "comparada con la realidad farmacéutica, su novela se lee como una postal de vacaciones". Si uno está en una posición privilegiada -como es mi caso- y sabe que puede influir positivamente en la vida de
millones de personas y en las de generaciones futuras debe tomar la decisión correcta. Decir la verdad en alto y en todas partes se convierte además en la mejor protección frente a esos grupos.
Antonio Muro
Yahoo! Mail Bring photos to life! New PhotoMail makes sharing a breeze.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
hoy a las horas 18 tenemos esta unica oportunidad en la ciudad de Mar del Plata: ¿que les parece?
Brindarán tres charlas de introducción al budismo Visitarán Mar del Plata un lama y un monje tibetanos
Se trata del segundo en el protocolo budista después del Dalai Lama y su discípulo. Es la primera vez en la historia de la ciudad que la visita un líder budista.
Por primera vez en la historia, un lama budista visitará Mar del Plata durante el mes de marzo. Se trata del lama pema Wangdak, quien hará un alto en su viaje hacia Bariloche -donde realizará una ceremonia de iniciación- para brindar una serie de charlas en esta ciudad. Según explicó a LA CAPITAL Marta Echeverría, del grupo de meditadoras laicas que ejerce de nexo con el líder tibetano, la visita del lama pema Wangdak será "una oportunidad invalorable, en esta época de búsquedas espirituales, de tomar contacto con las fuentes de una filosofía como es la budista". Echevarría relató que el lama pema Wangdak es de la tradición sakya del budismo tibetano. Su maestro es la santidad saquía Trizin, segundo en el protocolo religioso después del Dalai Lama. Durante su viaje por Argentina
estará acompañado por su discípulo, el monje Ngawang Rinchen, quien ejercerá como traductor. Nacido en 1954 en Purang, en el Tibet Occidental, Wangdak debió emigrar en 1959 junto con su familia, siendo el único de cinco hermanos que sobrevivió a la fuga. Se instaló en un campo de refugiados en Mundgod, India, y se convirtió en monje a los siete años. En 1980 recibió su licenciatura en el Instituto Central de Estudios Superiores Tibetanos en Benares -India- para luego cursar varios postgrados. En 1982, Trizin lo envió a los Estados Unidos como el primer maestro de la nueva generación de la Escuela Sakya. En 1989 creó la Fundación Vikramasila, que abarca los centros Palden Sakya en la ciudad de Nueva York; Woodstock -NY- y Cresskill -New Jersey-. Dichos centros ofrecen cursos acerca del estudio del budismo tibetano y la meditación. Además, es el creador del "Bur Yig", el braille tibetano, y el fundador del Instituto Monástico Pema Ts'al en Pokara -Nepal- y de la Escuela Pema Ts'Al, en
Mundgod -India-. Durante los últimos veinte años se dedicó a guiar a estudiantes occidentales y sigue viajando y enseñando de forma extensiva en centros de Dharma alrededor del mundo. Este año, el lama fue invitado por un grupo de alumnos radicados en El Bolsón para realizar una ceremonia de iniciación denominada "el refugio". Enteradas de su llegada al país, Echevarría y las demás integrantes del grupo de mediatadoras decidieron agotar las instancias para que hiciera una parada en Mar del Plata. "Todavía me cuesta creer que lo logramos" confesó. El lama llegará a la ciudad el 21 de marzo por la noche. El 22 y el 23 brindará sendas charlas en la Villa Victoria, ambas a las 19: en el primer caso el título de la charla será "El gran vehículo hacia la iluminación" y en el segundo, "La naturaleza búdica". Asimismo el 24 a las 18 se presentará en el espacio cultural Cabrales -Alberti casi Güemes- donde brindará una charla sobre el tema "El buda de la compasión". Todos estos encuentros
son de carácter libre y gratuito y contarán con traducción simultánea. Echevarría recordó que el budismo "no es una religión sino una ciencia de la mente. Es un sistema cuya finalidad es encontrar disciplina interior para combatir los estados negativos de la mente, como la cólera, el odio o la avaricia. En su lugar, cultiva los estados positivos como la compasión, la amabilidad y la tolerancia. Un camino de acceso es la meditación, que lleva a una mente calma". También consignó que "el budismo tiene tres pilares, planteados por el Buda: el mundo es sufrimiento -estoy lejos de lo que quiero o cerca de lo que no quiero-; nuestro estado de ignorancia lleva al sufrimiento y finalmente, pautas para salir del sufrimiento y llegar a la felicidad". La visita del lama Pema fue declarada de interés por la Subsecretaría de Cultura de la Municipalidad.
Aprovecharé para invitarlos a unos Grupos Yahoo con muchos textos, fotos, contactos, links a otros Grupos y paginas web, buena correspondencia y frecuentacion.
Comparto con
Alejandra y Oscar lo que dicen, yo tambien hace unos cuatos años que estoy en el budismo tibetano, pero debido a la falta de contacto con gente que comparta la religion se me a complicado su aprendisaje, los centros de dharma no abundan en la Argentina y debido a cuestiones de distancia y diferentes compromisos que uno tiene en la vida cuando es adulto se ma ha hecho dificil segir asistiendo al centro que iba hace unos años. Les envio un saludo
Oscar Ermenegildo Teobaldo Perez <ermenegildo1975@...> escribió:
Querida amiga en el Buda Dharma Alejandra,
tu historia se asemeja a la mia.
Tambien yo me ocupo de las Enseñanzas del Noble Buda desde que tenia mas o menos 15 años pero no puedo decir de ser una mente encumbrada en tal Doctrina: todavia me falta camino pá eso ......
Dada la dificultad de encontrar personas con mis mismos intereses hace unos años frecuento unos Grupos en los cuales se pueden encontrar muchas cosas interesante.
Mas adelante te escribiré en privado cuando espero tener tiempo libre para contarte más cosas.
Soy alejandra de 53 años argentina residente en España,estoy incursionado en el tema del budismo hace tiempo,lo cual no indica que sepa mucho de ello.Practico el yoga hace 2 años y tuve la suerte de estar en paises budistas.
1GB gratis, Antivirus y Antispam Correo Yahoo!, el mejor correo web del mundo Abrí tu cuenta aquí
rubén rinero
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar Enlaces de Yahoo! Grupos
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
Alcohol al volante accidentes garantizados ¡¡¡¡¡¡ no se lo pierda !!!!!!!!
En el país, alrededor de 4.000 personas mueren por año en accidentes de tránsito. Y unas 70.000 sufren lesiones. Según una encuesta en hospitales, el alcohol es protagonista en tres de cada diez accidentes. Los más afectados son los varones, en la franja que va de los 15 a
los 24 años. Es porque son los que más toman y están más involucrados en los choques. El efecto en el organismo y las consecuencias en la conducción.
Leonardo Torresi. Con la puerta abierta, del lado de la calle, Luis Supatto estaba sacando la alfombra de atrás de su remís, un Renault 9. Fue lo último que hizo en su vida. Otro coche, un Fiat Uno, pasó como un torbellino, se lo llevó por delante, lo aplastó contra la puerta, y lo mató. Eran las 5.40 de una madrugada que presagiaba un día precioso en Las Flores, a 187 kilómetros de la Capital. El remisero, de 46 años, era un personaje bonachón, de pueblo, de vida módica, que estaba terminando de pagar con sacrificio las cuotas de su casa. Al conductor que lo atropelló lo llevaron a la comisaría. "No firma. Ebrio",
quedó registrado en un acta que le alcanzaron enseguida. Y lo mismo, en otra más, bien entrada la mañana. La vencida fue recién a las 13.30, casi ocho horas después de la tragedia.
El perito ingeniero de la Suprema Corte bonaerense que intervino en el caso definió el episodio como un "atropellamiento peatonal atípico". Ocurrió en una avenida ancha, con tránsito escaso a esa hora y, además, con buen tiempo. Todo debía atribuirse, entonces, a la falla humana. Con distancia profesional, el perito apuntó que había contribuido decisivamente la elevada concentración de alcohol en la sangre del conductor: el examen de alcoholemia detectó la presencia de 1,39 gramos por litro de sangre, casi tres veces más de lo permitido por la Ley de Tránsito. Es un dosaje que corresponde a cinco copas de vino, o a dos medidas y media de whisky, o a tres chopps de cerveza. Una cantidad que en una persona de peso medio provoca "un estado de euforia, modificación en la capacidad de apreciación y
alargamiento de los tiempos de reacción", según anotó el perito, palabra por palabra. En esas condiciones una persona no debe sentarse al volante de un coche. No debe manejar.
Para la familia no sirve como consuelo, porque nada sirve. Pero el remisero fue una entre las miles de personas que mueren en la Argentina por los accidentes de tránsito. No existe un dato unificado. Si las cifras de las ONG que se dedican a la educación vial calculan entre 7.000 y 10.000 los muertos anuales, los organismos oficiales son algo más cautos. El Registro Nacional de Accidentes de Tránsito (depende del Ministerio de Justicia) calculaba 4.062 muertes anuales en 2002. Y el Ministerio de Salud certificó 3.399 muertes en 2003. Y unas 4.000, en 2004. Los heridos, unos 70.000.
Esas son cifras generales. Pero ¿en cuántos casos está involucrado directamente el alcohol? Las estadísticas son incompletas porque en la Argentina no se hace el seguimiento a 30 días (donde alguien que queda muy grave
puede morir). Además, los conductores que causan muertes suelen escapar, y cuando aparecen los exámenes de alcoholemia ya son inútiles. Con estas limitaciones, algunas pistas permiten acercarse a la dimensión del problema. Las personas que van de los 15 a los 34 años son las que más alcohol consumen y, a la vez, representan la franja con mayor cantidad de muertes y heridas graves en accidentes de tránsito.
Son datos separados que, juntos, hablan. Un indicador más concreto lo aporta una encuesta que realizó el INDEC a pedido de la Secretaría Nacional contra la Droga y el Narcotráfico (SEDRONAR), en salas de emergencia de hospitales de todo el país. Abarcó a 14.885 pacientes y uno de los resultados fue que el alcohol estaba presente en el 28,5 por ciento de los casos de accidentes de tránsito.
No es casual: el mismo estudio arrojó que el alcohol es la sustancia psicoactiva con mayor impacto sobre el sistema de emergencias. ¿Cómo se traduce? De quienes se
atendieron de urgencia y habían tomado recientemente alcohol, el 83 por ciento debía la atención directamente a ese consumo: había terminado en la guardia por excederse de copas.
Números que asustan
Como se ve, por casa el problema es grande. Pero en todo el mundo el alcohol es una de las principales causas de accidentes de tránsito. Un estudio de la Organización Panamericana de la Salud reveló que un conductor que bebe antes de manejar tiene 17 veces más riesgo de tener un choque fatal. El 13 por ciento de las muertes masculinas en accidentes y el 3,4 de las femeninas tienen que ver con el alcohol. Otro dato, de la Organización Mundial de la Salud, sostiene que el 25 por ciento de la muertes por lesiones son por accidentes de tránsito.
De los veinte pesos que sacaba limpios por día, el remisero Supatto separaba diez para pagar la cuota de su casa. Después de unos años en Paso del Rey, había vuelto a su pueblo, con su mujer y sus hijos, para
instalarse definitivamente. Primero trabajó con una camioneta repartiendo pan, después con el remís. Todo terminó la madrugada del 18 de setiembre de 2004, frente a la remisería de la avenida San Martín y Pueyrredón.
El remisero fue víctima de la imprudencia y del alcohol que tomó otro. No siempre es así. En enero, en Monte, seis chicos de entre 17 y 20 años murieron cuando el auto en el que viajaban chocó de frente contra un camión con 30.000 kilos de cemento. Habían estado en un cumpleaños y en un boliche. En el velorio, una amiga del chico que manejaba contó que le había pedido que manejara tranquilo porque había tomado. Y que uno de los amigos le había querido sacar las llaves. El choque se produjo cuando el muchacho intentó pasar a tres coches a la vez.
Los jóvenes varones son el grupo de mayor riesgo. De acuerdo a datos del Ministerio de Salud de la Nación, el 75 por ciento de las víctimas de accidentes fatales son hombres y la franja de 15 a 24 años es la más
perjudicada.
Con esta hipótesis de que la combinación alcohol-conducción representa un peligro, durante el verano la Subsecretaría contra las Adicciones bonaerense se puso de acuerdo con la cámara que nuclea a las discotecas para evitar que el llamado after hour interbalneario siguiera provocando accidentes graves. "Unificamos los horarios de cierre, para que los chicos no fueran de un boliche a otro a medida que iban cerrando. Y la cantidad de accidentes bajó. La relación con el alcohol es directa", sostiene Claudio Mate, el titular del área.
Según el funcionario, la prohibición de la venta de bebidas alcohólicas en estaciones de servicio, también redujo los accidentes. "En Brasil, en las estaciones de servicio se ven displays con gin", explica. En la Ciudad de Buenos Aires, el año pasado, habían ensayado un acuerdo con las discos para lograr que quienes no salían en condiciones de manejar dejaran el auto en el estacionamiento hasta el otro día.
En
2004, un estudio en el Hospital Presidente Perón de Avellaneda arrojó que el 33 por ciento de los accidentes con vehículos estaba relacionado con el consumo de sustancias psicoactivas, en la mayoría de los casos el alcohol. Un año antes, el Hospital Cullen, de Santa Fe, recopiló información de la guardia y concluyó que en el 80 por ciento de los choques el conductor tenía algún trago de más. Son datos sueltos, pero refuerzan la tendencia. Salvo para los colectiveros, camioneros o cualquier conductor profesional (donde el límite legal es cero), o para los motociclistas (0,2), la ley establece en 0,5 gramos por litro de sangre el máximo dosaje permitido para salir a manejar. Se llega con dos copas de vino. Los especialistas sostienen que con esa cantidad de alcohol es inconveniente manejar: la automatización de funciones se resiente, las reacciones son más lentas y se produce la llamada visión túnel: la pérdida progresiva de las percepciones visuales laterales.
"Lo
ideal es salir sin haber bebido una gota. Con un poquito, las maniobras de esquive ya se alteran", sostiene Alfredo Achával, presidente del Colegio de Peritos Médicos Legistas de la Capital. En ese criterio coincide Alberto Silveira, de la Asociación Luchemos por la Vida, que contó 7.137 muertos por accidentes de tránsito en 2004. Unos 20 por día, en un país que registra uno de los índices más altos de mortalidad en este rubro. Silveira calcula que el alcohol está presente "por lo menos en la mitad de los choques con muertes". Eso, apunta, incluye a quienes van solos y chocan contra una columna o quienes son atropellados porque cruzan una calle borrachos.
Epidemia que mata
En su libro Salud para los argentinos, el ministro de Salud y Ambiente de la Nación, Ginés González García, define a los accidentes de tránsito como una epidemia que mata a 725.000 personas en el mundo, más de medio millón en los países subdesarrollados. El ministro sostiene que en la
Argentina el 70% de los accidentes mortales responde a factores relacionados con los estilos de vida. Y cree que en cinco años los casos se podrían reducir a la mitad si -entre otras medidas- se refuerzan los programas de seguridad vial, mejoran los servicios de colectivos en las zonas de diversión nocturna y se castiga con mayor severidad a los infractores. En el mismo nivel ubica al uso del cinturón de seguridad y a los controles de velocidad y, por supuesto, del alcohol.
Los exámenes de alcoholemia ofrecen una pauta sobre la cantidad de conductores que manejan excedidos de alcohol. En 2004, la Secretaría de Seguridad Vial de la Ciudad hizo 4.839 pruebas y hubo 388 infractores, el 8 por ciento. Otro 16 por ciento, aunque no llegaba al límite legal, también registraba niveles de consumo reciente. En los motociclistas, el 19 por ciento superaba el dosaje de 0,2 gramos. Con todo, los controles son escasos. "Se hacen para la exhibición mediática momentánea -cuestiona Silveira,
de Luchemos por la Vida-. En algunos estados de Australia se han hecho 2 millones de pruebas por año."
En su Informe Especial sobre Seguridad Vial en Argentina (2005), la Defensoría del Pueblo de la Nación recalcó que estos controles "requieren mayor urgencia y rigurosidad", porque el alcohol "afecta gravemente a los sectores de menor edad, produciendo la muerte o lesiones graves".
El estudio destaca que una de las distorsiones que causa el alcohol es el mal cálculo del frenado. Un auto que va a 100 kilómetros por hora necesita 106 metros para frenar. Si el conductor supera el límite de alcohol, sólo logra hacerlo 20 metros más lejos. Claro, si nada se interpone.
La Defensoría denunció la superposición de entes oficiales y la dispersión de las normativas de seguridad vial; el mal estado de muchas rutas (aun varias concesionadas), y la influencia de publicidades que inducen a conducir en forma irresponsable. Está claro que no sólo el alcohol es el
problema. "Hay que combinar educación desde los más chicos, con cultura y sanción. Si no, no vamos a ningún lado", afirma Hugo Vidal Fernández, del Instituto de Seguridad y Educación Vial (ISEV).
"Los fines de semana, a la noche, el pueblo deja de ser tranquilo. No hay ningún control y las picadas en las calles son terribles. Ya van tres atropellados en unos meses. Hay un juego siniestro al que le dicen el finito: le pasan cerca con el auto a la gente para asustarla", cuenta, desolada, Natalia Duarte, la esposa del remisero de Las Flores.
La mujer, que integra la Asociación Madres del Dolor, logró que en un pueblo de 25 mil habitantes llegaran a marchar 2.000 para pedir justicia por el caso de su marido. El acusado, de 25 años, quedó en libertad, pero sigue adelante la causa judicial por homicidio culposo. Aquella noche, unos segundos antes de las 5.40, salió del boliche Tequila, sobre la calle Pueyrredón, subió al auto y dobló por San Martín. El
remisero estaba sacando la alfombra de atrás. Le iba a sacudir la tierra, o a darle unos baldazos de agua, quién sabe qué estaba pensando.
EN SANTA FE .....
- Y ESTO SE SIGUE, SE SIGUE Y SE SIGUE, GRACIAS A LA IMPRUDENCIA, INCONSCIENCIA DE LOS CONDUCTORES, EL TEMA SE AGRAVA MÁS DIA A DIA, -.
ME IMPRESIONO UNA MUCHACHA QUE QUEDO CUADRIPLÉJICA, SOLO PUEDE MOVER SU CARA NADA MÁS, LO DEMÁS DE SU CUERPO ESTA MUERTO .... 19 Años( ¿CREE UD QUE SE PODRÁ TOMAR CONSCIENCIA?), LA SEMANA PASADA ATENDI A UNA SEÑORA QUE TAMBIEN QUEDO CON PARALISIS DE MIEMBROS INFERIORES, viajaba en un remis, . etc, etc....
PARA REFLEXIONAR SERIAMENTE..... ESTA ES LA GUERRA DECLARADA EN CADA PAIS, EN CADA ESTADO, EN CADA PROVINCIA, PUEBLO..... EN EL
LUGAR DONDE TU VIVES...SI !!!!!!!!!
JUAN
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
La charla innecesaria es uno de los mayores obstáculos para el despertar. Si queremos estar en contacto con nosotros mismos, necesitamos reducir la charla innecesaria o mecánica y para ello es necesario saber qué es, en teoría y en práctica.
El hablar tiene muchas utilidades. El ser humano es el único animal que tiene la facultad de articular un lenguaje. Lo podemos utilizar para comunicar grandes ideas, para preguntar, para expresar emociones en todas sus formas, para saludar, etc. hay muchas utilidades para la charla necesaria.
Por otra parte, también hay una charla que no tiene uso, que no alcanza ninguna meta, que es hablar por hablar. No estás interesado en si la otra persona tiene interés por escuchar lo que
dices o no y quizás ni estás consciente de lo que está ocurriendo de forma paralela a la conversación. Puede que después te sientas sin energía, agotado y no recuerdes de qué estabas hablando, era trivial, sin sentido. Esta forma de hablar nos roba gran cantidad de energía y es un signo de inconsciencia.
Para la charla innecesaria no necesitas a otra persona. Puedes hablarte a ti mismo (de hecho ocurre), argumentando, teniendo una conversación imaginaria en tu cabeza. Puedes estar haciendo notas mentales sobre todo lo que estás haciendo. Todo esto se reduce con la auto-observación que envuelve todos los centros. Si estás en una charla interna sobre todo lo que haces o ves, probablemente estarás perdiendo gran cantidad de energía que podrías utilizar para mejores objetivos.
No existe una regla fija que nos diga qué charla es necesaria o innecesaria. Debes observarte a ti mismo y ver si lo que estás diciendo tiene
alguna utilidad y cómo te hace sentir. Hay personas que tienen más tendencia a la charla mecánica que otras y necesitarán trabajar más concienzudamente sobre esto. Hay gente que habla muy poco, que no expresa, por lo tanto deberá hacer un ejercicio práctico sobre ello.
Recientemente estaba caminando con un amigo por el parque, hablando incesantemente. Mi amigo me dijo que me observara, que observara mi charla. Era casi imposible pararla y decidimos hacer el siguiente ejercicio: no hablar hasta terminar el paseo. Esto convirtió el paseo en algo muy interesante. Comencé a ver lo que me rodeaba y a tener otra visión sobre los árboles, las flores, todo lo que allí estaba. El paseo apenas duró una hora pero lo sentí como una eternidad. La noción del tiempo había cambiado. Había perdido menos energía.
Este ejercicio no es válido para todas las situaciones porque necesitamos hablar. Pero aprendí algo importante. A veces
sentía que tenía algo muy importante que decir y quería romper el silencio. Pero contando hasta diez y diciendo "bien, voy a hacer una nota mental de ello y lo diré más tarde", cuando llegaba a diez, la cosa tenía menos importancia y, a veces, ni siquiera recordaba eso "tan importante".
Trabajar con la charla innecesaria requiere de auto-observación para ser consciente de lo que perdemos o ganamos con dicha charla. Os recuerdo que la charla innecesaria es tanto interna como externa. En realidad, la externa es un reflejo de la interna.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus
y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar
me gustaria que te equivocaras peroson años ya que muchos indicios historicos y de actualidad me orientan en darte todas las razones del mundo ... y eso a sabiendas que el mundo será siempre samsara, el NIRBANA esándo solamente en uno ...
Quien tiene oidos para entender que entienda pués.
Oscar.
Sol Cumbreras <sarermuc888@...> escribió:
Recordado hermano Vajra
Espero lo leas y difudnas es bueno el articulo lo que pasa en el mundo se acerca un crack financiero debemos estar listos los que estamos en el camino espiritual.
Sol
El 11 de septiembre fue apenas
el preámbulo. Están aguardando el momento de ocurrir un nuevo ataque. Si este nuevo ataque ocurre, y lo van a hacer durante el gobierno de Bush, automáticamente la economía americana pierde el control. Bush pierde el control del gobierno. Y automáticamente la economía americana va a ejecutar un efecto dominó en relación con otros países.
Prácticamente se prevee una depresión mundial.
La Unión Europea a través de una nueva constitución está tentando independizarse económicamente de las relaciones con los Estados Unidos y otros países. No hay que ser un gran científico, estadista o vidente para saber lo que va a pasar. Automáticamente cualquier tipo de acción en este momento durante el gobierno de Bush no va a tener un efecto inmediato. Este será un efecto gradual que podrá detonar una bancarrota mundial dentro de la economía. Va a favorecer la economía china o la japonesa seguramente, más ellos no van a tener condiciones ni estructuras de sustentar
al mundo de ninguna forma.
China e India tienen en estos momentos una perspectiva de ser en el 2012 una de las potencias mundiales, pero el problema está en sus sistemas económicos.
La fundamentación del sistema chino de ninguna manera va a poder responder a toda la demanda del mundo. Es imposible. Los chinos tienen condiciones de competir más no de sustentar.
Japón lo único que tiene es tecnología, ya no tiene siquiera producción. De cualquier forma, a lo largo de los próximos seis años vamos a tener que tener una economía de reajuste. Cuál será el caos o costo social sólo Dios lo sabe. Es posible evitarlo mostrándole al mundo que existe una alternativa mayor de desarrollo alterando fundamentalmente los valores presentes.
Tenemos de alguna manera que frenar la actitud de estos grupos terroristas, generando un evento de impacto mundial y de todos los gobiernos del mundo, capaz de generar una reflexión.
Esto podria
suceder antes del 2012
En el aspecto de la depresión o de la bancarrota total de occidente, entraríamos al trueque o al intercambio de trabajo según nuestro ADN como algunos ya están promoviendo.
Va a depender. Las relaciones de trabajo contractual, no de efectivación, ya están ocurriendo… si se acabó el contrato de trabajo, estás afuera. Brasil, Canadá, Estados Unidos, Australia ,será la situación económica en los próximos anos.Y a nivel social, hay una serie de problemas que enfrentar. No hay seguridad de trabajar y de pagar las deudas. Eso genera inestabilidad, violencia, robos.
Sabes el ADN va a ser una forma de control para poder laborar o para conseguir los alimentos. No va a haber tiempo, porque el mundo va a tener que ajustarse rápidamente. Será una situación de sobrevivencia. No se puede demorar dentro de una situación de caos para poder organizarse.
Basta recordar el apagón en Nueva York que cogió Toronto y
otras ciudades de Canadá. Eso fue un caos. La bomba de gasolina no funcionaba, no podías abastecer los carros y las movilidades. No podías sacar el dinero del banco porque no había forma de poder utilizar las tarjetas. No funcionaban los ómnibus porque no había gasolina. No había medios de transporte, medios de comunicación. No había como colocar luz en la casa o informarse lo que estaba sucediendo y lo peor que fue en invierno.
Fueron dos días de caos como muestra. Todo estaba cerrado. No había cómo comprar comida, los negocios no podían abrir. No había dinero. No había gasolina. No se podía salir con el carro.
Sabes aquí hay dos casos que puedan suceder. El generador mayor de energía en Canadá es Québec. Si solamente anulan el gran generador que está abasteciendo hasta Nueva York y próximamente va a llegar a Washington y Virginia, entonces ahí tenemos el caos completo.
En Nueva York está el centro del negocio a nivel mundial y si no hay
negocios todo se detiene y si eso dura más de lo debido, habrá crisis y opresiones financieras y todo el mundo arruinado, caos total eso nos hace vulnerables en occidente.
Es una cuestión de un golpe estratégico nada más. La idea de un nuevo gobierno se hace necesaria, Va a tener que ser por presión. Bush está en estos momentos dentro de una política totalmente retrógrada dentro de los Estados Unidos. Es un país que se está transformando en un país fundamentalmente evangélico. Bush fue reelecto por los evangélicos que representan dentro de los Estados Unidos una increíble mayoría. Estado Unidos es fundamentalmente de cristianos conservadores.
Bush está teniendo polémicas con relación a derechos humanos por una apología que éste está llevando adelante con el financiamiento de determinados tipos de programas a favor de la cristianización, inclusive de ciertos principios cristianos. Lo que es un atentado a la constitución norteamericana.
En tu libro “Los
Sembradores de Vida” hablas de 4.5 años luz de distancia en relación a Alfa Centauro. Algunos científicos hablan de un problema dentro de esa distancia y de un agujero negro que había entrado a la galaxia.
Los huecos negros son centros donde los centros de gravedad colapsan sobre sí mismos y provocan una absorción de energía. Se genera una fuerza de gravedad tan extraordinariamente poderosa, que se transforma en una especie de absorción. Todo comienza a caer adentro. La gran mayoría de las galaxias inclusive la nuestra, tiene un hueco negro en el medio, un agujero negro.
Eso ya fue constatado y verificado y es parte de la propia constitución de las galaxias. Algunos son de mayor tamaño que otros. Algunos están más distantes, otros más próximos. Nosotros tenemos un agujero negro en nuestra galaxia.El problema de los agujeros negros es todavía un enigma.
Una de las tesis de Hawkins era que los agujeros negros al momento de colapsar los campos gravitacionales,
automáticamente absorben la energía para adentro y no permite que salga más. En un congreso de física cuántica, justamente Hawkins informó que esa teoría estaba equivocada, que ha sido posible identificar que dentro del agujero negro salen gases en formas de energía. Hoy los agujeros negros son llamados de singularidad cósmica.
__________________________________________________ Correo Yahoo! Espacio para todos tus mensajes, antivirus y antispam ¡gratis! ¡Abrí tu cuenta ya! - http://correo.yahoo.com.ar